lunedì 31 dicembre 2018

Viaggio Multimodale a Capodanno

"Odio questo anno! Dicevano che le cose sarebbero andate meglio, ma non è vero! Questo non mi sembra per niente un anno nuovo... Secondo me ci hanno rifilato un anno usato!" (Charles M. Schulz)

Trovo che sia sempre un po' difficile scrivere un post adatto a chiudere l'anno; per questo ho deciso per un episodio tutto speciale dei miei Viaggi Multimodali, dedicato proprio al Capodanno.

Arte
In questo viaggio nel Capodanno ho scelto per l'Arte il dipinto di Henri de Toulouse-Lautrec Ballo al Moulin Rouge (1890). Il pittore era affetto da picnodisostosi, malattia che ha diverse manifestazioni cliniche e simile al nanismo (è infatti nota anche come sindrome di Toulouse-Lautrec). Per questo l'artista si sentiva a suo agio nell'ambiente spumeggiante del locale parigino del Moulin Rouge, dove nessuno si curava della sua condizione. In questo dipinto intendeva cogliere l'ordinaria follia e l'ambiguità di una notte a Montmartre, fatta di spensierato divertimento e danze sfrenate. 

lunedì 24 dicembre 2018

La Delicata Chimica di un Fiocco di Neve

Complice l'inverno, non è la prima volta che mi trovo a parlare della chimica del ghiaccio: era già capitato in passato con dei post su Il Senso di Smilla per la Neve di Høeg e su Ghiaccio IX di Vonnegut, oltre a un passaggio nella serie di Chimica for Dummies. Ma non mi era ancora mai capitato di parlare di che cos'è la neve. Questo post sarà accompagnato da due citazioni (smembrate, ricomposte e in parte rielaborate) prese dal libro Neve. E si amarono l'un l'altro sospesi su di un filo di neve, dello scrittore Maxence Fermine. Ne approfitto anche per augurarvi Buon Natale.

giovedì 20 dicembre 2018

La Conta d'Masino e d'la Masca Micilina

Come avrete capito, ho una certa simpatia per i mostri; spesso dietro di loro si nascondono in realtà dei reietti, tristi e infelici nella loro solitudine, perseguitati solo per il loro essere diversi. Ecco perché il discorso relativo alla stregoneria in Italia, dove sono presenti più di trenta tipi diversi di streghe, è stato uno di quelli che più mi ha affascinato nel corso delle ricerche che hanno portato alla stesura del mio saggio, Ore d'Orrore. Le leggende sulle streghe hanno dato origine a un vasto insieme di narrazioni popolari, quali fiabe e racconti, dove la strega è uno degli antagonisti più ricorrenti. La mia bella assistente Vulnavia, che vi aveva parlato della masca Micilina, la strega più famosa della tradizione popolare piemontese, sta ora per raccontarvi il seguito di quella storia. Sperando sempre che poi non chieda al vostro Dottor c di pagarle anche gli straordinari...

domenica 16 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte IV)

Quarta e ultima parte dell'articolo alfabetico dedicato a una serie di aneddoti e curiosità riguardo il mondo del rock.

S come Sostituto. Nel 1972 David Coverdale lesse su Melody Maker che i Deep Purple stavano cercando un nuovo cantante. Così registrò come provino un nastro con una sua esibizione; la registrazione era approssimativa ed era sbronzo, tanto che il giorno dopo avrebbe ritenuto che la sua voce sembrasse una vera schifezza. Tagliate le parti peggiori, lo inviò lo stesso. Nonostante le infelici premesse, la band restò colpita dalla sua voce, perfetta per il nuovo sound che volevano. Così Coverdale divenne il nuovo cantante dei Deep Purple. Ma forse era destino: tre anni prima i Purple avevano suonato a Bradfield e il cantante della band di supporto aveva fatto loro una buona impressione per la sua notevole voce: era proprio David Coverdale.

mercoledì 12 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte III)

Terzo post dell'articolo dedicato a una serie di curiosità e aneddoti provenienti dal mondo della musica rock, sempre in rigoroso ordine alfabetico.

L come Londra. Siamo a Londra nel 1978. Tre ragazzi condividono un appartamento per far fronte alle comuni difficoltà economiche. Mark insegna inglese e dà lezioni di chitarra. Anche suo fratello David suona la chitarra, mentre John, il terzo coinquilino, suona il basso. I tre reclutano un batterista e formano una band. Incidono anche un demo con alcune canzoni scritte da Mark. Una di queste sembra molto azzeccata: parla di un gruppo di amici che dopo il lavoro si ritrova per suonare assieme in una band scalcagnata, solo per divertirsi. Mark la fa sentire a un suo amico, che lavora come disc-jockey alla BBC, che ne rimane folgorato; e a sua insaputa comincia a passarla con una certa regolarità nella programmazione della radio. Dopo poco tempo il centralino della radio viene letteralmente tempestato di telefonate: vogliono tutti sapere chi sia quella band e la canzone, Sultans of Swing, diventa un successo. Da quel momento i quattro non saranno più in gravi difficoltà economiche, che in inglese si dice con l'espressione idiomatica Dire Straits, che il leader Mark Knopfler aveva ironicamente scelto come nome del gruppo.

sabato 8 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte II)

Seconda parte di questo articolo che racconta una serie di aneddoti sulla musica rock in forma alfabetica.

