sabato 18 luglio 2020

Una Pace Vigile, Toccando Ferro. Chiusura Estiva

Siamo così arrivati all'ultimo post prima della consueta chiusura estiva del blog. Dopo quattro mesi di fermo dovuti all'emergenza sanitaria, da lunedì riprenderò a far lezione al corso estivo. Ecco allora la chiavetta USB, la bacchetta telescopica, i modellini molecolari e le provette, che fino a oggi hanno giaciuto inutilizzati. Ma soprattutto è bello tornare a lavorare e rivedere studenti e colleghi, che in questi mesi mi sono mancati. Ovviamente ci sono delle disposizioni di sicurezza a cui attenersi, di cui racconterò magari a settembre; anche se si sta gradualmente tornando alla consuetudine, questo rimane un periodo di pace vigile: non si esclude un eventuale peggioramento della situazione e un conseguente ritorno alla didattica a distanza. Perciò diciamo pure: "tocchiamo ferro". A proposito: da dove nasce quest'espressione?
Anticamente si credeva che questo metallo proteggesse dalla forze del male. Era credenza che inchiodare un ferro di cavallo alla porta allontanasse gli spiriti maligni, che circondare un cimitero con una recinzione di ferro tenesse dentro le anime dei morti, che seppellire un coltello sotto l'ingresso di casa impedisse alle streghe di entrare. In Scandinavia si lasciavano oggetti di ferro vicino alle culle per evitare che gli spiritelli scambiassero il neonato con i loro. Nei paesi slavi si mettevano oggetti di ferro nelle tombe per evitare che i morti risorgessero come vampiri. Nel folklore gaelico il ferro era l'unica cosa a poter uccidere le fate: un pugnale o delle forbici potevano salvare dalla baobhan sith, di cui si raccontava in Scozia, che aveva le sembianze di una donna bellissima, ma al posto dei piedi zoccoli di cervo, tenuti nascosti sotto al vestito, sempre di colore verde, e che in realtà era un non-morto assetato di sangue. Un coltello permetteva di sfuggire ad Aisha Kandisha, un jinn di cui si raccontava in Marocco, che appariva come una bellissima donna, ma al posto della gambe aveva zampe di capra o di cammello, tenute nascoste, e seduceva gli uomini per poi ucciderli. Per tenere lontane le masche, le streghe della tradizione piemontese, si usava anche il ferro.
E a conclusione di questa stagione del blog, ancora un Viaggio Multimodale, stavolta dedicato al mio ultimo libro, La Piccola Magia del Quotidiano.

lunedì 13 luglio 2020

Chimica for Dummies! La Leggenda Continua...

Torna con un nuovo episodio la rubrica più assurda, demenziale e ignorante di questo blog: Chimica for Dummies! Come ormai saprete, questo appuntamento è dedicato alle cose più sceme che negli anni hanno detto e fatto i miei studenti a lezione, oltre a quelle dei colleghi e le cose che mi capita di leggere in giro. Insomma, tutte quelle cose che causano un turbamento nella Forza. E così la leggenda continua...

martedì 7 luglio 2020

I Chimici tra Supereroi e Supercriminali

Ci sono molti personaggi delle opere di fantasia che sono dei chimici. Ma questo sembra poco noto, forse perché non sono immediatamente riconoscibili in questo senso, cioè divenuti celebri per essere dei chimici. A volte sono chimici dilettanti, rispetto alla loro occupazione principale: per esempio in Sherlock Holmes, già dalla sua prima apparizione, si vede il suo profondo legame con la Chimica; oppure il Dottor Jekyll e la sua pozione. In questo post vedremo quali personaggi sono dei chimici, alcuni molto conosciuti, altri certamente di meno. E se alcuni hanno usato i loro talenti per diventare dei supereroi, altri invece sono divenuti dei supercriminali.

