lunedì 31 dicembre 2018

Viaggio Multimodale a Capodanno

"Odio questo anno! Dicevano che le cose sarebbero andate meglio, ma non è vero! Questo non mi sembra per niente un anno nuovo... Secondo me ci hanno rifilato un anno usato!" (Charles M. Schulz)

Trovo che sia sempre un po' difficile scrivere un post adatto a chiudere l'anno; per questo ho deciso per un episodio tutto speciale dei miei Viaggi Multimodali, dedicato proprio al Capodanno.

Arte
In questo viaggio nel Capodanno ho scelto per l'Arte il dipinto di Henri de Toulouse-Lautrec Ballo al Moulin Rouge (1890). Il pittore era affetto da picnodisostosi, malattia che ha diverse manifestazioni cliniche e simile al nanismo (è infatti nota anche come sindrome di Toulouse-Lautrec). Per questo l'artista si sentiva a suo agio nell'ambiente spumeggiante del locale parigino del Moulin Rouge, dove nessuno si curava della sua condizione. In questo dipinto intendeva cogliere l'ordinaria follia e l'ambiguità di una notte a Montmartre, fatta di spensierato divertimento e danze sfrenate. 

lunedì 24 dicembre 2018

La Delicata Chimica di un Fiocco di Neve

Complice l'inverno, non è la prima volta che mi trovo a parlare della chimica del ghiaccio: era già capitato in passato con dei post su Il Senso di Smilla per la Neve di Høeg e su Ghiaccio IX di Vonnegut, oltre a un passaggio nella serie di Chimica for Dummies. Ma non mi era ancora mai capitato di parlare di che cos'è la neve. Questo post sarà accompagnato da due citazioni (smembrate, ricomposte e in parte rielaborate) prese dal libro Neve. E si amarono l'un l'altro sospesi su di un filo di neve, dello scrittore Maxence Fermine. Ne approfitto anche per augurarvi Buon Natale.

giovedì 20 dicembre 2018

La Conta d'Masino e d'la Masca Micilina

Come avrete capito, ho una certa simpatia per i mostri; spesso dietro di loro si nascondono in realtà dei reietti, tristi e infelici nella loro solitudine, perseguitati solo per il loro essere diversi. Ecco perché il discorso relativo alla stregoneria in Italia, dove sono presenti più di trenta tipi diversi di streghe, è stato uno di quelli che più mi ha affascinato nel corso delle ricerche che hanno portato alla stesura del mio saggio, Ore d'Orrore. Le leggende sulle streghe hanno dato origine a un vasto insieme di narrazioni popolari, quali fiabe e racconti, dove la strega è uno degli antagonisti più ricorrenti. La mia bella assistente Vulnavia, che vi aveva parlato della masca Micilina, la strega più famosa della tradizione popolare piemontese, sta ora per raccontarvi il seguito di quella storia. Sperando sempre che poi non chieda al vostro Dottor c di pagarle anche gli straordinari...

domenica 16 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte IV)

Quarta e ultima parte dell'articolo alfabetico dedicato a una serie di aneddoti e curiosità riguardo il mondo del rock.

S come Sostituto. Nel 1972 David Coverdale lesse su Melody Maker che i Deep Purple stavano cercando un nuovo cantante. Così registrò come provino un nastro con una sua esibizione; la registrazione era approssimativa ed era sbronzo, tanto che il giorno dopo avrebbe ritenuto che la sua voce sembrasse una vera schifezza. Tagliate le parti peggiori, lo inviò lo stesso. Nonostante le infelici premesse, la band restò colpita dalla sua voce, perfetta per il nuovo sound che volevano. Così Coverdale divenne il nuovo cantante dei Deep Purple. Ma forse era destino: tre anni prima i Purple avevano suonato a Bradfield e il cantante della band di supporto aveva fatto loro una buona impressione per la sua notevole voce: era proprio David Coverdale.

mercoledì 12 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte III)

Terzo post dell'articolo dedicato a una serie di curiosità e aneddoti provenienti dal mondo della musica rock, sempre in rigoroso ordine alfabetico.

L come Londra. Siamo a Londra nel 1978. Tre ragazzi condividono un appartamento per far fronte alle comuni difficoltà economiche. Mark insegna inglese e dà lezioni di chitarra. Anche suo fratello David suona la chitarra, mentre John, il terzo coinquilino, suona il basso. I tre reclutano un batterista e formano una band. Incidono anche un demo con alcune canzoni scritte da Mark. Una di queste sembra molto azzeccata: parla di un gruppo di amici che dopo il lavoro si ritrova per suonare assieme in una band scalcagnata, solo per divertirsi. Mark la fa sentire a un suo amico, che lavora come disc-jockey alla BBC, che ne rimane folgorato; e a sua insaputa comincia a passarla con una certa regolarità nella programmazione della radio. Dopo poco tempo il centralino della radio viene letteralmente tempestato di telefonate: vogliono tutti sapere chi sia quella band e la canzone, Sultans of Swing, diventa un successo. Da quel momento i quattro non saranno più in gravi difficoltà economiche, che in inglese si dice con l'espressione idiomatica Dire Straits, che il leader Mark Knopfler aveva ironicamente scelto come nome del gruppo.

sabato 8 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte II)

Seconda parte di questo articolo che racconta una serie di aneddoti sulla musica rock in forma alfabetica.