F come Flauto. Nel 1989 i Metallica erano i favoriti per vincere il Grammy Award come "Best Hard Rock/Metal Performance Vocal or Instrumental". A sorpresa vinsero invece i Jethro Tull col disco Krest of a Knave, nonostante il loro hard rock fosse più vicino al blues e al folk che non al metal. L’annuncio fu accompagnato da fischi da parte del pubblico e fece nascere una rivalità tra i fan delle due band. Per rispondere alle critiche, i Jethro Tull acquistarono uno spazio pubblicitario su Billboard, dove fecero mettere l’immagine di un flauto assieme a delle barre d’acciaio per edilizia con l’ironica scritta: “Il flauto è uno strumento di metallo (pesante).”

martedì 4 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte I)

In questo articolo diviso in più parti vedremo una serie di aneddoti e curiosità provenienti dal mondo della musica rock, rigorosamente in quell'ordine alfabetico che è divenuto un po' il marchio di fabbrica di diversi miei post.

A come Atomico. Nel 1970 i Pink Floyd avevano terminato le registrazioni di una suite di 24 minuti, provvisoriamente intitolata Amazing Pudding. Dovendo presentare il pezzo per radio era però necessario scegliere un titolo definitivo. Così il bassista Roger Waters, annoiato, propose: “Se aprite il giornale a una pagina a caso, sono sicuro che troverete un titolo decente.” Così aprirono il giornale e trovarono la notizia di una donna incinta a cui era stato inserito un by-pass coronarico alimentato da una pila atomica. Il titolo del pezzo era Atom Heart Mother, che divenne allora il titolo della suite e del disco.

giovedì 29 novembre 2018

La Chimica dei Supereroi #1: Spiderman

Con questo post prende finalmente il via una nuova rubrica: l'argomento sono i supereroi, in particolare quelli della cinematografia di casa Marvel, e la loro plausibilità scientifica. 
Quando si ha a che fare con personaggi del genere è bene avere presente il principio di "sospensione dell'incredulità" o altrimenti si rischia di rovinarsi il divertimento: se infatti alcune cose sono incredibili, ma comunque accettabili, altre sono invece poco plausibili, mentre altre ancora sono del tutto improbabili, se non impossibili. Quindi questi articoli non devono essere letti come un voler bacchettare gli autori di film fantastici coi supereroi (anche perché li ho visti e apprezzati quasi tutti), bensì come un modo per parlare di scienza in maniera un po' diversa (e direi più divertente) dal solito.
Un'ultima considerazione: molti dei personaggi di cui parleremo in questo rubrica, tolta la maschera, sono dei chimici... Qualcosa vorrà pur dire, no?

giovedì 22 novembre 2018

Tre Anni di Arcani

Oggi cade una ricorrenza importante, perché un giorno di tre anni fa ha avuto inizio questo blog: è infatti il terzo compleblog di Arcani! 
Un blog strano e atipico, che nel corso di questi tre anni ha subito un continuo processo di evoluzione e cambiamento, già a partire dalla sua struttura: se prima era stato "a scadenza", ora è divenuto "a intermittenza". 
L'unica cosa che è rimasta inalterata è stata il suo utilizzo come mezzo di promozione e diffusione dei miei lavori letterari, anche se non coi risultati che avrei sperato... Comunque, sempre a proposito dei miei libri, al momento sto lavorando a qualcosa, e più avanti ve ne parlerò. 
Per quanto riguarda il numero di visitatori, in questi tre anni il blog in effetti è un pochino cresciuto come interazioni, pur avendo perso buona parte dei suoi commentatori iniziali... Ma questo credo sia normale, se non fisiologico. Infatti a ogni sua ripartenza ci sono stati commentatori che si sono perduti, ma altri che si sono aggiunti. Insomma, alla fine è rimasto piuttosto costante nel tempo. Continua a essere un blog di nicchia, frequentato da quei pochi che, per ragioni che io stesso trovo difficili da comprendere, lo ritengono uno spazio interessante o non reputano il sottoscritto più antipatico di quello che effettivamente è. 
Ecco, tra l'altro questa potrebbe proprio essere una discussione interessante... Ovvero: cosa trovate di meritevole in questo blog che vi porta a continuare a frequentarlo? Ma più in generale: cosa cercate nelle vostre interazioni nella blogosfera?
Del resto a me i numeri importano relativamente: sono sempre stato sostenitore della qualità rispetto alla quantità, per cui ritengo che siano meglio pochi commentatori ma buoni, piuttosto che tanti insipidi. Però ho trovato alquanto significativo che nei commenti al post precedente nessuno si sia soffermato sul suo contenuto, ma al massimo siano state fatte osservazioni sulla grafica oppure dei riferimenti al post successivo (cioè questo). Lungi da me criticare voi che mi seguite, ma sappiate che non è carino commentare tutti un post dicendo solo: "vabbé, vediamo il prossimo".