mercoledì 1 luglio 2020

Chimica Sociologica

Nelle relazioni che instauriamo con gli altri esiste una giusta distanza per stabilire rapporti reciprocamente vantaggiosi: come porcospini quando arriva l'inverno, se troppo distanti rischiamo di morire di freddo, se troppo vicini finiamo col pungerci l'un l'altro. E lo stesso per gli atomi: troppo lontani sarebbero isolati, quindi meno stabili, mentre troppo vicini si respingerebbero per repulsione elettrostatica. Perciò devono mantenere tra loro una distanza ottimale, che porta al legame chimico e alla formazione della molecola, in modo da raggiungere una maggiore stabilità. La prossimità è quindi uno dei fattori-chiave per stabilire relazioni, chimiche o interpersonali che siano. L'altro è la compatibilità: è più facile trovare un'intesa con quelli con cui si ha familiarità e che ci assomigliano, ma si deve comunque risultare l'un l'altro compatibili: bisogna trovare nell'altro ciò che a noi manca, perché l'unione migliore è data dalla combinazione di caratteristiche complementari. E questo vale tanto per le persone, quanto per gli atomi, che devono colmare le proprie lacune elettroniche per divenire stabili.

mercoledì 24 giugno 2020

Viaggio Multimodale nel Quotidiano

Con questo ultimo post, che esce nel giorno del mio compleanno, si conclude la "serie del quotidiano" che ci ha accompagnato nelle ultime settimane. Come avrà capito chi l'ha seguita, per comprenderne il significato bisognava leggerla nella sua interezza, così da averne il quadro complessivo. Questa serie di post è però andata abbastanza lontano dalla sua origine: nei racconti del mio libro si ritrova piuttosto la semplice quotidianità, dietro un velo di umorismo, data dall'incrociarsi delle vite dei personaggi che vivono all'ombra della Mole. Le piccole cose di tutti i giorni, quelle che con fatica stiamo cercando di recuperare dopo il difficile periodo dei mesi passati. Perciò, a ideale conclusione di questo percorso, ho pensato a un'ulteriore riproposizione dei miei Viaggi Multimodali. Nelle opere che ho scelto per i quattro modi del viaggio ho potuto ritrovare un'eco di continuità coi racconti del mio libro, quel piacere speciale che si ritrova nelle piccole semplicità della vita quotidiana.

venerdì 19 giugno 2020

Il Complottismo del Quotidiano (parte II)

Possiamo suddividere le persone in tre categorie: i realisti, i complottisti e i confusi. A queste poi ne aggiungeremo una quarta.
I realisti sono individui con una visione certa e definita della realtà, data da conoscenze appurabili, che non sfocia in idee fantasiose, indimostrabili o che vanno contro la logica e il buon senso. Costituiscono la maggior parte della popolazione.
I complottisti sono un ristretto numero di individui che non crede a quanto detto “ufficialmente”, critici verso l'opinione pubblica e le spiegazioni date di un certo fenomeno o evento. Ne sostengono invece risposte alternative, di cui però non possiedono nè forniscono a sostegno dimostrazioni scientificamente ineccepibili o fatti verificabili (spesso senza porsi il problema o disinteressandosene); oppure che le spiegazioni le inventano di sana pianta, andando contro la logica o conoscenze scientifiche, talvolta mettendo in campo credenze pseudoscientifiche o mistico/religiose.

domenica 14 giugno 2020

Il Complottismo del Quotidiano (parte I)

«È inutile provare a rispondere a un complottista: negherà persino le prove e le dimostrazioni che gli dai. Prendi il terrapiattismo. Ci sono le foto della Terra fatte dallo spazio, no? Sono sufficienti a dire che la Terra non è piatta, o sbaglio? E invece no, perché secondo loro sono state manipolate. Partono con la convinzione di avere ragione e se dimostri il contrario, ti dicono che le tue prove non hanno valore, perché sono contraffatte. Guai poi a dare dimostrazioni scientifiche: sei stato “indottrinato dal sistema”.»

martedì 9 giugno 2020

Il Mondo Digitale del Quotidiano

Nel racconto Siamo Tutti Chiara, presente in La Piccola Magia del Quotidiano (che potete trovare qui), la protagonista si ritrova a vivere uno spiacevole momento sul posto di lavoro, qualcosa che è capitato a molti: l'intrusione di altri nella propria vita privata, facilitata da quei cavalli di Troia che sono i social network, che fanno sì che, volenti o nolenti, vengano messe in piazza le nostre vite quotidiane, esponendole all'osservazione e al giudizio altrui. Anche quando questo non è richiesto, né desiderato.