F come Flauto. Nel 1989 i Metallica erano i favoriti per vincere il Grammy Award come "Best Hard Rock/Metal Performance Vocal or Instrumental". A sorpresa vinsero invece i Jethro Tull col disco Krest of a Knave, nonostante il loro hard rock fosse più vicino al blues e al folk che non al metal. L’annuncio fu accompagnato da fischi da parte del pubblico e fece nascere una rivalità tra i fan delle due band. Per rispondere alle critiche, i Jethro Tull acquistarono uno spazio pubblicitario su Billboard, dove fecero mettere l’immagine di un flauto assieme a delle barre d’acciaio per edilizia con l’ironica scritta: “Il flauto è uno strumento di metallo (pesante).”

martedì 4 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte I)

In questo articolo diviso in più parti vedremo una serie di aneddoti e curiosità provenienti dal mondo della musica rock, rigorosamente in quell'ordine alfabetico che è divenuto un po' il marchio di fabbrica di diversi miei post.

A come Atomico. Nel 1970 i Pink Floyd avevano terminato le registrazioni di una suite di 24 minuti, provvisoriamente intitolata Amazing Pudding. Dovendo presentare il pezzo per radio era però necessario scegliere un titolo definitivo. Così il bassista Roger Waters, annoiato, propose: “Se aprite il giornale a una pagina a caso, sono sicuro che troverete un titolo decente.” Così aprirono il giornale e trovarono la notizia di una donna incinta a cui era stato inserito un by-pass coronarico alimentato da una pila atomica. Il titolo del pezzo era Atom Heart Mother, che divenne allora il titolo della suite e del disco.

giovedì 29 novembre 2018

La Chimica dei Supereroi #1: Spider-Man

Con questo post prende finalmente il via una nuova rubrica: l'argomento sono i supereroi, in particolare quelli della cinematografia di casa Marvel, e la loro plausibilità scientifica. Quando si ha a che fare con personaggi del genere è bene avere presente il principio di "sospensione dell'incredulità" o altrimenti si rischia di rovinarsi il divertimento: se infatti alcune cose sono incredibili, ma comunque accettabili, altre sono invece poco plausibili, mentre altre ancora sono del tutto improbabili, se non impossibili. Quindi questi articoli non devono essere letti come un voler bacchettare gli autori di film fantastici coi supereroi (anche perché li ho visti e apprezzati quasi tutti), bensì come un modo per parlare di scienza in maniera un po' diversa (e direi più divertente) dal solito. Un'ultima considerazione: molti dei personaggi di cui parleremo in questo rubrica, tolta la maschera, sono dei chimici... Qualcosa vorrà pur dire, no?

giovedì 22 novembre 2018

Tre Anni di Arcani

Oggi cade una ricorrenza importante, perché un giorno di tre anni fa ha avuto inizio questo blog: è infatti il terzo compleblog di Arcani! 
Un blog strano e atipico, che nel corso di questi tre anni ha subito un continuo processo di evoluzione e cambiamento, già a partire dalla sua struttura: se prima era stato "a scadenza", ora è divenuto "a intermittenza". 
L'unica cosa che è rimasta inalterata è stata il suo utilizzo come mezzo di promozione e diffusione dei miei lavori letterari, anche se non coi risultati che avrei sperato... Comunque, sempre a proposito dei miei libri, al momento sto lavorando a qualcosa, e più avanti ve ne parlerò. 

venerdì 16 novembre 2018

In Conclusione del Viaggio assieme alle Mie Muse...

E così anche questo viaggio multimodale, molto particolare, si è infine concluso. Abbiamo anche potuto vedere le incarnazioni delle mie nove muse, ricordate? Eccole qui di nuovo, accompagnate ciascuna da una citazione tratta da uno dei miei sei libri (per dove acquistarli basta cliccare sulle copertine a destra).

lunedì 12 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (9/9): Calamatia

Calamatia, ovvero “colei che guarda al bene”, è la mia musa dell’etica e della teoretica; è l'ispiratrice e la protettrice di tutti quelli che hanno nobili ideali e cercano di elevare lo spirito dell'Uomo.

Arte
Per l'arte Calamatia mi sta suggerendo di parlarvi del dipinto Guernica di Pablo Picasso. Il quadro venne ispirato dal devastante bombardamento della città di Guernica da parte dall'aviazione tedesca col supporto di quella italiana, avvenuto il 26 aprile 1937 durante la guerra civile spagnola. Quando i comandanti nazisti videro l'opera, chiesero perplessi a Picasso: "L'ha fatto lei questo?" e il pittore spagnolo rispose loro: "No, l'avete fatto voi."


giovedì 8 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (8/9): Fisifila

Fisifila, ovvero “colei che ama la natura”, è la mia musa dell’amore per l’ambiente e la natura; è l'ispiratrice e la protettrice di tutti quelli che hanno a cuore e cercano di preservare l'ambiente e la vita sul nostro pianeta, un equilibrio così bello, ma anche tanto delicato.

Arte
Per l'arte Fisifila va a colpo sicuro indicandomi La Primavera, opera del pittore rinascimentale Sandro Botticelli. Nel dipinto sono presenti diversi personaggi; secondo una teoria ampiamente condivisa, l'opera va letta da destra verso sinistra. Zefiro, vento di sud-ovest e di primavera, rapisce la ninfa Clori e la mette incinta; così ella rinasce trasformata in Flora, la personificazione della primavera (alla sua sinistra). Al centro c'è Venere, sopra di lei vola Cupido, mentre alla sua sinistra si trovano le tre Grazie. Ancora più a sinistra si vede Mercurio, che col caduceo scaccia le nubi per preservare un'eterna primavera.


domenica 4 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (7/9): Oloschesi

Oloschesi, ovvero “colei che si relaziona col tutto”, è la mia musa dei rapporti umani e della comunicazione; è l'ispiratrice e la protettrice di comunicatori e divulgatori, nonché di tutti quelli che veicolano conoscenze, informazioni e notizie, compresi anche i blogger.