La cosa che invece è cambiata nel blog sono i suoi contenuti: chi lo segue dagli inizi si sarà accorto che da tempo non scrivo più articoli di approfondimento o di divulgazione scientifica, preferendo invece dei post più convenzionali, usando delle rubriche e della modalità che, per quanto personali, sono ormai anche abbastanza standardizzate. La motivazione è che in parte quel discorso è confluito nel mio saggio Ore d'Orrore, in parte è dovuta al fatto che non trovo più interessante scrivere quel tipo di post, perché non so mai se effettivamente interessi. Quindi se mi riesce di inserire questo tipo di contenuti all'interno di un discorso più onnicomprensivo oppure di dare un taglio piacevole o divertente è un conto, ma per fare della pura divulgazione sono giunto alla conclusione che questo non sia lo spazio più adatto: perciò ho preferito destinarla ad altri ambiti. Ecco perché da tempo ho deciso di limitare quel tipo di articoli.
Agganciandomi a questo discorso, come avevo già annunciato nel post di inizio stagione, tra pochi giorni uscirà il primo di una miniserie di post che parlano sì di argomenti scientifici, ma in una maniera anticonvenzionale, perché sono all'interno di un discorso più divertente, che spero quindi li renda interessanti. Una sorta di esperimento, quindi vedremo poi com'è andato.
Detto questo, non mi resta che ringraziare voi che continuate a visitare questo blog e sperare che questa quarta annata, compatibilmente con la sua intermittenza, non vi stia deludendo.

venerdì 16 novembre 2018

In Conclusione del Viaggio assieme alle Mie Muse...

E così anche questo viaggio multimodale, molto particolare, si è infine concluso. Abbiamo anche potuto vedere le incarnazioni delle mie nove muse, ricordate? Eccole qui di nuovo, accompagnate ciascuna da una citazione tratta da uno dei miei sei libri (per acquistarli basta cliccare sulle copertine a destra).

FILESSIA
Scrittura e linguaggio


“Hai detto di essere uno scrittore. Molto bene, allora voglio che tu mi racconti delle storie. Ma fai grande attenzione nello sceglierle, perché dovranno essere molto brevi: infatti me ne dovrai raccontare cento, non una di meno. Se ci riuscirai prima che giungiamo a destinazione, allora per questa volta ti lascerò andare.”
(Guerra e Pace sul Retro di una Cartolina)
SOFIA
Scienza e cultura


“Perché la bellezza della scienza è anche svelarne i misteri, le cose che non comprendiamo e che per questo, a coloro che sono dotati di scarsa immaginazione, sembrano impossibili.”
(Sistema Periodico – Autobiografia Elementare di un Chimico)
CROMIA
Arti figurative e recitazione


“Un gioco di illusioni, ma questa è la magia del teatro.”
(Su di un Mondo Lontano una Moltitudine di Stelle)
EUSOMA
Sport e attività fisiche


“C’è qualcosa sepolto in profondità nell’uomo, sotto gli strati accumulati nei milioni di anni di evoluzione: anche se possiede la ragione e l’intelletto, dentro di sé conserva ancora ben radicato l’istinto animalesco della sopravvivenza.” 
(Arcani)

ARMONIA
Canto e musica


“Era come il ricordo ancestrale del nascituro nel ventre materno, come la musica degli inizi del mondo, come la malinconia dell’anima più triste e solitaria in una giornata di pioggia…”
(Su di un Mondo Lontano una Moltitudine di Stelle)
EMPATIA
Interiorità e sentimenti

“Il mostro non è il deforme, ciò che devia da quanto viene ritenuto essere la normalità, ma chi manca di compassione e di empatia, che sono ciò che ci rende umani, al di là dell’aspetto fisico e della forma esteriore.”
(Ore d’Orrore – Un saggio sugli archetipi delle storie di paura)

OLOSCHESI 
Rapporti umani e comunicazione


“Il nostro è un cervello sociale e quello di raccontare storie non è che una manifestazione di questo suo aspetto, perché comunicazione è entrare in relazione sociale.”
(Ore d’Orrore – Un saggio sugli archetipi delle storie di paura)
FISIFILA
Amore per l'ambiente e la natura