giovedì 4 giugno 2020

L'Alienazione del Quotidiano (parte II)

L'alienazione è una condizione psicologica ed esistenziale caratterizzata da un senso di sfiducia verso la realtà percepita. Da un punto di vista sociologico è una condizione in cui nelle relazioni sociali un individuo avverte uno scarso livello di integrazione o valori comuni con gli altri e un alto grado di distanza o isolamento da essi. Può essere il risultato di un processo di spersonalizzazione, attraverso l'adozione impositiva e ripetuta di determinati schemi mentali e/o comportamentali allo scopo di normalizzare ed equalizzare gli individui, ovvero per rimuovere comportamenti devianti da ciò che è ritenuto essere la norma o il comportamento più consuetudinario. 

sabato 30 maggio 2020

L'Alienazione del Quotidiano (parte I)

L'alienazione è una condizione mentale in cui il soggetto ritiene che la realtà da lui percepita non gli appartenga, perché è convinto che gli sia stata imposta da altri, a scopo ingannatorio o coercitivo; pertanto non la riconosce come vera, ma la considera falsa o fittizia, talvolta è anche convinto che esista un'orchestrazione ai suoi danni allo scopo di convincerlo che sia quella la vera realtà. Tale condizione delirante è dovuta in genere a malattia mentale conclamata o può anche essere il risultato di un processo di spersonalizzazione riconducibile agli effetti di un'insostenibile pressione emotiva o sociale. 
Secondo la definizione di Jaspers il delirio è un giudizio erroneo, perché il suo contenuto è falso o impossibile, ma sostenuto con straordinaria convinzione dal soggetto, che si dimostra refrattario all’esperienza concreta e a ogni confronto con argomentazioni confutative. Il delirio è la formazione di una realtà privata: i soggetti non credono semplicemente a tale realtà, ma sono del tutto convinti di essa. La realtà delirante è la realtà personale di un singolo individuo isolato, che può dare vita a un mondo distaccato, predominante, coesistente o intersecante la realtà comune. Se i bias sono errori nella cognizione sociale, i deliri sono errori nella cognizione della realtà.

lunedì 25 maggio 2020

La Nostalgia del Quotidiano

Nel racconto La Miriana, presente nel mio ultimo libro (che potete trovare qui)dopo un incontro casuale in una via di Torino Alessandro racconta a sua moglie un episodio del suo passato, e questo diventa l'occasione per loro di ripensare alle piccole cose quotidiane di quando erano ragazzi. E alle volte un incontro casuale è determinante nel creare il corso di una vita...
La nostalgia è quel sentimento dolceamaro suscitato da un ricordo, la rimembranza di un qualcosa di bello, ma associato anche a un senso di perdita; è la piacevolezza che si ha nel ricordare un momento della propria vita, accompagnato però dal malinconico rammarico che quel momento è ormai passato, e non tornerà più. La nostalgia è quindi tristezza e accettazione. Questa emozione viene innescata dal confronto tra il tempo presente e quello passato, confronto che spesso vince il passato, ritenuto il più delle volte migliore del presente: una caratteristica della memoria è la presenza di un filtro che altera la nostra percezione degli eventi passati, portandoci a vederne solo i lati positivi. È un bias cognitivo della memoria chiamato "retrospettiva rosea".

mercoledì 20 maggio 2020

Le Distorsioni Cognitive del Quotidiano (parte III)

La cognizione sociale è l'attività mentale con cui andiamo a conoscere e comprendere il mondo sociale. Tale processo si basa sull'elaborazione delle informazioni che acquisiamo (influenzate dal modo in cui le percepiamo e dal contesto sociale), su come le immagazziniamo nella memoria e poi le recuperiamo per utilizzarle. Il sistema cognitivo umano viene considerato come un sistema con risorse limitate, e per questo motivo si utilizzano delle scorciatoie mentali: sono le euristiche, delle efficienti strategie che permettono di semplificare le decisioni, elaborare rapidamente un giudizio, risolvere un problema o prendere subito una decisione, anche in mancanza di dati sufficienti. Di solito sono efficaci e garantiscono la soddisfazione delle esigenze. 

venerdì 15 maggio 2020

Le Distorsioni Cognitive del Quotidiano (parte II)

