venerdì 6 maggio 2016

Io e le Mie Follie (parte III)

"C'è qualcuno nella mia testa, ma non sono io"
(Pink Floyd, Brain Damage)

Quelli che mi conoscono bene, sanno che non amo parlare di me e delle mie faccende personali. Dopo aver raccontato nel post precedente dei miei guest-post, oggi faccio quindi un’eccezione, riconoscendo qui 22 delle mie caratteristiche / comportamenti strani / follie. Ovviamente non sono le sole che abbia, ma immagino saranno più che sufficienti.


(1) Questo articolo è nato da una discussione con la scrittrice Mariangela Cerrino durante la presentazione del mio primo libro. Inizialmente era stato proposto a una blogger, che però l’ha rifiutato; allora è stato pubblicato su di un altro blog, che però è espirato. Alla fine l’ho ripubblicato io qui.
(2) Come avviene in genere per le donne, sono molto sensibile ai suoni acuti. In particolare mi danno fastidio quelli stridenti, tipo quando il coltello gratta contro il piatto: è una cosa che mi manda al manicomio.
(3) Articoli come questo spesso non provengono dai miei studi universitari: molte delle mie conoscenze sono approfondimenti ulteriori condotti per ragioni di lavoro e di interesse personale, piuttosto che da contesti istituzionali.
(4) Detesto i grossi centri commerciali, in particolare il fatto che ci siano così tante persone tutte assieme. Se ci vado, è unicamente per necessità.
(5) Una volta a lezione una mia studentessa mi ha citato i neutrini. Mentre le rispondevo, avevo più o meno in mente quanto raccontato in questo articolo.
(6) Non mi faccio problemi a lasciar perdere un libro o un racconto se vedo che non è di mio gradimento: in questi casi raramente arrivo al finale. Consigliarmi dei libri è un modo quasi sicuro perché non mi riescano graditi: ho bisogno di scoprire le mie letture da solo.
(7) Non sono un viaggiatore, non mi piace spostarmi, sono anzi piuttosto sedentario.
(8) Ho un profondo senso della giustizia... personale. Posso tollerare molte cose, ma non accetto: supponenza, arroganza, maleducazione. Purtroppo le trovo molto spesso.
(9) La mia immagine riflessa mi genera talvolta qualche difficoltà: a volte ho l’impressione che ciò che vedo nello specchio non corrisponda esattamente a quello che vedono gli altri (probabilmente è così, perché la fruizione della realtà è soggettiva). Una volta dal barbiere mi è capitato di vedere un tizio riflesso allo specchio: dopo averlo cercato inutilmente con lo sguardo sulle altre poltrone, ho realizzato che si trattava di me stesso: non mi ero riconosciuto allo specchio. A livello psicopatologico sarebbe una misidentificazione di immagini riflesse.
(10) Mi piacciono molto le serie TV in cui il protagonista ha una qualche caratteristica particolare che lo contraddistingue. Una delle mie preferite è Perception, dove il protagonista è un insegnante affetto da schizofrenia.
(11) Ai tempi del liceo, in chiesa mi era stato dato un chiodo (simboleggiava quelli della crocifissione); lo avevo immerso nell'acquasanta così che divenisse un’arma contro i vampiri. Io scherzavo, ma sono comunque più di 15 anni che lo tengo nel portafoglio.
(12) Il mio peccato capitale è l’accidia. A questo proposito, trovo che l’immaginario dantesco sull'aldilà sia interessante dal punto di vista letterario, ma alquanto infantile da quello ontologico.
(13) Ho orrore per la corruzione organica (per la mia, intendo dire). Dopo la morte, vorrei essere cremato e che le mie ceneri venissero usate per concimare un alberello appena piantato.
(14) Soffro in forma lieve di claustrofobia (mi mettono a disagio i soffitti troppo bassi, i cunicoli, le grotte, gli ascensori). La cosa ha origine recenti, circa una decina d'anni. Spesso faccio anche incubi in cui mi ritrovo sepolto vivo. Altro che premorte.
(15) Non ho mai visto del ghiaccio IX, tuttavia una volta all'università (anche se non per colpa mia) ho prodotto un gas venefico fuori cappa. Per fortuna me ne sono accorto in tempo e ho spento la strumentazione prima di conseguenze.
(16) Non ho la sindrome ipertimesica, ma la mia memoria autobiografica è comunque notevole. Quanto scritto in questo articolo è un’estremizzazione di ciò che spesso mi capita.
(17) Sono scettico nei confronti di fenomeni paranormali, quali guarigioni miracolose, visioni mistiche o contatti con gli alieni: preferisco cercarne una spiegazione razionale. Ritengo inoltre che il vero credente non dovrebbe basare la propria fede sui miracoli, perchè determina una religiosità del tipo "do ut des".
(18) Mentre le persone parlano, mi metto spesso a studiarne il viso: i capelli, gli occhi, i lineamenti...
(19) Quando qualcuno si comporta male con me, dopo un po' di tempo provo a concedergli una seconda chance. Ma solo una: se la spreca, per me con quella persona finisce lì.
(20) Sono strapieno di manie ossessivo-compulsive: fino a pochi anni fa contavo quante pagine di libro leggessi ogni giorno e poi ne calcolavo quante ogni anno, prima di addormentarmi spesso accendo la luce per vedere l’ora nella sveglia, ho bisogno di fare quotidianamente una passeggiata (l’ora è sempre la stessa, il percorso anche), il livello di volume della TV dev'essere un numero pari, la mia colazione ha tutto un rituale in nove fasi... e molte altre ancora.
(21) Sono dell'idea che da Arcani potrebbe venire fuori una serie televisiva. Inoltre penso che la rubrica Ore d’Orrore avrebbe il potenziale per diventare un programma TV, una sorta di contenitore divulgativo comprendente la messa in onda di film horror, tipo Notte Horror. Se non è follia questa...
(22) Io delle mie piccole e grandi follie ho parlato. E voi, che mi dite? Questo post sulla follia non potrebbe anche essere lo spunto per un divertente meme?