“E poi dappertutto fiori, che assieme al verde dell’erba e al cielo azzurro delle belle giornate di sole creano una sinfonia di colori difficile a descriversi, e che nemmeno i composti che ottenevo in laboratorio potevano sperare di eguagliare.” 
(Sistema Periodico - Autobiografia Elementare di un Chimico)


CALAMATIA
Etica e teoretica


“La guerra. Stupidi che uccidono altri stupidi per motivi stupidi.”
(Incubi e Meraviglie)

E con questo il viaggio può dirsi davvero concluso. Vi do appuntamento a fra sei giorni con un post speciale, una ricorrenza da adempiere.

lunedì 12 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (9/9): Calamatia

Calamatia, ovvero “colei che guarda al bene”, è la mia musa dell’etica e della teoretica; è l'ispiratrice e la protettrice di tutti quelli che hanno nobili ideali e cercano di elevare lo spirito dell'Uomo.

Arte
Per l'arte Calamatia mi sta suggerendo di parlarvi del dipinto Guernica di Pablo Picasso. Il quadro venne ispirato dal devastante bombardamento della città di Guernica da parte dall'aviazione tedesca col supporto di quella italiana, avvenuto il 26 aprile 1937 durante la guerra civile spagnola. Quando i comandanti nazisti videro l'opera, chiesero perplessi a Picasso: "L'ha fatto lei questo?" e il pittore spagnolo rispose loro: "No, l'avete fatto voi."


giovedì 8 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (8/9): Fisifila

Fisifila, ovvero “colei che ama la natura”, è la mia musa dell’amore per l’ambiente e la natura; è l'ispiratrice e la protettrice di tutti quelli che hanno a cuore e cercano di preservare l'ambiente e la vita sul nostro pianeta, un equilibrio così bello, ma anche tanto delicato.

Arte
Per l'arte Fisifila va a colpo sicuro indicandomi La Primavera, opera del pittore rinascimentale Sandro Botticelli. Nel dipinto sono presenti diversi personaggi; secondo una teoria ampiamente condivisa, l'opera va letta da destra verso sinistra. Zefiro, vento di sud-ovest e di primavera, rapisce la ninfa Clori e la mette incinta; così ella rinasce trasformata in Flora, la personificazione della primavera (alla sua sinistra). Al centro c'è Venere, sopra di lei vola Cupido, mentre alla sua sinistra si trovano le tre Grazie. Ancora più a sinistra si vede Mercurio, che col caduceo scaccia le nubi per preservare un'eterna primavera.


domenica 4 novembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (7/9): Oloschesi

Oloschesi, ovvero “colei che si relaziona col tutto”, è la mia musa dei rapporti umani e della comunicazione; è l'ispiratrice e la protettrice di comunicatori e divulgatori, nonché di tutti quelli che veicolano conoscenze, informazioni e notizie, compresi anche i blogger.

Arte
Per l'arte Oloschesi mi sta suggerendo il dipinto Le Départ (1931), realizzato nell'inconfondibile ed elegante stile che caratterizza le opere della pittrice polacca Tamara de Lempicka. 
Tra i due personaggi raffigurati c'è tutto un mondo di non-detto, ma che viene comunque comunicato sia tra di loro che a noi, attraverso gli sguardi che si lanciano reciprocamante, coi loro gesti di contatto corporeo (aptica), col loro modo di stare vicini (prossemica). Questo quadro parla senza voce: comunica non-verbalmente.