Arte
Per l'arte Oloschesi mi sta suggerendo il dipinto Le Départ (1931), realizzato nell'inconfondibile ed elegante stile che caratterizza le opere della pittrice polacca Tamara de Lempicka. 
Tra i due personaggi raffigurati c'è tutto un mondo di non-detto, ma che viene comunque comunicato sia tra di loro che a noi, attraverso gli sguardi che si lanciano reciprocamante, coi loro gesti di contatto corporeo (aptica), col loro modo di stare vicini (prossemica). Questo quadro parla senza voce: comunica non-verbalmente.

lunedì 29 ottobre 2018

La Stregoneria in Italia

Il termine strega viene dal latino striga, correlato a stryx, che significa “uccello notturno, barbagianni”, che a sua volta viene da stridere, cioè “lanciare urla”. Anticamente il barbagianni era ritenuto uccello di malaugurio e si credeva che di notte attaccasse le capre per succhiare loro il sangue: il vampirismo è infatti una caratteristica sovente associata alle streghe. Una credenza simile parlava invece del caprimulgo, uccello conosciuto, ancora più letteralmente, come succiacapre; nelle leggende nordamericane era ritenuto anche uno psicopompo. Interessante notare che queste caratteristiche maligne siano associate a degli uccelli, animali che condividono con la strega la capacità del volo. Non a caso in alcune tradizioni (per esempio quelle della Valtellina) le streghe si recavano al sabba proprio dopo essersi magicamente trasformate in caprimulghi.

giovedì 25 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (6/9): Empatia

Empatia, ovvero “colei che soffre dentro”, è la mia musa dell’interiorità e dei sentimenti; è l'ispiratrice e la protettrice di psicologi e terapeuti, nonché di tutti quelli che si occupano di aiutare gli altri a vivere con maggior serenità la vita.

Arte
Per quanto  riguarda l'arte Empatia mi suggerisce di parlarvi del quadro di Nigel Van Wieck Q Train (1990). L'opera è stata realizzata utilizzando come tecnica pittorica i pastelli, il che contribuisce a dargli un'atmosfera soffusa e malinconica. I lavori di Van Wieck sono stati spesso accostati a quelli di Edward Hopper, sia per lo stile che per le tematiche di tristezza e solitudine trattate.

domenica 21 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (5/9): Armonia

Armonia, ovvero “colei che accorda”, è la mia musa del canto e della musica; è l'ispiratrice e la protettrice dei musicisti, di tutti coloro che fanno della voce o di qualsiasi altro strumento costruito dalle mani dell'Uomo un qualcosa che possa propagare emozioni. 

Arte
Armonia mi sta suggerendo di parlarvi del dipinto di Adolph Menzel Il Concerto per Flauto (1852). Nel quadro si vedono rappresentati al centro Federico II il Grande, mentre suona il flauto; alla sua destra Johann Joachim Quantz, che era il suo insegnante di questo strumento; alla sua sinistra Franz Bend al violino e al cembalo Carl Philipp Emanuel Bach (uno dei venti figli di Johann Sebastian).


mercoledì 17 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (4/9): Eusoma

Eusoma, ovvero “colei che ha un bel corpo”, è la mia musa dello sport e delle attività fisiche: è l'ispiratrice e la protettrice degli atleti e degli sportivi, nonché di chi utilizza il movimento del proprio corpo per trasmettere emozioni, come fanno per esempio i ballerini.

Arte
Per quanto riguarda l'arte Eusoma mi sta consigliando di parlarvi del Discobolo, scultura realizzata da Mirone intorno al 455 a.C. La statua originale, andata perduta, era in bronzo; oggi la si conosce solo dalle numerose copie in marmo che sono state realizzate in epoca romana. Di queste ne esistono diverse versioni, le quali non sono perfettamente identiche nei particolari. La caratteristica principale di questa scultura è che può essere vista come una sorta di "istantanea": l'atleta è raffigurato nel momento in cui il suo corpo, al massimo dell'energia potenziale, è prossimo a scagliare il disco.

giovedì 11 ottobre 2018

Parole d'Autore in Ore d'Orrore

Alcuni mesi fa abbiamo parlato delle "parole d'autore", ovvero dei neologismi riconducibili all'estro creativo o all'inventiva lessicale di una "persona nota", che così facendo crea un nuovo termine che entra a far parte del linguaggio comune o di terminologie specialistiche.
Se ricordate, anch'io sono l'onomaturgo (cioè il creatore) di una queste parole (e chissà mai che un giorno non entri nel dizionario...): si tratta di terpenioovvero “quel delicato profumo che accompagna il sopraggiungere di una sera di primavera”. Tra l'altro ho poi anche scritto un omonimo racconto sull'argomento (che intendo pubblicare all'interno di un futuro lavoro).
Ma in effetti già nel mio libro Su di un Mondo Lontano una Moltitudine di Stelle avevo fatto qualcosa del genere. La parola era imbirichinire, usata nel significato di "rendere birichini, sbarazzini". La citazione completa, presa dal racconto Banshee, è questa: "Le diede un bacio e le accarezzò amorevolmente i capelli rossi, un retaggio, assieme alle efelidi che le imbirichinivano il viso, delle sue origini irlandesi."
Stessa cosa è avvenuta nel mio saggio Ore d'Orrore, dove sono presenti alcune parole d'autore di mia creazione per sopperire alla mancanza di specifici termini tecnici. Esaminiamole assieme al loro significato e utilizzo.

domenica 7 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (3/9): Cromia

Cromia, ovvero “colei che è colorata”, è la mia musa delle arti figurative e della recitazione; è l'ispiratrice e la protettrice degli artisti, sia che realizzino opere, sia che la loro arte sia espressa attraverso la parola recitata.