Detto questo, non mi resta che invitarvi tutti domenica al post di chiusura del blog.

24 commenti:

  1. Allora.. sulla leggera claustrofobia sono in sintonia con te. Tu sogni di essere seppellito vivo io ne ho il terrore. Innfatti ho sempre detto che dopo che avessero stabilito la mia morte i medici av rebbero dovuto farmi una iniezion di veleno :)) Matta? Sì!
    Pere il resto, devo fare uno spoglio. Sono talmente tante!

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    1. La tafofobia in effetti è considerata un'estremizzazione della claustrofobia.

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    2. Si chiama così???? Non lo sapevo :)

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    3. Sì, si chiama così. Ne soffriva per esempio Gogol.

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  2. Follie? Ne avrei a bizzeffe! Altro che manicomio, per alcune mie stramberie non basterebbe... Però è carina l'idea del meme :) domani partecipo!
    E tranquillo non sei il solo ad avere rituali assurdi :P

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    1. Se avessi raccontato tutto tutto, probabilmente mi avrebbe portato via la neuro...

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  3. Perché chiudi il blog? Fagli continuare la sua strada e lascia la porta aperta al tuo pubblico! :)

    Follie?
    Dove lo metti il gessetto sulla lavagna, le unghia sulla parete e i denti che digrignano?
    Idem 4,6 e 7
    17) io sono credente, ma la mia fede non è basata sui miracoli. Li guardo con un misto di stupore e diffidenza.
    19) sì alla seconda possibilità, ma se qualcuno mi cade dal cuore, non c'è chance che tenga: perdono, non serbo rancore, ma qualcosa dentro di me cambia per sempre.