lunedì 29 ottobre 2018

La Stregoneria in Italia

Il termine strega viene dal latino striga, correlato a stryx, che significa “uccello notturno, barbagianni”, che a sua volta viene da stridere, cioè “lanciare urla”. Anticamente il barbagianni era ritenuto uccello di malaugurio e si credeva che di notte attaccasse le capre per succhiare loro il sangue: il vampirismo è infatti una caratteristica sovente associata alle streghe. Una credenza simile parlava invece del caprimulgo, uccello conosciuto, ancora più letteralmente, come succiacapre; nelle leggende nordamericane era ritenuto anche uno psicopompo. Interessante notare che queste caratteristiche maligne siano associate a degli uccelli, animali che condividono con la strega la capacità del volo. Non a caso in alcune tradizioni folkloristiche (per esempio quelle della Valtellina) le streghe si recavano al sabba proprio dopo essersi magicamente trasformate in caprimulghi.
Esistono anche numerosi altri termini con cui veniva indicata la strega. Uno di questi era lamia, proveniente dall'Antica Grecia, e che durante il Medioevo era utilizzato come suo sinonimo. Secondo la leggenda Lamia, colpevole di aver generato dei figli con Zeus, venne punita da Era, che le uccise quasi tutta la prole. Lacerata dal dolore, Lamia impazzì e prese a divorare bambini, a cui succhiava il sangue; il suo aspetto divenne orrendo, ma era comunque capace di assumere sembianze gradevoli per attirare uomini e nutrirsi di loro. Molte credenze sulle streghe (tra cui per esempio quelle relative al sale) vengono da questa figura. Secondo un'antica interpretazione l'origine del nome Lamia viene fatta risalire a Lamassu, un demone assiro in seguito identificato con Lilith. Questo a sua volta era una sorta di demone-vampiro femminile appartenente alla religione mesopotamica (e ripreso anche nella tradizione ebraica), che in tempi successivi divenne la "dea" delle streghe. 
Un altro termine è masca, che compare in innumerevoli varianti. Di etimologia incerta (forse dal provenzale mascar, cioè "borbottare", inteso nel recitare incantesimi), c'è chi si spinge a vedere in esso una correlazione con la parola "maga". Comunque è quasi certo che ne sia derivata la parola "maschera", intesa come un qualcosa usato per mettere paura, esattamente come le storie sulle streghe. Ovviamente non si può che evidenziare la connessione esistente tra le maschere e Halloween, la notte delle streghe.
Altri termini ancora sono strolega, che deriva da "astrologa",  e poi ianara, che si ritiene venga o da Diana, divinità associata alle streghe, oppure dal latino ianua, cioè "porta" (termine invece correlato al dio Giano), il che spiegherebbe le molte superstizioni relative alla porta per proteggere la propria abitazione dalle streghe. 
A questo proposito il folklore italiano è particolarmente ricco, tanto che ogni regione ha modi diversi di riferirsi alle streghe. Passando da zona a zona non sempre queste figure sono perfettamente sovrapponibili, ci sono caratteristiche ricorrenti, ma ognuna di esse ha delle particolarità che contraddistinguono le une dalle altre. Bisogna poi aggiungere che la strega non è sempre ritenuta malvagia, ma spesso all'interno della comunità svolgeva il ruolo di guaritrice oppure si occupava sia di lanciare che di togliere il malocchio. Inoltre, assieme all'immagine della strega vecchia e brutta, in alcune tradizioni è anche presente quella della fattucchiera giovane e ammaliante.
In tabella sono riportati i modi in cui viene chiamata la strega nelle diverse zone d'Italia.

giovedì 25 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (6/9): Empatia

Empatia, ovvero “colei che soffre dentro”, è la mia musa dell’interiorità e dei sentimenti; è l'ispiratrice e la protettrice di psicologi e terapeuti, nonché di tutti quelli che si occupano di aiutare gli altri a vivere con maggior serenità la vita.

Arte
Per quanto  riguarda l'arte Empatia mi suggerisce di parlarvi del quadro di Nigel Van Wieck Q Train (1990). L'opera è stata realizzata utilizzando come tecnica pittorica i pastelli, il che contribuisce a dargli un'atmosfera soffusa e malinconica. I lavori di Van Wieck sono stati spesso accostati a quelli di Edward Hopper, sia per lo stile che per le tematiche di tristezza e solitudine trattate.

domenica 21 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (5/9): Armonia

Armonia, ovvero “colei che accorda”, è la mia musa del canto e della musica; è l'ispiratrice e la protettrice dei musicisti, di tutti coloro che fanno della voce o di qualsiasi altro strumento costruito dalle mani dell'Uomo un qualcosa che possa propagare emozioni. 

Arte
Armonia mi sta suggerendo di parlarvi del dipinto di Adolph Menzel Il Concerto per Flauto (1852). Nel quadro si vedono rappresentati al centro Federico II il Grande, mentre suona il flauto; alla sua destra Johann Joachim Quantz, che era il suo insegnante di questo strumento; alla sua sinistra Franz Bend al violino e al cembalo Carl Philipp Emanuel Bach (uno dei venti figli di Johann Sebastian).


mercoledì 17 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (4/9): Eusoma

Eusoma, ovvero “colei che ha un bel corpo”, è la mia musa dello sport e delle attività fisiche: è l'ispiratrice e la protettrice degli atleti e degli sportivi, nonché di chi utilizza il movimento del proprio corpo per trasmettere emozioni, come fanno per esempio i ballerini.

