sabato 17 marzo 2018

Le Parole Deonomastiche

La deonomastica è lo studio dei nomi comuni, delle espressioni (come i modi di dire) o delle formazioni univerbate che hanno origine dai nomi propri, anche attraverso meccanismi di derivazione. Tali nomi sono detti deonomastici o deonimici; più nello specifico, se questi provengono da un nome di persona sono dei deantroponimici. Ecco alcuni esempi interessanti di queste parole.

Rocambolesco
Di azione il cui compimento richiede un'audacia strabiliante unita a incredibile astuzia.
Il termine viene da Rocambole, un avventuriero e ladro gentiluomo, creato dalla penna dello scrittore francese Pierre Alexis Ponson du Terrail (1829-1871). Questo personaggio, protagonista di diversi romanzi, viene inizialmente presentato come un vero e proprio antieroe, ma dal quarto della serie cambia radicalmente e, dopo essersi pentito dei suoi trascorsi criminali, diviene invece un eroe positivo.

Lapalissiano
Di fatto talmente ovvio ed evidente che la sua enunciazione o constatazione ne risulta ridicola.
Il termine viene da Jacques II de Chabannes de la Palice (1470-1525), militare e maresciallo di Francia. La sua origine viene ricondotta a un aneddoto legato alla sconfitta dei francesi nella battaglia di Pavia (1525): i soldati agli ordini di La Palice, che era caduto durante l'assedio della città, per rendere onore al coraggio del proprio comandante avrebbero composto e intonato una canzone che recitava: “Ahimè! La Palice è morto, è morto davanti a Pavia; ahimè! se non fosse morto, sarebbe ancora in vita.”

Luculliano
Detto di pranzo sontuoso e raffinato.
Il termine viene da Lucio Licinio Lucullo (117 a.C. – 56 a.C.), uomo politico romano dell'età repubblicana, celebre per la sontuosità dei suoi banchetti, tanto che rimase proverbiale. Lucullo fu anche il primo a importare in Occidente il ciliegio dal Ponto e l'albicocco dall'Asia Minore.

Boicottare
Azione tendente a isolare da una collettività, da un consorzio o da un mercato individui, enti o prodotti, sia a fine di lotta, sia per rappresaglia.
Il termine viene dal capitano Charles Cunningham Boycott (1832-1897), mandato ad amministrare le terre di Lord Erne nell'Irlanda occidentale. Nel 1880 rifiutò una riduzione del canone per gli affittuari; come contromossa il sindacato indusse i contadini che lavoravano come braccianti a rifiutarsi di lavorare nelle terre da lui amministrate, ricorrendo anche a intimidazioni e violenze verso i crumiri. Ma non solo: i vicini smisero di parlargli, i negozianti si rifiutavano di servirgli il cibo, i carpentieri di aggiustargli casa e i postini di consegnargli la posta. La campagna contro Boycott divenne famosa e corrispondenti dei giornali britannici vennero inviati per riportare quanto stava accadendo. Alla fine Boycott venne licenziato e dovette lasciare l'Irlanda sotto scorta.

Sciovinista
Detto di un fanatico nazionalista.
Il termine viene da Nicolas Chauvin (che probabilmente in realtà non è mai esistito), che si presuppone abbia servito la Francia nell'esercito della Repubblica e poi sotto Napoleone, esempio del soldato patriota sinceramente esaltato.

Stacanovista
Persona che mostra eccessivo zelo nello svolgimento del proprio lavoro.
Il termine viene da Aleksej Grigor'evič Stachanov (1905-1978), un minatore russo. Nel 1935 Stachanov divenne una celebrità per aver ideato un nuovo metodo di estrazione del carbone, riuscendo così ad aumentare la produttività della sua squadra di lavoro fino a quattordici volte, battendo ripetutamente il record del numero di tonnellate di carbone estratte in un turno di lavoro. Il 31 agosto 1935 Stachanov raccolse 102 tonnellate di carbone in 5 ore e 45 minuti. 

Linciaggio
Esecuzione sommaria non preceduta da regolare processo, compiuta da privati cittadini ai danni del presunto colpevole.
Il termine viene dal capitano William Lynch (1742-1820), che si diceva fosse un terribile schiavista e amministrasse la giustizia nella contea di Pittsylvania in Virginia senza seguire le regole. Altre fonti autorevoli fanno invece risalire la cosiddetta "legge di Lynch" a Charles Lynch (1736-1796). Nella contea di Bedford la popolazione nera protestava per il suo pessimo e indignitoso trattamento; così la comunità latifondista bianca chiamò Lynch perché prendesse decisioni personali su ogni crimine. L'Assemblea Generale della Virginia definì questi procedimenti "illegali ma giustificabili".

25 commenti:

  1. Dei geni, i soldati di La Palice.
    Il resto lo conosco, ma questo La Palice no^^

    Moz-

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  2. Onore agli irlandesi: determinati, coesi e coerenti fino in fondo. Gente tosta!