    Le nove fasi della tua colazione mi incuriososcono: e che è un rito magico?! :D
    Devo riflettere sulle mie follie: se mi concentro ne trovo a chilate!

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    1. Vuoi saperne un'altra? Detesto la gente che canticchia. Se sento qualcuno cantare (basta che non lo faccia alle 11 di sera!) o fischiettare nessun problema, ma se canticchia mi dà ai nervi. Giuro!
      Nessun rito magico nella colazione, solo un rituale compulsivo. Eventualmente vien integrato con una decima fase (ma solo qualche volta).

      Perchè chiudo il blog? Perchè era stabilito così fin dall'inizio, l'idea era ripercorrere i capitoli del mio libro. Se avessi dovuto mantenerlo ad libitum, non l'avrei mai aperto, anche perchè ho qualche difficoltà in questo momento. Mi sottrae tempo, energie e soprattutto concentrazione da cose più importanti. Sono davvero stanchissimo e ho bisogno davvero di dire stop.
      Ieri poi è stata una giornataccia. Sono andato tutto pieno di entusiasmo a presentare il mio libro in un posto e con grande delusione ho dovuto constatare che non è venuto nessuno.

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    2. Arghhh! Caspita se pesa! Per controbilanciare ti auguro una presentazione di libro in cui il pubblico faccia a gara per avere il posto in prima fila! ;)

      Intanto, mi siedo e aspetto il tuo guest-post (ho letto la mail, il tempo è un tiranno per tutti!)
      Ah, naturalmente sarò fra i tuoi ospiti di domani! :)

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    3. Eh, infatti, è stata una delusione. Ma sai, alla fine non è nemmeno stata così tremenda. Temo di essermi rassegnato e questo è anche peggio.
      Sì, è stato un fallimento totale, ma nonostante tutto vado avanti e spero tanto di rifarmi nella presentazione che ho nella mia città il 25. :)

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  4. Però o.O Un bell'elenco! Mai ti avrei attribuito l'accidia :O
    Non ho manie, qualche rituale ma solo occasionalmente (un oggetto portafortuna, ad esempio). E allora a domenica!

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    1. Ehi, ti sei già dimenticata di quando abbiamo parlato dell'aritmomania? :P

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  5. Chiudere il blog?
    Ripensaci! ;)
    In quanto ai difetti miei...caro mio ce ne sarebbero tanti: diciamo che anche se non sembra, alle volte riesco ad essere molto vendicativo.

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    1. Beh, vedi, era stabilito così fin dall'inizio.
      In effetti a un certo punto mi sono anche chiesto se non potessi andare avanti ancora un po', ma poi ho visto che non è il caso. Nonostante l'elevato numero di blog/profili che seguo settimanalmente, questo spazio è ampiamente disertato, se non da pochissimi affezionati. Intendiamoci: non è questione di commenti se chiudo, però la cosa ha anche il suo peso.
      Pensa che una blogger mi ha anche detto: "Come, chiudi il blog? Peccato, lo leggevo sempre." Ma mai che lasciasse un commento. Vabbè, pazienza.
      Inoltre nell'ultimo articolo è partita anche una litigata e mi sono un po' stufato di vedere 'ste robe.

      Comunque,a prescindere, io resto molto soddisfatto di ciò che ho realizzato in questi mesi. :)

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  6. Molto interessante! Abbiamo dei punti di contatto e dei punti di separazione, direi in percentuale equivalente. Come credo si capisca dal mio blog, io diffido SOPRATTUTTO delle spiegazioni razionali.
    Curiosa poi la faccenda del volume della TV. Essendomi reso conto che anch'io accettavo solo numeri pari, ultimamente sto cercando di privilegiare i numeri dispari. Ma è più difficile di quel che appare... se ci si distrae si ricade nell'abitudine dei numeri pari ^_^

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    1. Uno psichiatra avrebbe da divertirsi con questa cosa dei numeri pari che abbiamo. :)

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    2. La spiegazione che mi sono dato io è che i numeri pari diano un maggior senso di compiutezza, mentre con i numeri dispari si ha come la sensazione di rimanere a metà strada.