Arte
Per quanto riguarda l'arte Eusoma mi sta consigliando di parlarvi del Discobolo, scultura realizzata da Mirone intorno al 455 a.C. La statua originale, andata perduta, era in bronzo; oggi la si conosce solo dalle numerose copie in marmo che sono state realizzate in epoca romana. Di queste ne esistono diverse versioni, le quali non sono perfettamente identiche nei particolari. La caratteristica principale di questa scultura è che può essere vista come una sorta di "istantanea": l'atleta è raffigurato nel momento in cui il suo corpo, al massimo dell'energia potenziale, è prossimo a scagliare il disco.

giovedì 11 ottobre 2018

Parole d'Autore in Ore d'Orrore

Alcuni mesi fa abbiamo parlato delle "parole d'autore", ovvero dei neologismi riconducibili all'estro creativo o all'inventiva lessicale di una "persona nota", che così facendo crea un nuovo termine che entra a far parte del linguaggio comune o di terminologie specialistiche.
Se ricordate, anch'io sono l'onomaturgo (cioè il creatore) di una queste parole (e chissà mai che un giorno non entri nel dizionario...): si tratta di terpenioovvero “quel delicato profumo che accompagna il sopraggiungere di una sera di primavera”. Tra l'altro ho poi anche scritto un omonimo racconto sull'argomento (che intendo pubblicare all'interno di un futuro lavoro).
Ma in effetti già nel mio libro Su di un Mondo Lontano una Moltitudine di Stelle avevo fatto qualcosa del genere. La parola era imbirichinire, usata nel significato di "rendere birichini, sbarazzini". La citazione completa, presa dal racconto Banshee, è questa: "Le diede un bacio e le accarezzò amorevolmente i capelli rossi, un retaggio, assieme alle efelidi che le imbirichinivano il viso, delle sue origini irlandesi."
Stessa cosa è avvenuta nel mio saggio Ore d'Orrore, dove sono presenti alcune parole d'autore di mia creazione per sopperire alla mancanza di specifici termini tecnici. Esaminiamole assieme al loro significato e utilizzo.

domenica 7 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (3/9): Cromia

Cromia, ovvero “colei che è colorata”, è la mia musa delle arti figurative e della recitazione; è l'ispiratrice e la protettrice degli artisti, sia che realizzino opere, sia che la loro arte sia espressa attraverso la parola recitata.

Arte
L'opera che mi sta suggerendo Cromia è Sfuggendo alla Critica di Pere Borrell del Caso (1874). Il dipinto rappresenta un esempio di trompe-l'œil, un genere pittorico che consiste nel dipingere un soggetto in maniera così realistica da riuscire a far sparire dalla vista la parete su cui è dipinto: sfruttando dei particolari espedienti (per esempio giocando sugli elementi prospettici), si riesce così a indurre nell'osservatore l'illusione di stare guardando degli oggetti reali e tridimensionali, mentre in realtà sono dipinti su di una superficie bidimensionale.

mercoledì 3 ottobre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (2/9): Sofia

Sofia, ovvero “colei che è sapiente”, è la mia musa della scienza e della cultura; è l'ispiratrice e la protettrice degli scienziati, nonché di tutti quelli che si adoperano perché venga riconosciuto il valore della sapienza e della cultura.

Arte
Per l'arte Sofia non intende certo smentirsi e ha perciò deciso di presentarvi un'opera sicuramente molto particolare, ovvero il Complesso CARD apoptosoma-pro-caspasi-9. La sua autrice è la Natura, perché in effetti si tratta della rappresentazione strutturale di una proteina: l'apoptosoma è un complesso necessario a indurre la morte programmata della cellula (apoptosi), dovuta a stress ossidativo. Questa proteina ha 7 domini identici che riproducono la forma di due stelle a sette punte a spirali concentriche, su cui si innesta una croce a sette bracci ripiegati. Notate l'elegante bellezza di questa struttura molecolare, perfetta nella sua geometrica specificità, fondamentale per il compito che deve svolgere. Come ho avuto modo di dire molte volte, c'è bellezza, perfezione e poesia nella Scienza. 

sabato 29 settembre 2018

Viaggio Multimodale assieme alle Mie Muse (1/9): Filessia

Filessia, ovvero “colei che ama le parole”, è la mia musa della scrittura e del linguaggio; è l'ispiratrice nonché la protettrice di scrittori e poeti, di chiunque crei delle storie usando l'arte del proprio ingegno.

Arte
Per l'arte Filessia mi sta suggerendo il dipinto Di cosa scrivere?, meravigliosa opera del pittore tedesco Hermann Fenner-Behmer, vissuto a Parigi durante la Belle Epoque.
Notate la scelta particolarissima dei colori, tutti molto tenui: il viola dei fiori che la donna ha sul cappellino bianco che riprende quelli del mazzolino sul tavolo, poi un viola di una tonalità più accesa nel fiocco e un'altra tonalità ancora nel vestito color lavanda. I capelli castani si confondono con la stola di pelliccia che ha attorno al collo e col sedile del divanetto su cui è seduta. L'unica nota cromatica più vivace è data dal rosso della bevanda nel bicchiere.
Mentre osservo la figura ritratta, il suo sorriso dolce con quell'aria un po' sovrappensiero che si chiede di cosa mettersi a scrivere, non ho dubbi: non può che essere un ritratto della musa Filessia, che con un pizzico di vanità tutta femminile, ha voluto mostrarci le sue apparenze. 

domenica 23 settembre 2018

Quando si Alza Nuovamente il Sipario...