Arte
L'opera che mi sta suggerendo Cromia è Sfuggendo alla Critica di Pere Borrell del Caso (1874). Il dipinto rappresenta un esempio di trompe-l'œil, un genere pittorico che consiste nel dipingere un soggetto in maniera così realistica da riuscire a far sparire dalla vista la parete su cui è dipinto: sfruttando dei particolari espedienti (per esempio giocando sugli elementi prospettici), si riesce così a indurre nell'osservatore l'illusione di stare guardando degli oggetti reali e tridimensionali, mentre in realtà sono dipinti su di una superficie bidimensionale.

mercoledì 3 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (2/9): Sofia

Sofia, ovvero “colei che è sapiente”, è la mia musa della scienza e della cultura; è l'ispiratrice e la protettrice degli scienziati, nonché di tutti quelli che si adoperano perché venga riconosciuto il valore della sapienza e della cultura.

Arte
Per l'arte Sofia non intende certo smentirsi e ha perciò deciso di presentarvi un'opera sicuramente particolare, ovvero il Complesso CARD apoptosoma-pro-caspasi-9.


La sua autrice è la Natura, perché in effetti si tratta della rappresentazione strutturale di una proteina: l'apoptosoma è un complesso necessario a indurre la morte programmata della cellula (apoptosi), dovuta a stress ossidativo. Questa proteina ha 7 domini identici che riproducono la forma di due stelle a sette punte a spirali concentriche, su cui si innesta una croce a sette bracci ripiegati. Notate l'elegante bellezza di questa struttura molecolare, perfetta nella sua geometrica specificità, fondamentale per il compito che deve svolgere. Come ho avuto modo di dire molte volte, c'è bellezza, perfezione e poesia nella Scienza. 

sabato 29 settembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (1/9): Filessia

Filessia, ovvero “colei che ama le parole”, è la mia musa della scrittura e del linguaggio; è l'ispiratrice nonché la protettrice di scrittori e poeti, di chiunque crei delle storie usando l'arte del proprio ingegno.

Arte
Per l'arte Filessia mi sta suggerendo il dipinto Di cosa scrivere?, meravigliosa opera del pittore tedesco Hermann Fenner-Behmer, vissuto a Parigi durante la Belle Epoque.
Notate la scelta particolarissima dei colori, tutti molto tenui: il viola dei fiori che la donna ha sul cappellino bianco che riprende quelli del mazzolino sul tavolo, poi un viola di una tonalità più accesa nel fiocco e un'altra tonalità ancora nel vestito color lavanda. I capelli castani si confondono con la stola di pelliccia che ha attorno al collo e col sedile del divanetto su cui è seduta. L'unica nota cromatica più vivace è data dal rosso della bevanda nel bicchiere.
Mentre osservo la figura ritratta, il suo sorriso dolce con quell'aria un po' sovrappensiero che si chiede di cosa mettersi a scrivere, non ho dubbi: non può che essere un ritratto della musa Filessia, che con un pizzico di vanità tutta femminile, ha voluto mostrarci le sue apparenze. 

domenica 23 settembre 2018

Quando si Alza Nuovamente il Sipario...

E dopo tutta un'estate, si alza nuovamente il sipario sul blog Arcani. In passato la riapertura è sempre avvenuta a novembre, concomitante con la presentazione del mio ultimo libro, ma quest'anno ho deciso di anticipare di un paio di mesi, in modo da non lasciare il blog in sospeso per troppo tempo. Prima di dare il via a questa nuova stagione, permettetemi però di fare alcune considerazioni.


domenica 24 giugno 2018

Sistema Periodico & Ore d'Orrore

Oggi è il mio compleanno, e difatti ho scelto proprio questa data per presentare due progetti a cui ho lavorato strenuamente nel corso degli ultimi quattro anni, e che vedono finalmente la luce grazie a due pubblicazioni nuove nuove.

Sistema Periodico - Autobiografia Elementare di un Chimico
Questo libro è composto da una serie di racconti brevi, tutti autobiografici. Come nell'omonima opera di Primo Levi, il fulcro di ognuno di essi è dato da un elemento chimico, su cui ruota la vicenda che viene di volta in volta raccontata. In questo modo viene tracciata una sorta di autobiografia, però di un tipo decisamente particolare, perché è un'autobiografia elementare, ovvero basata sugli elementi del sistema periodico.
Questi racconti narrano di episodi avvenuti nell'arco di una vita a contatto con la Chimica; vicende a volte divertenti, a tratti inverosimili, a volte più serie, ma con leggerezza. Non solo esperimenti e reazioni, ma anche il rapporto con docenti e compagni, studenti e colleghi. Il tutto diviene così l'occasione per riflettere su diverse tematiche, come la scienza e i rapporti umani, con un sottofondo di ironia tutta piemontese, essendo Torino il luogo della loro ambientazione; ma soprattutto è lo spunto per raccontare di un mestiere particolare, quello del chimico, che più che un qualcosa che si fa, è anzitutto un qualcosa che si è.
Il tema conduttore che lega i racconti che compongono questo libro è infatti la Chimica vista come una metafora delle relazioni umane.

Potete leggerne un'anteprima cliccando qui. Trovate il mio nuovo libro sia in formato cartaceo che in formato e-book cliccando qui sulle parole, oppure ordinandolo in libreria.

giovedì 14 giugno 2018

Stand-by

Come forse avrete notato, i post usciti in questo periodo sul blog sono stati alquanto eterogenei per argomenti trattati, anche se c'erano diverse connessioni che andavano dall'uno all'altro. Messi assieme però compongono qualcosa... Il quadro generale penso non vi sia ancora evidente, ma per adesso diciamo che sono una sorta di anticipazione di qualcosa che avverrà a breve da queste parti. Nel frattempo in questo mese del Drago vi lascio con alcune citazioni che riprendono quest'ultimo periodo.