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    3. Sono anche matematicamente più semplici, hanno una formula generale più semplice. La formula dei dispari è una conseguenza dei pari.

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  7. Carinissima l'idea del Meme. Detto ciò dovrei partecipare, e invece no. La vuoi una stranezza? Tutte le volte che dico qualcosa di personale sento l'imbarazzo travolgermi. Mi vergogno per giorni di aver detto/ scritto quella certa cosa di me. È una sensazione che odio. Pensa tu a confessarne 22 tutte insieme!
    Facciamo che passo di qua a scriverne una per 22 giorni... Ehm... :-)

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    1. Eh, infatti non sai quanto è costato a me scrivere questo post! In particolare i punti 9 e 20...
      E ne ho lasciate fuori diverse, tra l'altro...
      Tu passa pure quando/se vuoi. Poi arrivata a 22, chiamiamo la neuro per tutti quanti!
      Comunque direi che con questo commento hai già indicato la #1... :)

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    2. OK. Scendiamo a 21 :-)
      Ma tu poi passi a commentarmi, vero? Non vorrai lasciarmi qui dentro da sola, tra ore d'orrore e follie varie... :-p

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    3. Ma certo, tranquilla! Il fedele Blogger mi avverte sempre.
      Ormai questo blog sembra un reparto psichiatrico, peggio del post su Jekyll. :)

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  8. Ciao. ^_^ Vediamo cosa posso confessare oggi...
    Rileggendo le tue risposte ho notato che ci sono diversi punti in comune. Per esempio, anche a me danno molto fastidio i rumori stridenti, tipo quando la forchetta gratta contro il cucchiaio. Insopportabile!
    Anch'io dopo la morte vorrei essere cremata. Non voglio che chi vorrà ricordarmi, e specialmente mio figlio, diventi schiavo di un cimitero. Se c'è un'anima che continuerà a vivere, dubito fortemente che resterà chiusa in una tomba. Preferisco essere restituita il mare.
    La claustrofobia è anche un mio problema: odio gli ascensori, i luoghi chiusi e la folla mi mette a disagio.
    Riguardo le manie ossessive-compulsive, non ne ho tantissime, giusto qualcuna: la sera, devo avere l'acqua sul comodino e prima di addormentarmi ho bisogno di guardare l'orologio per sapere esattamente che ore sono. Non spengo mai il cellulare, neanche di notte. Come te, ho bisogno di fare una passeggiata ogni giorno, altrimenti divento nervosa.
    Invece, diversamente da te, ho bisogno di sapere come finisce un libro, anche se non mi piace. Magari ci metto mesi... ma devo arrivare all'ultima pagina.
    Adoro viaggiare. Non viaggi organizzati da villaggio-vacanza. Mi piace mischiarmi con la gente del posto, vivere i luoghi per quello che sono nella quotidianità e non per come appaiono ai turisti. Purtroppo, negli ultimi 6 anni non ho viaggiato molto, ma essere mamma è comunque una bella avventura. A ogni modo, presto mi rimetterò in cammino con mio figlio. Voglio andare in Canada e in Giappone. E vorrei vedere il Tempio d'oro. E se ci penso sono davvero tanti i posti dove vorrei andare! Tra l'altro potessi, viaggerei anche nel tempo! ^_^
    Vabbè, ti ho riempito il post di chiacchiere.
    Con queste credo di essere a -15 ^_^

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    1. Eh, sì ne abbiamo di cose in comune!
      Io sento spesso la compulsione di terminare ciò che ho iniziato, ma non la sento unicamente coi libri. Se non mi convince, lo mollo. Una volta ho mollato il quarto capitolo di una serie di 4 libri a sole 100 pagine dal finale: non ne potevo veramente più!

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