martedì 7 marzo 2017

Milli Vanilli

Mi capita di frequente di ricorrere a espressioni un po' démodé (eccone una, per esempio), quali per esempio fuffa oppure "sedersi in pizzo (cioè in punta) alla sedia" o l'avverbio onde. Qualche volta ricorro anche all'espressione "falso come Milli Vanilli", che sta a indicare un qualcosa di farlocco. L'avevate mai sentito questo modo di dire? Si usava una ventina d'anni fa, anche se di tanto in tanto, specie negli USA, viene ancora tirato fuori. La sua origine è piuttosto curiosa.
I Milli Vanilli sono stati un duo pop tedesco composto da Fab Morvan e Rob Pilatus, e creato dal produttore discografico Frank Farian. L'album d'esordio All or Nothing ebbe un grandissimo successo, valendo loro nel 1990 il Grammy Award come “Best New Artist”. Il gruppo vendette oltre 30 milioni di singoli e 14 milioni di album, divenendo così uno dei più importanti gruppi pop dei primi anni Novanta.

Ma dopo qualche tempo, il duo comincia a far sorgere dei dubbi. Un direttore della TV americana, in occasione di una loro intervista per il suo canale, nota che i due cantanti hanno scarsa padronanza dell'inglese, lingua che utilizzano invece fluentemente nelle loro canzoni. Sarà però un incidente tecnico durante un'esibizione dal vivo su MTV a far venir fuori la verità: durante l'esecuzione della canzone Girl You Know It's True, l'audio comincia a saltare, facendo sentire più e più volte ripetuta la strofa “girl, you know it's true”: a quel punto diviene evidente che il duo sta cantando in playback. Morvan e Pilatus continuano a ballare e a far finta di cantare sul palco ancora per qualche momento, poi scappano entrambi a nascondersi dietro le quinte.
Per le canzoni del gruppo, Farian aveva scelto di sfruttare principalmente la voce del cantante texano Charles Shaw, ma dato che la sua immagine era poco sfruttabile a livello commerciale, aveva reclutato Morvan e Pilatus, all'epoca due giovani e fotogenici ballerini incontrati in una discoteca tedesca. I due erano stati quindi scelti unicamente per il loro aspetto e non avevano mai cantato una sola parola delle loro canzoni, che anzi erano già pronte quando si erano presentati allo studio di registrazione.
Quando Farian confessa la cosa ai giornali, scoppia lo scandalo: viene ritirato il Grammy, la casa discografica rescinde il contratto col duo e partono contro di loro almeno 26 cause legali, tutte con l'accusa di frode.
I giornali americani sono sconcertati dalla vicenda, ma sodalizzano comunque con i due, licenziati perché volevano cantare per davvero nel loro successivo album. Stando alle dichiarazioni di Pilatus: “Gli ultimi due anni della nostra vita sono stati un inferno. Abbiamo dovuto mentire a tutti. Siamo dei veri cantanti, ma quel maniaco di Frank Farian non ha voluto mai farci aprir bocca.” 
Recentemente Morvan ha affermato che Farian li aveva imbrogliati, dando loro un piccolo anticipo quando avevano firmato il contratto, che i due avevano usato per la maggior parte per abiti e acconciature; alcuni mesi dopo Farian li aveva richiamati dicendo loro che se non avessero cantato in playback sulla musica preregistrata avrebbero dovuto rimborsare l'anticipo in toto. "Non siamo stati assunti, siamo rimasti intrappolati", ha concluso Morvan.
Dopo la vicenda, Morvan e Pilatus decisero di rilanciare la propria carriera incidendo dischi con la loro vera voce, ma non ottennero alcun successo: lo screditamento era stato tale da rendere vano ogni loro tentativo.

Un altro esempio di Milli Vannilli è Sterling Saint Jacques, un cantante, attore, ballerino e modello americano. Trasferitosi in Italia, esordì nel 1981 al Festival di Sanremo col brano Tutto è Blu. La sua fama è dovuta per lo più alla trovata di spacciarsi per l'unico uomo di colore al mondo con gli occhi azzurri: si scoprì in seguito che si trattava semplicemente di lenti a contatto colorate.

23 commenti:

  1. Abbiamo anche in Italy esempi di cantanti di facciata, con canzoni cantate da altri. Un caso è quello di Corona, celebre interprete di hit anni '90 discodance.
    Tutti ricordano la cantante con le treccine, che in realtà era solo la modella Olga Maria de Souza. A cantare era la corista (oggi cantante) Jenny B.