"Il mestiere dello scrittore consiste nel raccontare storie. Così era ai tempi di Omero e così è ancora oggi. È un mestiere antico come il mondo, che risponde ad una necessità degli esseri umani, ad un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi. Finché ci saranno nel mondo due persone, ci sarà chi racconta una storia e ci sarà chi ascolta una storia. Quante cose si fanno, o si sono fatte, che non si sarebbero mai fatte se non ci fosse stata la possibilità di raccontarle! Senza la memoria del passato che è all'origine di ogni racconto, il nostro percorso di civiltà sarebbe ancora fermo da qualche parte nella notte dei tempi."
(SEBASTIANO VASSALLI)

"Torino ha un'anima complessa. Torino città operaia. Torino città della Fiat. Torino con la tradizione di città capitale. Torino città italiana, anzi romana, ma anche città alpina, che guarda alla Francia e all'Europa. Torino di Gobetti, di Einaudi, di Bobbio, di Gramsci e dell'«Ordine nuovo», Torino comunista e Torino liberale. Torino col suo carattere, la sua sobrietà, la sua serietà, che non si apre e non si dà tanto facilmente, ma che ti accetta quando si convince che impersoni i suoi stessi valori: l'impegno nel lavoro, una forte cultura civica, un senso del dovere che ti compete, per la parte che hai nella vita della città."
(ARRIGO LEVI)

"I chimici sono una strana classe di mortali, spinti da un impulso quasi folle a cercare i loro piaceri tra fumo e vapore, fuliggine e fiamme, veleni e povertà; eppure tra tutti questi mali mi sembra di vivere così dolcemente che potrei morire se dovessi cambiare posto con il re persiano."
(JOHANN JOACHIM BECHER)

"La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c’è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa."
(SAUL BELLOW)

Scrittura, Torino, Chimica, Paura... che cosa compongono queste quattro cose? Dai, ne riparliamo tra una decina di giorni!

lunedì 11 giugno 2018

La Chimica dei Mondiali di Calcio

I mondiali di Russia 2018 stanno per iniziare, ma sfortunatamente l'Italia non vi parteciperà. Se ora vi state aspettando qualche battuta sulla parola calcio, che può essere sia uno sport che un metallo, vi lascerò delusi. Vi ricordate invece dei nanopuziani? Molecole a forma di omino, di nessuna utilità pratica, in quanto semplicemente esercizi di sintesi: un modo per giocare con la chimica organica.

lunedì 4 giugno 2018

Viaggio Multimodale dentro Me Stesso

"Siamo tutti parte della creazione. Siamo tutti dei re, dei poeti, dei musicisti; e non resta che aprirsi come un loto per scoprire cosa si nasconde dentro di noi." (Henry Miller)

Vi ricordate dei miei Viaggi Multimodali? Attraverso di essi abbiamo parlato di emozioni, scienze, sinestesie, vizi capitali e delle muse. Stavolta il tema che ho deciso per quest'unico post sarà davvero particolare: si tratta infatti di me stesso. Il viaggio non sarà verso l'esterno, ma verso l'interno. Ovvero la domanda che muove questo post è: "Come ti descriveresti utilizzando i modi del viaggio?" Attenzione però (nel caso qualcuno di voi trovi interessante questa cosa e volesse a sua volta replicarla): non deve essere necessariamente un film che amiamo o la nostra canzone preferita, bensì un qualcosa che sia in grado di rappresentarci, che sia vicino al nostro modo di vedere le cose, che possa dare un’idea di chi siamo o almeno riflettere uno degli aspetti che fanno di noi proprio noi.

mercoledì 30 maggio 2018

La Conta d'la Masca Micilina

Ogni regione d'Italia ha i suoi racconti di streghe. Quelle piemontesi, le masche, sono un po' più particolari, perché in genere le masche non sono malvagie, bensì capricciose e dispettose, non hanno niente a che spartire col Diavolo, nè sono impensierite dall'elemento religioso. Ma non è così semplice: anche nella tradizione popolare piemontese vengono raccontate storie di streghe analoghe a quelle del resto d'Italia, e che evidenziano che la persecuzione di queste donne, colpevoli solo di non essersi inserite positivamente all'interno della società dell'epoca, è avvenuto anche in questo territorio. Quella che state per leggere è la storia della strega più celebre dei racconti piemontesi. Ma stavolta non sarò io, il vostro Dottor c, ad accompagnarvi attraverso le ombre della notte, come ho fatto per tutta la rubrica Ore d'Orrore. Ho pensato che questa storia al femminile doveva essere una fanciulla a raccontarla: lascio pertanto la parola alla mia bella assistente Vulnavia (sperando sempre che poi non mi chieda l'aumento).

domenica 27 maggio 2018

Galleria di Chimici e Scrittori

"I chimici hanno un loro modo speciale, e complicato, di contare: invece di dire «uno, due, tre, quattro, cinque protoni» dicono: «idrogeno, elio, litio, berillio, boro»." (Richard Feynman)

C'è sempre stato un forte connubio tra la Chimica e la scrittura, e non solo quella scientifica e divulgativa, ma anche nel campo della narrativa e della poesia: molti chimici sono stati infatti degli scrittori più o meno famosi. Eccovi alcuni dei maggiori esempi.


Humphry Davy (1778-1829)
Sir Humphry Davy è stato uno dei più grandi chimici del XIX secolo, nonché il maestro di Micheal Faraday. Era anche un poeta, amico di Wordsworth, Coleridge e Byron. È stato lo scopritore del protossido di azoto, ovvero il gas esilarante, importante come anestetico; coraggiosamente (oggi diremmo incoscientemente) aveva provato su di sé gli effetti della sua scoperta e li aveva poi riportati in un breve componimento in versi.

giovedì 24 maggio 2018

Curiosità dalla A alla Z (parte III)

Terza e utlima parte di questo post dedicato a curiosità varie provenienti dai più svariati ambiti.