E dopo tutta un'estate, si alza nuovamente il sipario sul blog Arcani. In passato la riapertura è sempre avvenuta a novembre, concomitante con la presentazione del mio ultimo libro, ma quest'anno ho deciso di anticipare di un paio di mesi, in modo da non lasciare il blog in sospeso per troppo tempo. Prima di dare il via a questa nuova stagione, permettetemi però di fare alcune considerazioni.


domenica 24 giugno 2018

Sistema Periodico & Ore d'Orrore

Oggi è il mio compleanno, e difatti ho scelto proprio questa data per presentare due progetti a cui ho lavorato strenuamente nel corso degli ultimi quattro anni, e che vedono finalmente la luce grazie a due pubblicazioni nuove nuove.

Sistema Periodico - Autobiografia Elementare di un Chimico
Questo libro è composto da una serie di racconti brevi, tutti autobiografici. Come nell'omonima opera di Primo Levi, il fulcro di ognuno di essi è dato da un elemento chimico, su cui ruota la vicenda che viene di volta in volta raccontata. In questo modo viene tracciata una sorta di autobiografia, però di un tipo decisamente particolare, perché è un'autobiografia elementare, ovvero basata sugli elementi del sistema periodico.
Questi racconti narrano di episodi avvenuti nell'arco di una vita a contatto con la Chimica; vicende a volte divertenti, a tratti inverosimili, a volte più serie, ma con leggerezza. Non solo esperimenti e reazioni, ma anche il rapporto con docenti e compagni, studenti e colleghi. Il tutto diviene così l'occasione per riflettere su diverse tematiche, come la scienza e i rapporti umani, con un sottofondo di ironia tutta piemontese, essendo Torino il luogo della loro ambientazione; ma soprattutto è lo spunto per raccontare di un mestiere particolare, quello del chimico, che più che un qualcosa che si fa, è anzitutto un qualcosa che si è.
Il tema conduttore che lega i racconti che compongono questo libro è infatti la Chimica vista come una metafora delle relazioni umane.

Potete leggerne un'anteprima cliccando qui. Trovate il mio nuovo libro sia in formato cartaceo che in formato e-book, cliccando qui sulle parole oppure sull'immagine di copertina in alto a destra. 

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Ore d'Orrore - Un saggio sugli archetipi delle storie di paura
Chi frequenta da più tempo questo blog, si ricorderà di una rubrica che ho tenuto per diversi anni, ovvero Ore d'Orrore (il banner è ancora lì a destra). Per chi non la conoscesse, l'idea di base era di raccontare da un punto di vista scientifico cosa si nasconde dietro ai mostri delle storie di paura. Ora tutto questo è diventato un saggio antropologico. 
Vampiri e lupi mannari, zombie e fantasmi, demoni e streghe, assieme a tutti gli altri mostri che popolano i racconti di paura provenienti da ogni parte del mondo sono stati accuratamente analizzati, partendo dal folklore e dal ricco corpus di leggende che li riguardano. Si passa poi a una trattazione di carattere scientifico, dove "scienza" è da intendersi nel senso più lato possibile: lo scopo è di mostrare cosa si nasconde dietro ognuno di questi miti e da dove abbiano avuto origine. Infine queste figure sono utilizzate come simbolismi per interpretare sia noi stessi come individui che il nostro ruolo all'interno della complessa società in cui viviamo oggi, riproponendo l'atavica contrapposizione tra preda e predatore. 

Immagino che qualcuno di voi starà pensando che avendo seguito in passato la rubrica, in questo libro troverebbe solo cose che già conosce. Vi assicuro che non è così: quello di cui ho raccontato sul blog costituisce appena la metà di quanto contenuto nel libro, perché ho potuto approfondire notevolmente il discorso. Nelle oltre 400 pagine di questo saggio avrete da scoprire diverse cose, molte delle quali del tutto inedite. Volete qualche esempio? 

FOLKLORE. Avete mai sentito parlare delle majare, le streghe di cui si racconta nelle isole Eolie? Sono diverse dalla maggior parte delle streghe del folklore italiano: venivano infatti descritte come giovani belle e seducenti. Grandi amanti della libertà, non erano malvagie, piuttosto capricciose e dispettose, e amavano andare in giro completamente nude. Grazie a un unguento magico divenivano capaci di volare, cosa che facevano, ovviamente, sempre rimanendo nude.

SCIENZA. Secondo voi è possibile spiegare l'origine della leggenda del fantasma di Bloody Mary attraverso il fenomeno della "dissolvenza di Troxler"? Io direi di sì e nel libro è anche presente un semplice esperimento da poter eseguire mentre si legge, che credo potrebbe dissolvere i vostri dubbi in merito. 

