martedì 19 gennaio 2016

Hitchcock Presenta: Consanguineo (di Richard Deming)

« Signore signori, buonasera. Benvenuti in un laboratorio chimico molto particolare. Nel racconto di questa sera vedremo che la giustizia dispone di mezzi piuttosto ironici per trionfare. Buona visione. »

Il racconto si apre in tribunale, dove un giovanotto, accusato di aver ucciso lo zio per ereditarne i soldi, è stato appena assolto. L'altro suo zio, un professore di chimica, è disgustato dall'esito del processo: avrebbe voluto che il nipote fosse messo nella camera a gas, dove i vapori di acido cianidrico lo avrebbero punito per il suo delitto. Non potendo fare più nulla, coi soldi ereditati dal fratello, decide di andare in pensione. Così si ritira nella sua casa di montagna, dove ha approntato un laboratorio per svolgere in tranquillità le proprie ricerche.

Alcuni anni dopo si presenta alla sua porta il nipote. Ha finito i soldi e gli chiede ospitalità per qualche giorno: dice di aver messo la testa a posto e che 
in settimana ha un colloquio di lavoro in città. Anche se lo zio sospetta che i fini del nipote siano ben altri, lo invita a rimanere. Presto i suoi sospetti trovano conferma, quando, dopo aver pesato i reagenti, scopre che dal suo laboratorio è sparito un quantitativo di cianuro di potassio sufficiente a uccidere un elefante...


« Scusate l'interruzione, ma il nostro sponsor ci teneva a ricordarmi che bisogna fare una pausa pubblicitaria. Come vedete, queste crocchette per gatti sono in grado di trasformare il vostro micino in un bel micione. Se avete problemi col vostro principale, io vi suggerirei di farne una bella scorta, non si sa mai... »

Il professore di chimica è però deciso a vender cara la pelle. Così, al posto del solito bicchiere di vino bianco che beve tutte le sere, mette in frigo qualcosa che ferma definitivamente il nipote: i
l giorno successivo, la polizia viene infatti a prenderne il corpo.
L'uomo spiega agli agenti di aver messo in frigo una caraffa di acido cloridrico per mantenerlo fresco. Il nipote, che voleva avvelenarlo, lo aveva scambiato per del vino e vi aveva gettato dentro il cianuro, che subito aveva reagito, liberando acido cianidrico, trasformando così la cucina in una camera a gas.
Giustizia è fatta.

« Come avete visto, mai cercare di farla a un professore di chimica. Per questa sera il tempo a nostra disposizione è terminato. Non so se e quando ci rivedremo. Nel frattempo, buonasera. »

11 commenti:

  1. Se un giorno dovessimo incontrarci non accetterò mai niente da bere da te. Non dopo quello che ho scritto su Guerre stellari :D

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    1. Tranquillo, sono meno sociopatico di come sembro. Al massimo un po' schizofrenico.

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  2. Ci stai dicendo che sarebbe inutile tentare di avvelenarti? Hai sentore che qualcuno voglia farlo?

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    1. Lo dici a uno che ha fatto la tesi sull'analisi dell'arsenico...

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  3. Ma geniale :D Giustizia è fatta, eccome!
    Comunque prendo nota, potrebbe tornarmi utile... chissà XD

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    1. Meno preoccupata, ora? ;)

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    2. Assolutamente sì! E molto divertita dal post, davvero ben pensato ;)

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  4. Bellissima l' idea degli stacchi come nella serie!
    Non darti tante arie, prima o poi qualcuno troverà il modo per uccidere un chimico (potrebbe anche essere l' idea per un meme "E tu, come lo uccideresti Marco"?) :P

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    1. Meglio non tentare la sorte. Mi sono già attirato sufficienti antipatie nella blogosfera...

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  5. Ben gli sta. :-P
    Bellissimo racconto. :-)

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