S come Sesto senso. Contrariamente a quanto si crede, il sesto senso non è la capacità più o meno paranormale di accorgersi di un pericolo, bensì l’equilibrio. Fa infatti riferimento a un organo sensoriale (il labirinto vestibolare, che si trova nell’orecchio interno); è probabile che sia una derivazione evolutiva della linea laterale dei pesci.

T come Tamarro. Con questo termine dello slang giovanile si intende un ragazzo zotico e attaccabrighe. Ma non a Torino, dove indica invece una persona che ha un abbigliamento o adotta un atteggiamento volto a farsi notare. Il corrispettivo di tamarro a Torino è grosso modo il tarro. Un altro appartenente alle subculture giovanili torinesi è il cabinotto, il ragazzo di famiglia benestante, che indossa capi firmati e porta i capelli con un taglio che ricorda i primi Beatles; il truzzo invece viene dalle famiglie popolari, indossa abiti più sportivi e porta i capelli tirati insù e spettinati a istrice col gel (oppure, per un breve periodo modaiolo, leccati in giù).

lunedì 21 maggio 2018

Curiosità dalla A alla Z (parte II)

Continuiamo con la seconda parte di questo post dedicato a curiosità varie provenienti dai più svariati ambiti.

I come Istari. Nel Signore degli Anelli Tolkien racconta che per aiutare i popoli della Terra di Mezzo a contrastare Sauron, furono inviati cinque figure, gli stregoni o istari, con l'aspetto di uomini anziani. Non rivelarono mai il loro vero nome, ma utilizzarono quello dato loro nelle terre che visitarono. Giunsero a coppie: i primi due furono Curumo (ovvero Saruman il Bianco) assieme ad Aiwendil (ovvero Radagast il Bruno), poi vennero Alatar e Pallando, gli stregoni blu. Questi ultimi due si diressero nelle terre meridionali e di loro non si seppe più nulla (non compaiono infatti in alcuna opera di Tolkien): secondo un’ipotesi fallirono nel loro compito e diedero vita a ordini di magia in quei territori oppure si assoggettarono a Sauron, mentre secondo un’altra contribuirono alla sua sconfitta impedendo ai popoli di quelle regioni di formare un’alleanza. Per ultimo giunse poi, da solo e riluttante per quel compito che gli era stato affidato, Olorin (ovvero Gandalf il Grigio).


venerdì 18 maggio 2018

Curiosità dalla A alla Z (parte I)

Il sottotitolo di questo articolo, diviso in tre parti, potrebbe essere: "Lo sapevate che...?" Infatti potrete leggere una serie di curiosità e cose più o meno note, provenienti dai più svariati ambiti, una per ogni lettera dell'alfabeto.

A come Anulare. Il quarto dito della mano si chiama così perché in quello della sinistra si porta l'anello. Il motivo è dovuto a una credenza risalente già agli antichi Egizi, che pensavano che nel quarto dito vi fosse una vena che portasse direttamente al cuore; i Cristiani indicavano poi con pollice, indice e medio la Trinità, e arrivavano all’anulare dopo aver toccato quelle tre dita, per cui era lì che bisognava apporre la fede nuziale.

B come Bikini. Il nome del costume da bagno femminile a due pezzi viene da un atollo dell'Oceano Pacifico appartenente alle isole Marshall e comprendente 36 isolette, dove gli Stati Uniti testarono tra il 1946 e il 1958 ben 56 testate nucleari. Il nome aveva l’intento di lanciare un prodotto commerciale ritenuto “esplosivo” per il quantitativo ridotto di pelle che copriva.

lunedì 14 maggio 2018

Quando il Lettore Non Capisce lo Scrittore

Quando uno scrittore realizza un nuovo racconto si pone anche tutta una serie di domande. L’idea è buona? La sto realizzando bene? Sto scrivendo bene? Piacerà il mio racconto? Domande che che invece ritengo ci si ponga meno di frequente sono: "Ma i lettori capiranno di cosa sto parlando? Arriveranno a comprenderne il significato?"


Non è tanto per una questione di superbia, quanto piuttosto che spesso non ci si pone nemmeno il problema. Come insegnante, vi posso assicurare che a ogni lezione io mi faccio ogni volta queste stesse identiche domande, ma ovviamente sono le ultime due quelle a cui do maggior peso. Con la scrittura, temo invece di dare per scontato che il lettore sia in grado di capire di cosa sto parlando e il significato che intendo dare. Cosa che invece è tutt’altro che scontata.
Come capita a ogni scrittore ai suoi inizi, anch’io ho cercato di farmi un po’ conoscere in svariati modi. Tra le varie cose, quando anni fa è uscito il mio primo libro, ho selezionato alcuni racconti e ne ho fatto un mini-ebook che ho caricato su di un sito, dove lo si poteva leggere gratuitamente e lasciare dei commenti. La maggior parte degli utenti che frequentava quel sito erano a loro volta persone che scrivevano e avevano anche loro caricato degli e-book. Uno di questi miei racconti era Eredità, lungo in tutto tre pagine. Qui di seguito ne riporto un breve riassunto.

giovedì 10 maggio 2018

Quattro Enigmi Scientifici (e Loro Soluzione...)

Vi propongo quattro enigmi da risolvere, uno per ciascuna delle scienze hard: leggeteli e provate a rispondere. Subito sotto trovate le mie soluzioni, ottenute in base al ragionamento logico e alla scienza.