SOCIOLOGIA. Vi è capitato di sentir parlare della "sindrome di Frankenstein"? Forse non la conoscete con questo nome, ma vi posso dire che attualmente è uno dei temi più dibattuti nella nostra società, persino più di quanto già non si faceva in passato. 

Queste sono solo alcune delle moltissime cose che troverete in questo saggio. Per esempio un capitolo è dedicato ai cacciatori di vampiri, mentre un amplissimo spazio è stato dedicato alla stregoneria in Italia, andando a dettagliare la figura della strega nelle diverse località italiane (parliamo di oltre una trentina di tipi diversi). Ci sono poi approfondimenti scientifici di natura medica, biochimica e psichiatrica, e poi una moderna analisi di carattere sociologico su queste figure e il loro significante simbolico. E per concludere, andando a chiudere il cerchio, una trattazione che ricorre a un originale modello neuropsicologico per spiegare cosa sono effettivamente queste figure e il nostro rapporto con loro.
Per acquistare il libro, in formato cartaceo, potete cliccare qui oppure sull'immagine di copertina in alto a destra. Se poi avete da dedicarmi ancora un minuto, cliccando qui c'è anche il videotrailer.

Io per quest'anno col blog mi fermo qui. Ho un po' cambiato parere rispetto all'anno scorso, quando avevo detto di voler tagliare definitivamente con questo spazio. Mi trovavo in un momento difficile, oltre ad aver avuto alcune delusioni in rete. Perciò ho deciso di continuare, anche se in questa maniera un po' discontinua: mi è sembrato un buon compromesso. Per cui ci si rivede qui a fine settembre. Nel frattempo io continuerò a passare dai vostri spazi, fino alla mia pausa dalla blogosfera nel mese di agosto. A presto!

giovedì 14 giugno 2018

Stand-by

Come forse avrete notato, i post usciti in questo periodo sul blog sono stati alquanto eterogenei per argomenti trattati, anche se c'erano diverse connessioni che andavano dall'uno all'altro. Messi assieme però compongono qualcosa... Il quadro generale penso non vi sia ancora evidente, ma per adesso diciamo che sono una sorta di anticipazione di qualcosa che avverrà a breve da queste parti. Nel frattempo in questo mese del Drago vi lascio con alcune citazioni che riprendono quest'ultimo periodo.


"Il mestiere dello scrittore consiste nel raccontare storie. Così era ai tempi di Omero e così è ancora oggi. È un mestiere antico come il mondo, che risponde ad una necessità degli esseri umani, ad un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi. Finché ci saranno nel mondo due persone, ci sarà chi racconta una storia e ci sarà chi ascolta una storia. Quante cose si fanno, o si sono fatte, che non si sarebbero mai fatte se non ci fosse stata la possibilità di raccontarle! Senza la memoria del passato che è all'origine di ogni racconto, il nostro percorso di civiltà sarebbe ancora fermo da qualche parte nella notte dei tempi."
(SEBASTIANO VASSALLI)


"Torino ha un'anima complessa. Torino città operaia. Torino città della Fiat. Torino con la tradizione di città capitale. Torino città italiana, anzi romana, ma anche città alpina, che guarda alla Francia e all'Europa. Torino di Gobetti, di Einaudi, di Bobbio, di Gramsci e dell'«Ordine nuovo», Torino comunista e Torino liberale. Torino col suo carattere, la sua sobrietà, la sua serietà, che non si apre e non si dà tanto facilmente, ma che ti accetta quando si convince che impersoni i suoi stessi valori: l'impegno nel lavoro, una forte cultura civica, un senso del dovere che ti compete, per la parte che hai nella vita della città."
(ARRIGO LEVI)


"I chimici sono una strana classe di mortali, spinti da un impulso quasi folle a cercare i loro piaceri tra fumo e vapore, fuliggine e fiamme, veleni e povertà; eppure tra tutti questi mali mi sembra di vivere così dolcemente che potrei morire se dovessi cambiare posto con il re persiano."
(JOHANN JOACHIM BECHER)


"La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c’è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa."
(SAUL BELLOW)


Scrittura, Torino, Chimica, Paura... che cosa compongono queste quattro cose? Dai, ne riparliamo tra una decina di giorni!

lunedì 11 giugno 2018

La Chimica dei Mondiali di Calcio

I mondiali di Russia 2018 stanno per iniziare, ma sfortunatamente l'Italia non vi parteciperà. Se ora vi state aspettando qualche battuta sulla parola calcio, che può essere sia uno sport che un metallo, vi lascerò delusi. Vi ricordate invece dei nanopuziani? Molecole a forma di omino, di nessuna utilità pratica, in quanto semplicemente esercizi di sintesi: un modo per giocare con la chimica organica.