giovedì 29 novembre 2018

La Chimica dei Supereroi #1: Spiderman

Con questo post prende finalmente il via una nuova rubrica: l'argomento sono i supereroi, in particolare quelli della cinematografia di casa Marvel, e la loro plausibilità scientifica. 
Quando si ha a che fare con personaggi del genere è bene avere presente il principio di "sospensione dell'incredulità" o altrimenti si rischia di rovinarsi il divertimento: se infatti alcune cose sono incredibili, ma comunque accettabili, altre sono invece poco plausibili, mentre altre ancora sono del tutto improbabili, se non impossibili. Quindi questi articoli non devono essere letti come un voler bacchettare gli autori di film fantastici coi supereroi (anche perché li ho visti e apprezzati quasi tutti), bensì come un modo per parlare di scienza in maniera un po' diversa (e direi più divertente) dal solito.
Un'ultima considerazione: molti dei personaggi di cui parleremo in questo rubrica, tolta la maschera, sono dei chimici... Qualcosa vorrà pur dire, no?

giovedì 22 novembre 2018

Tre Anni di Arcani

Oggi cade una ricorrenza importante, perché un giorno di tre anni fa ha avuto inizio questo blog: è infatti il terzo compleblog di Arcani! 
Un blog strano e atipico, che nel corso di questi tre anni ha subito un continuo processo di evoluzione e cambiamento, già a partire dalla sua struttura: se prima era stato "a scadenza", ora è divenuto "a intermittenza". 
L'unica cosa che è rimasta inalterata è stata il suo utilizzo come mezzo di promozione e diffusione dei miei lavori letterari, anche se non coi risultati che avrei sperato... Comunque, sempre a proposito dei miei libri, al momento sto lavorando a qualcosa, e più avanti ve ne parlerò. 
Per quanto riguarda il numero di visitatori, in questi tre anni il blog in effetti è un pochino cresciuto come interazioni, pur avendo perso buona parte dei suoi commentatori iniziali... Ma questo credo sia normale, se non fisiologico. Infatti a ogni sua ripartenza ci sono stati commentatori che si sono perduti, ma altri che si sono aggiunti. Insomma, alla fine è rimasto piuttosto costante nel tempo. Continua a essere un blog di nicchia, frequentato da quei pochi che, per ragioni che io stesso trovo difficili da comprendere, lo ritengono uno spazio interessante o non reputano il sottoscritto più antipatico di quello che effettivamente è. 
Ecco, tra l'altro questa potrebbe proprio essere una discussione interessante... Ovvero: cosa trovate di meritevole in questo blog che vi porta a continuare a frequentarlo? Ma più in generale: cosa cercate nelle vostre interazioni nella blogosfera?
Del resto a me i numeri importano relativamente: sono sempre stato sostenitore della qualità rispetto alla quantità, per cui ritengo che siano meglio pochi commentatori ma buoni, piuttosto che tanti insipidi. Però ho trovato alquanto significativo che nei commenti al post precedente nessuno si sia soffermato sul suo contenuto, ma al massimo siano state fatte osservazioni sulla grafica oppure dei riferimenti al post successivo (cioè questo). Lungi da me criticare voi che mi seguite, ma sappiate che non è carino commentare tutti un post dicendo solo: "vabbé, vediamo il prossimo".

La cosa che invece è cambiata nel blog sono i suoi contenuti: chi lo segue dagli inizi si sarà accorto che da tempo non scrivo più articoli di approfondimento o di divulgazione scientifica, preferendo invece dei post più convenzionali, usando delle rubriche e della modalità che, per quanto personali, sono ormai anche abbastanza standardizzate. La motivazione è che in parte quel discorso è confluito nel mio saggio Ore d'Orrore, in parte è dovuta al fatto che non trovo più interessante scrivere quel tipo di post, perché non so mai se effettivamente interessi. Quindi se mi riesce di inserire questo tipo di contenuti all'interno di un discorso più onnicomprensivo oppure di dare un taglio piacevole o divertente è un conto, ma per fare della pura divulgazione sono giunto alla conclusione che questo non sia lo spazio più adatto: perciò ho preferito destinarla ad altri ambiti. Ecco perché da tempo ho deciso di limitare quel tipo di articoli.
Agganciandomi a questo discorso, come avevo già annunciato nel post di inizio stagione, tra pochi giorni uscirà il primo di una miniserie di post che parlano sì di argomenti scientifici, ma in una maniera anticonvenzionale, perché sono all'interno di un discorso più divertente, che spero quindi li renda interessanti. Una sorta di esperimento, quindi vedremo poi com'è andato.
Detto questo, non mi resta che ringraziare voi che continuate a visitare questo blog e sperare che questa quarta annata, compatibilmente con la sua intermittenza, non vi stia deludendo.

venerdì 16 novembre 2018

In Conclusione del Viaggio assieme alle Mie Muse...

E così anche questo viaggio multimodale, molto particolare, si è infine concluso. Abbiamo anche potuto vedere le incarnazioni delle mie nove muse, ricordate? Eccole qui di nuovo, accompagnate ciascuna da una citazione tratta da uno dei miei sei libri (per acquistarli basta cliccare sulle copertine a destra).