1) BIOLOGIA: È nato prima l’uovo o la gallina?
2) FISICA: Se un albero cade nel folto di una foresta dove nessuno può sentirlo, la sua caduta produce un rumore?
3) MATEMATICA: Com’è possibile che questa sequenza di numeri rappresenti sempre la stessa quantità?  10  11  12  13  14  20  22  101  1010
4) CHIMICA: C’è un cubetto di ghiaccio in un bicchiere d'acqua; quando si è sciolto, l'altezza del liquido sarà maggiore, minore o uguale?

lunedì 7 maggio 2018

Fritto Misto alla Piemontese

"A panssa pien-a as rasona mej" (ovvero: a pancia piena si ragiona meglio)

Ogni regione ha i suoi piatti caratteristici. Dalle mie parti ci sono gli agnolotti, il bollito, la trippa e la bagna cauda (lo so, lo so…); per i dolci abbiamo la panna cotta (che è il mio dolce preferito) e poi la pregiata cioccolateria piemontese, che si ritrova nel bunet, nel bicerin e nel gianduiotto. Del resto in Piemonte sono nate la Ferrero e la Novi (ed è mica dir niente!). 


Non ho citato il fritto misto (fricassà mëscià), perché non è tanto un piatto, quanto un intero menù (un piatto unico). Ha origini antichissime, legate alla tradizione popolare, e di norma è riservato ai giorni di festa. Nell’accezione più moderna sostanzialmente si tratta di una serie di diversi alimenti che vengono impanati nell’uovo e pangrattato e poi fritti. La ricetta tradizionale vorrebbe che fosse costituito dai soli avanzi della macellazione del vitello (lo scopo originale era proprio quello di recuperarne le frattaglie) e da qualche pezzo di dolce e frutta, ma negli anni la composizione è stata notevolmente aumentata.
Consta di tre momenti principali, che possono essere serviti in sequenza, ma non è neanche male assaporarli alternandoli l'uno all'altro.

giovedì 3 maggio 2018

Chimica for Dummies: La Vendetta

Torna per l’ennesima volta su questi spazi la rubrica più demenziale del blog, quella a più alto tasso di ignoranza: Chimica for Dummies.
Vedete, quando in una classe più di metà dei tuoi studenti ti scrive come risposta a un banale esercizio che una mole di acido solforico (98 grammi) pesa come uno dei satelliti di Giove… un attimino lo sconforto ti prende. Ma forse sono io che esagero: che saranno mai 21 ordini di grandezza? Inoltre questa classe mi ha pure regalato le perle di questo post, tra l'altro tutte nella stessa lezione...

sabato 28 aprile 2018

Hotel California

1975, California. Una terra nell'immaginario collettivo. Terra di sogno e di speranza, terra di sole e di mare. Il nuovo disco di un gruppo, gli Eagles, che con quelle armonizzazioni vocali delicate e piacevoli e quel loro country-rock orecchiabile ed energico, un marchio di fabbrica che li ha resi celebri, sono immediatamente riconoscibili. E il titolo, quell'Hotel California, che richiama vacanze, divertimento, spensieratezza, proprio lì in quella terra di sogni che è la California.
Ma è davvero così?

lunedì 23 aprile 2018

Una Terrificante Metamorfosi

"Ogni volta che in cielo la luna diveniva piena, lui non era più lo stesso. Una terrificante metamorfosi avveniva in lui, accompagnata dal sorgere di un mostruoso e terribile bisogno. Sì, anche quella notte avrebbe dato sfogo a quei suoi raccapriccianti istinti, e l’avrebbe fatto senza averne poi alcun rimorso.
Uscì lesto di casa e la corroborante aria notturna gli diede una vitalità diabolica, affinando i suoi sensi. Quello era proprio il momento ideale e niente e nessuno avrebbe potuto impedirgli di liberare quella sua nuova e spaventosa natura!
Ma contrariamente alle sue aspettative, alla fine la polizia riuscì a catturarlo e lo fece portare via, dove avrebbero potuto aiutarlo adeguatamente. Nel frattempo i suoi vicini di casa poterono finalmente tirare un sospiro di sollievo: tutta la notte a ululare nudo sul tetto, quel cretino, non se ne poteva davvero più!"

domenica 1 aprile 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Muse (9/9): Calliope

"Un eroe è un normale essere umano che fa la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze." (Joseph Campbell)

Calliope, ovvero “colei che ha una bella voce”, è la musa dell'Elegia. Viene raffigurata con un tavoletta ricoperta di cera e uno stilo, ed era anche considerata la musa della poesia epica.

mercoledì 28 marzo 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Muse (8/9): Urania

"L'astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell'universo, come si è pensato a lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell'evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri." (Margherita Hack)

Urania, ovvero “colei che è celeste”, è la musa dell'Astronomia. Viene raffigurata con un globo celeste o l'indice puntato al cielo, ed era anche considerata la musa dell'epica didascalica e della geometria. 

sabato 24 marzo 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Muse (7/9): Erato

"Amore non è guardarsi a vicenda; è guardare insieme nella stessa direzione." (Antoine De Saint-Exupery)

Erato, ovvero “colei che provoca desiderio”, è la musa della Poesia amorosa. Viene raffigurata con un rotolo di pergamena, ed era anche considerata la musa del canto corale.

martedì 20 marzo 2018

Le Parole d'Autore

Le parole d'autore sono dei neologismi riconducibili all'estro creativo o all'inventiva lessicale (cosciente o involontaria) di una "persona nota", che in questo modo crea un nuovo termine (o un'intera espressione) che entra così a far parte del linguaggio comune o di sottocodici (terminologie specialistiche). Il creatore di questo tipo di neologismo è detto onomaturgo. Un ulteriore particolarità è che l'espressione "parola d'autore" è essa stessa una "frase d'autore": venne coniata dal linguista Bruno Migliorini (per molti anni presidente dell'Accademia della Crusca), e quindi appartiene alla categoria lessicale che contribuisce a definire. Ecco alcuni esempi interessanti di queste parole.

