Il neurocircuito del gioco, della fantasia e della gioia si occupa dei processi di gioco, divertimento e socializzazione. È un'evoluzione del sistema della ricerca, e nell'uomo ha raggiunto il livello di gioco astratto, come sfida intellettuale. Dal punto di vista biochimico è legato alla dopamina e alle endorfine, neurotrasmettitori dall'effetto rilassante. Il gioco fa sviluppare aree cerebrali che incrementano le capacità mnemoniche, visivo-spaziali e il pensiero logico-matematico; affina la sensibilità verso gli altri e porta a sviluppare relazioni sociali. I fattori di stress riducono il gioco, la sua inibizione può stimolare l'aggressività, e corrispondentemente l'aggressività inibisce il gioco. La fantasia è la componente più evoluta, permettendo all'individuo di immaginare scenari futuri o fittizi in cui sperimentare soluzioni a problemi complessi, preparandosi a fronteggiare le sfide della vita reale o contribuire alla crescita cognitiva. La fantasia, con la sua carica neurochimica legata al piacere, può però facilmente diventare un rifugio per chi non riesce a godersi la realtà del vivere quotidiano, abbandonandosi a sogni e fantasie: situazione rischiosa, perché a volte si rischia di perdere la capacità di discriminare tra immaginazione e realtà.sabato 27 febbraio 2021
Viaggio Multimodale nei Neurocircuiti (7/7): Gioco
Il neurocircuito del gioco, della fantasia e della gioia si occupa dei processi di gioco, divertimento e socializzazione. È un'evoluzione del sistema della ricerca, e nell'uomo ha raggiunto il livello di gioco astratto, come sfida intellettuale. Dal punto di vista biochimico è legato alla dopamina e alle endorfine, neurotrasmettitori dall'effetto rilassante. Il gioco fa sviluppare aree cerebrali che incrementano le capacità mnemoniche, visivo-spaziali e il pensiero logico-matematico; affina la sensibilità verso gli altri e porta a sviluppare relazioni sociali. I fattori di stress riducono il gioco, la sua inibizione può stimolare l'aggressività, e corrispondentemente l'aggressività inibisce il gioco. La fantasia è la componente più evoluta, permettendo all'individuo di immaginare scenari futuri o fittizi in cui sperimentare soluzioni a problemi complessi, preparandosi a fronteggiare le sfide della vita reale o contribuire alla crescita cognitiva. La fantasia, con la sua carica neurochimica legata al piacere, può però facilmente diventare un rifugio per chi non riesce a godersi la realtà del vivere quotidiano, abbandonandosi a sogni e fantasie: situazione rischiosa, perché a volte si rischia di perdere la capacità di discriminare tra immaginazione e realtà.martedì 23 febbraio 2021
Viaggio Multimodale nei Neurocircuiti (6/7): Ricerca
venerdì 19 febbraio 2021
Viaggio Multimodale nei Neurocircuiti (5/7): Tristezza
Il neurocircuito della tristezza, del panico e della solitudine è un sistema preventivo di allarme e protezione, che si innesca a seguito della mancanza di cura, ovvero della carenza di relazioni affettive. Porta a emettere delle "vocalizzazioni di angoscia" allo scopo di richiamare le figure protettive o a cui si è legati affettivamente. Dal punto di vista biochimico non è correlato all'azione di una particolare biomolecola, bensì si esplica in carenza di ossitocina, rilasciata a seguito di sensazioni positive: la sua azione indica una situazione di potenziale pericolo, che porta a un aumento nella produzione di cortisolo, e l'avvio dell'asse dello stress. Non va però confuso col sistema della paura, con cui comunque è strettamente sinergico: le grida dei bambini abbandonati hanno una nota inconfondibile di urgenza e panico, diversa dall'angoscia generata dalla paura. Il pianto dei bambini scatena nei genitori l'attivazione del loro sistema della tristezza, a cui risponde quello della cura: il neurocircuito della tristezza è stato la base per la costruzione della comunicazione empatica.
lunedì 15 febbraio 2021
Viaggio Multimodale nei Neurocircuiti (4/7): Cura
giovedì 11 febbraio 2021
Viaggio Multimodale nei Neurocircuiti (3/7): Sessualità
domenica 7 febbraio 2021
Viaggio Multimodale nei Neurocircuiti (2/7): Paura
mercoledì 3 febbraio 2021
Viaggio Multimodale nei Neurocircuiti (1/7): Rabbia
Il neurocircuito della rabbia e della dominanza è il principale sistema di difesa reattiva ad attivarsi in situazioni di pericolo, ed è alla base dell'autoaffermazione di sè, in quanto permette di dare risposte decise nell'affrontare i propri competitori. Dal punto di vista biochimico è legato al bilanciamento dei livelli di testosterone, ormone correlato ad aggressività e dominanza maschile (in termini di conquista della femmina, accoppiamento, difesa di branco e territorio), e di serotonina, neurotrasmettitore che regola l'umore, assieme all'azione di altre biomolecole (ossitocina, endorfine, oppioidi endogeni) che regolano e spengono la rabbia. Alti livelli di testosterone associati a bassi di serotonina corrispondono a un atteggiamento aggressivo, mentre bassi livelli di testosterone associati a bassi di serotonina corrispondono a un atteggiamento passivo-dominato, privo di fiducia in se stessi: i livelli dei due devono essere perfettamente bilanciati per non passare da un estremo all'altro. La rabbia andrebbe sempre espressa, ma comunque gestita, e non invece repressa, per non incorrere nell'atteggiamento passivo-aggressivo: mantenere segreta la propria rabbia forse è socialmente più accettabile, ma emotivamente errato, in quanto fonte di risentimento e stress.
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