FILESSIA
Scrittura e linguaggio


“Hai detto di essere uno scrittore. Molto bene, allora voglio che tu mi racconti delle storie. Ma fai grande attenzione nello sceglierle, perché dovranno essere molto brevi: infatti me ne dovrai raccontare cento, non una di meno. Se ci riuscirai prima che giungiamo a destinazione, allora per questa volta ti lascerò andare.”
(Guerra e Pace sul Retro di una Cartolina)
SOFIA
Scienza e cultura


“Perché la bellezza della scienza è anche svelarne i misteri, le cose che non comprendiamo e che per questo, a coloro che sono dotati di scarsa immaginazione, sembrano impossibili.”
(Sistema Periodico – Autobiografia Elementare di un Chimico)
CROMIA
Arti figurative e recitazione


“Un gioco di illusioni, ma questa è la magia del teatro.”
(Su di un Mondo Lontano una Moltitudine di Stelle)
EUSOMA
Sport e attività fisiche


“C’è qualcosa sepolto in profondità nell’uomo, sotto gli strati accumulati nei milioni di anni di evoluzione: anche se possiede la ragione e l’intelletto, dentro di sé conserva ancora ben radicato l’istinto animalesco della sopravvivenza.” 
(Arcani)

ARMONIA
Canto e musica


“Era come il ricordo ancestrale del nascituro nel ventre materno, come la musica degli inizi del mondo, come la malinconia dell’anima più triste e solitaria in una giornata di pioggia…”
(Su di un Mondo Lontano una Moltitudine di Stelle)
EMPATIA
Interiorità e sentimenti

“Il mostro non è il deforme, ciò che devia da quanto viene ritenuto essere la normalità, ma chi manca di compassione e di empatia, che sono ciò che ci rende umani, al di là dell’aspetto fisico e della forma esteriore.”
(Ore d’Orrore – Un saggio sugli archetipi delle storie di paura)

OLOSCHESI 
Rapporti umani e comunicazione


“Il nostro è un cervello sociale e quello di raccontare storie non è che una manifestazione di questo suo aspetto, perché comunicazione è entrare in relazione sociale.”
(Ore d’Orrore – Un saggio sugli archetipi delle storie di paura)
FISIFILA
Amore per l'ambiente e la natura


“E poi dappertutto fiori, che assieme al verde dell’erba e al cielo azzurro delle belle giornate di sole creano una sinfonia di colori difficile a descriversi, e che nemmeno i composti che ottenevo in laboratorio potevano sperare di eguagliare.” 
(Sistema Periodico - Autobiografia Elementare di un Chimico)


CALAMATIA
Etica e teoretica


“La guerra. Stupidi che uccidono altri stupidi per motivi stupidi.”
(Incubi e Meraviglie)

E con questo il viaggio può dirsi davvero concluso. Vi do appuntamento a fra sei giorni con un post speciale, una ricorrenza da adempiere.

lunedì 12 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (9/9): Calamatia

Calamatia, ovvero “colei che guarda al bene”, è la mia musa dell’etica e della teoretica; è l'ispiratrice e la protettrice di tutti quelli che hanno nobili ideali e cercano di elevare lo spirito dell'Uomo.

Arte
Per l'arte Calamatia mi sta suggerendo di parlarvi del dipinto Guernica di Pablo Picasso. Il quadro venne ispirato dal devastante bombardamento della città di Guernica da parte dall'aviazione tedesca col supporto di quella italiana, avvenuto il 26 aprile 1937 durante la guerra civile spagnola. Quando i comandanti nazisti videro l'opera, chiesero perplessi a Picasso: "L'ha fatto lei questo?" e il pittore spagnolo rispose loro: "No, l'avete fatto voi."


giovedì 8 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (8/9): Fisifila

Fisifila, ovvero “colei che ama la natura”, è la mia musa dell’amore per l’ambiente e la natura; è l'ispiratrice e la protettrice di tutti quelli che hanno a cuore e cercano di preservare l'ambiente e la vita sul nostro pianeta, un equilibrio così bello, ma anche tanto delicato.

Arte
Per l'arte Fisifila va a colpo sicuro indicandomi La Primavera, opera del pittore rinascimentale Sandro Botticelli. Nel dipinto sono presenti diversi personaggi; secondo una teoria ampiamente condivisa, l'opera va letta da destra verso sinistra. Zefiro, vento di sud-ovest e di primavera, rapisce la ninfa Clori e la mette incinta; così ella rinasce trasformata in Flora, la personificazione della primavera (alla sua sinistra). Al centro c'è Venere, sopra di lei vola Cupido, mentre alla sua sinistra si trovano le tre Grazie. Ancora più a sinistra si vede Mercurio, che col caduceo scaccia le nubi per preservare un'eterna primavera.


domenica 4 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (7/9): Oloschesi

Oloschesi, ovvero “colei che si relaziona col tutto”, è la mia musa dei rapporti umani e della comunicazione; è l'ispiratrice e la protettrice di comunicatori e divulgatori, nonché di tutti quelli che veicolano conoscenze, informazioni e notizie, compresi anche i blogger.

Arte
Per l'arte Oloschesi mi sta suggerendo il dipinto Le Départ (1931), realizzato nell'inconfondibile ed elegante stile che caratterizza le opere della pittrice polacca Tamara de Lempicka. 
Tra i due personaggi raffigurati c'è tutto un mondo di non-detto, ma che viene comunque comunicato sia tra di loro che a noi, attraverso gli sguardi che si lanciano reciprocamante, coi loro gesti di contatto corporeo (aptica), col loro modo di stare vicini (prossemica). Questo quadro parla senza voce: comunica non-verbalmente.