Catalisi e Catalizzatore
La catalisi è un meccanismo che permette di accelerare la velocità di una reazione chimica. Si ottiene attraverso l'uso di un catalizzatore, una sostanza che, aggiunta all'ambiente di reazione, modifica la natura dei reagenti: il catalizzatore propone loro un percorso di reazione alternativo, magari più complicato, ma con barriere di energia potenziale più facili da superare, e quindi più veloce.
Questi termini sono stati coniati nel 1836 da Jöns Berzelius, il quale ha anche introdotto l'espressione “chimica organica”. Berzelius è stato inoltre l'ideatore della notazione simbolica degli elementi chimici (in precedenza si usavano dei simboli grafici).

sabato 17 marzo 2018

Le Parole Deonomastiche

La deonomastica è lo studio dei nomi comuni, delle espressioni (come i modi di dire) o delle formazioni univerbate che hanno origine dai nomi propri, anche attraverso meccanismi di derivazione. Tali nomi sono detti deonomastici o deonimici; più nello specifico, se questi provengono da un nome di persona sono dei deantroponimici. Ecco alcuni esempi interessanti di queste parole.

martedì 13 marzo 2018

Zabriskie Point: Storia di un Non-Disco

Quest'oggi parliamo di canzoni inedite. Come ben sapranno gli appassionati, capitava spesso che alcune canzoni dei grandi gruppi rock non venissero inserite in alcun album. A volte perché venivano pubblicate come singolo (o come b-side) oppure perché comparivano nella colonna sonora di un film (e lì rimanevano) o ancora perché semplicemente venivano scartate per le più svariate ragioni, provocando poi una vera e propria caccia al tesoro da parte dei collezionisti più sfegatati. Ma poteva succedere per un intero album? Ebbene sì, questa è infatti la storia di Zabriskie Point, un non-disco dei Pink Floyd, un disco che avrebbe potuto essere, ma non è stato.

venerdì 9 marzo 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Muse (6/9): Polimnia

"Parlo due lingue: corpo e inglese." (Mae West)

Polimnia, ovvero “colei che ha molti inni”, è la musa del Mimo. Veniva raffigurata senza recare alcun oggetto con sé, ed era considerata anche la musa della danza e del canto rituale, nonché della poesia sacra ed eroica.

lunedì 5 marzo 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Muse (5/9): Tersicore

"La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento." (Mata Hari)

Tersicore, ovvero “colei che si diletta nella danza”, è la musa della Danza. Viene raffigurata con una lira in mano, ed è anche considerata la musa della lirica corale.

giovedì 1 marzo 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Muse (4/9): Melpomene

"A una tragedia si partecipa. Una commedia la si guarda soltanto." (Aldous Huxley)

Melpomene, ovvero “colei che canta”, è la musa della Tragedia. Viene raffigurata di sovente con un maschera tragica, una spada e il bastone di Eracle; il suo sguardo è severo e grave, a indicare che la tragedia è un'arte difficile e potente, che richiede grande ingegno e fantasia.

lunedì 26 febbraio 2018

Le Parole Intraducibili (parte III)

Nei due precedenti post abbiamo visto una serie di parole appartenenti a diverse lingue straniere, le quali esprimono un concetto complesso, ma non sono direttamente traducibili in italiano, se non attraverso una locuzione. Nei commenti mi è stato fatto osservare, con alcuni esempi, che anche nei dialetti italiani c’è qualcosa di simile, per cui ho deciso di dedicare un terzo post alle parole intraducibili, dedicato a quelle provenienti dai dialetti italiani.

venerdì 23 febbraio 2018

Le Parole Intraducibili (parte II)

Nella prima parte di questo post abbiamo visto una serie di parole provenienti da diverse lingue che però non hanno un corrispettivo in italiano o in altre lingue; in questa seconda parte ne vedremo ancora delle altre. 

Mamihlapinatapei (yaghan, dialetto cileno)
Con questo termine si indica l'atto di guardarsi reciprocamente negli occhi sperando che l'altra persona faccia qualcosa che entrambi desiderano ardentemente, ma che nessuno dei due vuole fare per primo; ovvero quel gioco di sguardi tra due persone che si piacciono ma sono troppo timide per fare la prima mossa.

martedì 20 febbraio 2018

Le Parole Intraducibili (parte I)

Quando si vuole esprimere un concetto complesso, in genere si ricorre a una locuzione, specie se questo è anche correlato a un particolare stato d'animo. In alcune lingue esiste un termine specifico per farlo, ma non è detto che abbia un corrispettivo nelle altre lingue. Per esempio, la parola inglese daydream, ovvero "sognare a occhi aperti", in italiano potrebbe essere resa col termine "fantasticare", mentre in finlandese con la parola haaveilla. Ecco invece alcuni esempi di parole che esprimono un concetto, ma non direttamente traducibili in italiano.

venerdì 16 febbraio 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Muse (3/9): Talia

"Esistono eroi dal cuore d’acciaio e barbe di ghiaccio; ci sono donne che hanno volti di fiori e sorrisi incantevoli, ma anche un teschio può ispirare e far pensare a quanti e quali siano gli atti della commedia umana." (Proverbio cinese)

Talia, ovvero “colei che è festiva”, è la musa della Commedia. Viene raffigurata con una maschera comica, una ghirlanda d'edera e un bastone; spesso è anche associata alla satira più severa.