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    1. Mai far arrabbiare un irlandese: te la farà pagare cara! :D

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  3. Mi mancava solo Luculliano.
    Ora devo trovare una scusa per usarla. :-)

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    1. Direi che al pranzo di Pasquetta potrebbe esserci l'occasione- ;)

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  4. Li conoscevo quasi tutti, tranne "sciovinista" per il quale non avevo mai immaginato un'origine deonomastica e pensavo invece che fosse un calco semantico di una parola straniera.

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    1. Sì, che poi in realtà questo tal Chauvin con buona probabilità non è mai esistito.

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  5. Li conoscevo tutti, anche l'origine di sciovinista, naturalmente conoscevo anche i dubbi sulla reale esistenza di Chauvin.
    Sempre interessante comunque il racconto degli aneddoti sulle vite delle persone (ed anche dei personaggi fittizi) del passato.

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    1. Lo penso anch'io. Trovo che queste parole abbiano tutte un'origine molto interessante.

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  6. Conoscevo l'origine di tutti i termini tranne di linciaggio o.O Non sapevo ci fosse tutta quella storia dietro...comunque credo che anche il termine kafkiano (da Kafka) potrebbe rientrare tra le parole deantroponimiche, no?

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    1. Assolutamente sì. Indica una situazione simile ai racconti di Kafka. Sono altri esempi: shakespeariano (a volte reso scespiriano...), dantesco, ma anche termini come berlusconiano, renziano, grillino...

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    2. Berlusconiano no, ti prego xD Però anche pirandelliano, junghiano .....e disneiano, dai xD

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    3. Certo! Ce ne sono tantissimi, in ogni categoria: gesuita (religione, da Gesù), brezneviano (politica, da Breznev), cassanate (sport, da Cassano), tolemaico (astronomia, da Tolomeo), gardenia (floricoltura, da Garden, un botanico), curio (chimica, da M. Curie), biro (tecnica, da Biro, il suo inventore)...

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    4. In siciliano c'è anche il termine "lazzariatu" da Lazzaro, ma non so se possa fare parte dell'elenco xD

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    5. Direi proprio di sì... cosa vuol dire? Pigro?
      Comunque, senza scendere nel vernacolo, in italiano c'è "lazzaretto". :)

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    6. No no, lazzariatu vuol dire ferito, pieno di escoriazioni...insomma, significa "persona che necessita di bende e medicazioni" :D Comunque sì, lo so che esiste il lazzaretto (maledetto Manzoni) però questo termine alla fin fine indica un luogo e non un'azione o un comportamento in particolare del soggetto, per questo non l'ho citato :D

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  7. Ma che davvero? cioè conosco la deonomastica, però non che venisse presa alla "lettera" ;)
    Comunque per questo davvero interessante :)

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    1. Non sono certo di aver capito cosa intendi, però sì, viene presa sul serio e studiata molto dai linguisti. Pensa che c'è tutta un'ampia riflessione sulle desinenze più adatte da utilizzare (se noti questi termini sono un derivato del nome proprio della persona a cui viene aggiunta una desinenza).

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  8. Ciao Marco, ricambio gentilmente la tua visita (e mi sono anche iscritta!).
    Volevo, se possom aggiungere il termine gargantuelico che deriva dal personaggio letterario Gargantua, noto per il suo famigerato appetito.
    A presto!

    ps: purtroppo blogger mi dà problemi, al momento non riesco a inserire il tuo blog nella blogroll ma è comunque nell'elenco lettura. Speriamo che tutto si sistemi presto.

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    1. Ciao Francesca, mi fa piacere che tu sia passata da queste parti. :)
      Sai che non avevo mai sentito questo termine? Invece conosco i termini "gargantuesco" e "pantagruelico" (l'origine è proprio quella da te indicata, le opere di Rabelais): mi sa che gargantuelico è una crasi di questi due!
      Non ti preoccupare per blogger, non c'è problema. :)

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  9. Queato é uno dei tuoi tanti post da salvare e rileggere. Grazie!

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    1. Grazie a te, Giulia. Sono contento che ti sia piaciuto. :)

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  10. Me ne mancavano tre su sette: boicottare, sciovinista e linciaggio. Cioè, conoscevo i termini ma non la loro origine.
    Quindi, il termine "maschio sciovinista" (non so oggi, ma un tempo era epiteto offensivo molto diffuso, almeno nei fumetti, rivolto dalle donne agli uomini) significherebbe qualcosa come "maschio conservatore", attaccato agli ideali virili.

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    1. Praticamente sì, sarebbe un uomo dalla mentalità arretrata per quanto riguarda la parità dei sessi. Un epiteto d'altri tempi. O meglio: l'epiteto è di altri tempi, ma credo che molte donne potrebbero ancora usarlo con certi uomini.

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