    P.s. dopo pranzo sei ospite da me, badboy!^^

    Moz-

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    1. Ma dai! Non lo sapevo mica di Corona!

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    2. Eheh, però non era una truffa... si sapeva, o meglio... era una curiosità che veniva riportata :)

      p.s. sei online :)

      Moz-

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    3. Sì, ho letto che veniva venduta come collaborazione...

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  2. Tutta gente che non ho mai neanche sentito nominare. Così, oltre ai ghost writer, abbiamo anche i ghost singer. Che come mestiere appare decisamente più pericoloso ;-)

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    1. Azzeccato, il termine ghost singer... Mi piace! :)

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  3. Ma dove le becchi ste chicche! Conoscevo entrambi gli artisti citati, la storia delle lentine colorate del secondo ha fatto crollare un mito alle mie compagne, invece la bufala dei Milli Vanilli mi è nuova. Roba da matti: davvero ghost singer! :D
    Ah, sedersi in pizzo non è démodé, è siciliano! :P

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    1. Eeh... visto che cosa ho tirato fuori dal cilindro questa volta? :)
      Da voi si usa ancora dire sedersi in pizzo? Qui al nord è caduto del tutto in disuso, tanto che molti non ne saprebbero nemmeno il significato.

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    2. Ma non è un'usanza, è proprio il dialetto: sedersi in pizzo è la formula dialettale, poi diventata di uso comune, per dire sedersi in punta. Poi il verbo "appizzare" è sempre corrente: appizza sto chodo, appizza sto foglio con lo scotch, appizza il quadro, ecc.ecc.
      Per la serie "Milli Vanilli e le lezioni di siciliano" :D

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    3. Ma guarda, non sapevo! Però è entrato anche nel dizionario italiano, sono sicuro di averlo letto in qualche testo teatrale, forse di Campanile. O magari era Pirandello che era proprio siciliano?

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    4. Mi cogli impreparata, ma tutto è possibile. :)

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  4. Che storia strana, certo che le sai proprio tutte!
    Però dai, anche il più becero genetista poteva smascherare Sterling (che per giunta è diventato il nome di un morph, nel mio campo).

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    1. Sì, anche in metallurgia si dice "argento sterling" una lega con almeno il 92,5% di argento.

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    2. Infatti quella combinazione di geni da un colore grigio argentato tipico :) ma lo "scopritore" lo nominò così principalmente per il cantante...

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  5. Mi ricordo sia dei Milli Vanilli che di Sterling Saint Jacques.
    Il secondo per mesi fu l'idolo delle ragazzine italiane, apparendo sulle copertine di diverse riviste...fino appunto al momento in cui per l'appunto si scoprì il bluff.

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    1. Era un fotomodello molto famoso, infatti. Quanto alla carriera come cantante... sorvoliamo... Anche se per me la foto nella copertina del disco è a dir poco inquietante...

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  6. Diciamo che l'errore è stato ammettere XD Si vocifera di tanti altri casi... :P

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    1. Beh, lì oramai la cosa era diventata palese e bisognava tirarsi in qualche modo fuori dall'imbarazzo... senza mica poi riuscirci, peraltro...

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    2. Eh sì! Leggevo che uno dei componenti ha pure fatto una brutta fine, responsabilità a parte, penso anche al business dell'immagine, che ha toccato parecchio il mondo musicale a partire dagli anni '80 (cioè pensa a Dan Arrow, Sandy Marton: mica si sa se veramente cantassero!) e alle successive boy(girl)band, dove l'aspetto viene prima del resto e forse non è supportato da doti canore/musicali.

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    3. Sì, a partire dagli anni '80 la musica è diventata un prodotto commerciale (l'epoca di MTV e dei video musicali), quindi spesso contava più il look della doti canore oppure semplicemente dare scandalo (vedi Madonna, pessima cantante e pessima artista).

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  7. Accidenti, che figuraccia! Questo duo Milli Vanilli non l'avevo mai sentito nominare. Invece mi ricordo benissimo di Sterling Saint Jacques, all'epoca ero una bambina e fece scalpore. Mi sembra che venne fuori la questione delle lenti a contatto in quanto aveva avuto problemi di infezione agli occhi. Comunque è sempre più vero il detto: "Il diavolo fa le pentole..."

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    1. Credo che la storia dei Milli Vanilli abbia fatto più scalpore in America, tanto che ancora oggi ogni tanto viene tirato fuori il modo di dire "falso come Milli Vannill". Per esempio ricordo che in occasione delle ultime elezioni americane Hillary Cliton è stata anche definita "the Milli Vanilli of american poitics".

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