lunedì 7 maggio 2018

Fritto Misto alla Piemontese

"A panssa pien-a as rasona mej" (ovvero: a pancia piena si ragiona meglio)

Ogni regione ha i suoi piatti caratteristici. Dalle mie parti ci sono gli agnolotti, il bollito, la trippa e la bagna cauda (lo so, lo so…); per i dolci abbiamo la panna cotta (che è il mio dolce preferito) e poi la pregiata cioccolateria piemontese, che si ritrova nel bunet, nel bicerin e nel gianduiotto. Del resto in Piemonte sono nate la Ferrero e la Novi (ed è mica dir niente!). 
Non ho citato il fritto misto (fricassà mëscià), perché non è tanto un piatto, quanto un intero menù (un piatto unico). Ha origini antichissime, legate alla tradizione popolare, e di norma è riservato ai giorni di festa. Nell’accezione più moderna sostanzialmente si tratta di una serie di diversi alimenti che vengono impanati nell’uovo e pangrattato e poi fritti. La ricetta tradizionale vorrebbe che fosse costituito dai soli avanzi della macellazione del vitello (lo scopo originale era proprio quello di recuperarne le frattaglie) e da qualche pezzo di dolce e frutta, ma negli anni la composizione è stata notevolmente aumentata.
Consta di tre momenti principali, che possono essere serviti in sequenza, ma non è neanche male assaporarli alternandoli l'uno all'altro.

Piatto di carni
-         Fettina di pollo
-         Fettina di maiale
-         Salsiccia (più raramente)
-         Fettina di vitello (a cui seguono le frattaglie)
-         Midollo
-         Fegato (che io evito)
-         Cervello (idem come sopra)
-         Animelle (idem come sopra)

A proposito della mia riluttanza al consumare frattaglie (la trippa comunque la mangio): un po’ di anni fa un mio zio (che è calabrese) durante un pranzo, sapendo che non mangio le interiora, si divertì a cercare di “schifarmi” raccontandomi quelle che mangiava lui; allora mia madre (cioè sua sorella) lo colpì a tradimento dicendogli che quando cucina il galletto io mangio anche la cresta (cosa tipica qui in Piemonte, non fa né caldo né freddo a nessuno), riuscendo così nell'intento di schifare lui.

Piatto di carni bis
Questo non è presente in tutti i menù, anche perché si tratta di alimenti non appartenenti alla tradizione.
-         Cosce di rane (che evito assolutamente, e per fortuna non ho mai visto)
-         Lumache (peggio ancora)
-         Pesci d'acqua dolce (più raro che vengano serviti)

Piatto di verdure
In genere previa sbollentatura, perché altrimenti con la sola frittura non renderebbero.
-         Finocchio a fette
-         Cavolfiore
-         Fondi di carciofo
-         Melanzana a fette
-         Peperone a fette (più raro, perché nel fritto misto non rende bene)

Piatto di frutta e dolci
-         Fettina di mela
-         Fettina di pesca (più raramente)
-         Semolino dolce (a volte è al cioccolato)
-         Amaretto croccante (e che bontà diviene…)
-         Pavesini con nutella (che sfortunatamente non ho mai provato…)

"Quand a j’é l’aptit, tut a l’é bon" (ovvero: quando c’è l’appetito, tutto è buono)

16 commenti:

  1. Come eviti il fegato?
    Io lo amo alla follia, specie se ci sono miliardi di cipolle!
    Poi per il resto c'è poco che potrei assaggiare: sono celiaca, devo mangiare solo cibi decontaminati dal glutine :-(

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    1. Mangio il fegato solo sotto forma di paté, altrimenti nisba! :D

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  2. Eh, ma voi lì in Piemonte ci date dentrissimo con la carne, in ogni forma. Il bollito misto, ne vogliam parlare?
    Comunque anche in Abruzzo si frigge abbastanza, ma sono come te: trippa sì, frattaglie varie no. Ma io non mangio manco la cresta di gallo, a meno che non sia tritata per fare i mcnuggets^^

    Moz-

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    1. Come, c'è la cresta di gallo nei McNuggets?!
      E poi vero, altro piatto tradizionale piemontese è la finanziera, ma non l'ho mai mangiato!

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    2. Dicono che TRITANO tutto, per i nuggets. Wao XD

      Moz-

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    3. Guarda che per me la parola TUTTO apre scenari inquietanti... tipo ossa, zampe, piume...
      Schifioso!!!

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  3. Il cervello fa schifo solo a vederlo, ma il fegato è ottimo! Così come anche le lumache si mangiano senza problemi, credimi (le rane le ho mangiate una sola volta e mi piacquero, sapevano di pesce).

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    1. Bleah! Non solo le lumache sono insetti, ma sono anche gli insetti più bavosi e caccosi che esistano! Sorry, not for me!

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  4. A suo tempo ho mangiato il bollito alla piemontese, ma ammetto di non aver mai avuto il piacere di assaggiare il fritto.
    Ammetto anche di non aver problemi col fegato, però il cervello l'ho sempre evitato.

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    1. Non posso che dirti di cercare di rimediare prima o poi col fritto misto! :)

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  5. Mi sento male, ho l'acquolina in bocca, sbavo. Tutta (quasi) roba bbona. Mio nonno piemontese mi ha istruito a dovere sulle pietanze tipiche. Per il fegato e il cervello passo però ad altri il piacere 😉

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    1. Non sapevo avessi origini anche piemontesi! Comunque dalle tue parti avete la cucina di pesce buono che noi in Piemonte non abbiamo! Io una volta ho potuto apprezzare in un ristorante tutto pesce dopo una presentazione! :D

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  6. Magari non proprio tutto, ma buona parte di queste proposte culinarie sono allettanti. Certo, mica ci si può mettere a mangiare fritti ogni giorno, ma quando capita chi non li apprezza? :)

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    1. No, infatti... è da gustare ogni tanto! :)

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  7. Il fatto di recuperare avanzi e frattaglie era del tutto normale in un'epoca dove c'era poco da mettere nel piatto: un tempo si recuperavano anche le briciole! Mio padre, che mangiava di tutto, però mi raccontava che gli faceva schifo la torta fatta con il sangue della gallina.
    Da piccola mi propinavano il fegato, mi piaceva, era bello croccante e aveva un sapore particolare. Sul resto sono abbastanza schizzinosa.
    Col "bicerin" feci conoscenza approfondita quando andai a visitare la Venaria, paese incluso, dove esiste ancora il locale dove Cavour degustava il famoso "bicerin", stremato dai suoi continui andirivieni da Torino a Venaria. :)

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    1. Bleah... torta di sangue di gallina...

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