"Se guardiamo un pezzo di legno perfettamente diritto, immerso nell'acqua, ci sembra curvo e spezzato. Non ha importanza che cosa guardi, ma come guardi: la nostra mente si ottenebra nello scrutare la verità." 
(Lucio Anneo Seneca)

I bias sono dei fenomeni che occorrono durante la processazione delle informazioni. Sono distorsioni cognitive, errori sistematici del pensiero derivanti da una concezione distorta della realtà: sono automatismi del pensiero causati da pregiudizi. I bias sono dovuti a processi di cui in genere siamo inconsapevoli, e sono il risultato della nostra tendenza a crearci una realtà soggettiva, che non corrisponde necessariamente all'evidenza. La valutazione del mondo attorno a noi si basa sull'interpretazione delle informazioni in nostro possesso, e la nostra mente ha una straordinaria capacità di associare i dati e correlare tra loro i fenomeni, al fine di esprimere dei giudizi e prendere delle decisioni. Spesso però, quando lo facciamo in assenza di connessioni logiche o semantiche tra di essi, basandoci solo sul nostro intuito, commettiamo degli errori cognitivi. Ne consegue una deviazione dalla norma di giudizio o dal pensiero razionale, e quindi inevitabilmente il formulare valutazioni errate oppure a mancare di oggettività, e col passare del tempo l'adozione di queste sovrastrutture mentali diviene automatico. Questi processi sono influenzati dall'esperienza individuale, dal contesto culturale e dalle proprie credenze, dal giudizio altrui, da schemi mentali, dal timore di prendere una decisione che possa rivelarsi sbagliata. 
I bias sono la predisposizione della mente a commettere errori di tipo cognitivo. Non sono eliminabili, ma se ne può solo tenere conto a posteriori, oppure in alternativa si può cercare di correggere la propria percezione per diminuirne gli effetti distorsivi. Si stima che il nostro sistema cognitivo sia soggetto a più di 180 bias, e ne vengono continuamente identificati nuovi tipi.
Come per il post precedente, vedremo alcuni bias cognitivi e la loro applicazione alla recezione di un libro, ovvero quali possono essere gli schemi mentali per cui un libro viene scartato da un potenziale lettore, magari a favore di un altro.

domenica 10 maggio 2020

Le Distorsioni Cognitive del Quotidiano (parte I)

Marco Antonelli, protagonista de I Misteri dello Scrittore, uno dei racconti del mio libro (che potete trovare qui), ha scritto due romanzi che sono passati inosservati. Il successo è arrivato solo quando si è inventato uno pseudonimo femminile con cui firmare una fortunata serie di romanzi rosa. Il che dà il via a tutta una serie di disavventure, per cui si troverà suo malgrado a dover risolvere un mistero che sta mettendo in pericolo il suo lavoro e questa sua identità segreta, da cui dipende il successo dei suoi libri... 

martedì 5 maggio 2020

La Probabilità del Quotidiano

“Avete mai notato che quando ti serve un certo autobus questo non passa mai, e si rimane lì ad attenderlo inutilmente alla fermata, mentre ti scorrono davanti, uno dopo l’altro, tutti quelli che non ti servono? E che quando invece ti serve uno di questi sono loro a non passare mai, ed è quello che prendi di solito, e che in quel momento non ti serve, a passarti subito davanti, addirittura a volte anche più di uno, quasi come se volesse prendersi gioco di te? Altro che statistica e calcolo della probabilità...” 

giovedì 30 aprile 2020

La Bromatologia del Quotidiano

Cosa c'è di più quotidiano del mettersi a tavola a mangiare? 
Questo era quanto avevo detto nella presentazione del mio ultimo libro, La Piccola Magia del Quotidiano. Gli alimenti, oltre a essere argomento di alcuni corsi che tengo, sono anche uno dei fili conduttori del mio libro, dato che molti dei racconti ruotano attorno a un particolare cibo. Ma dietro al preparare i cibi e cucinarli, c'è tutta una serie di processi chimici di cui ho pensato di parlarvi in questo post.

giovedì 23 aprile 2020

Una Serie di Post del Quotidiano

"Un buon blogger non si prende mai troppo sul serio: sa che mentre scrive sta anche giocando, che racconta sempre una favola anche quando si tratta della storia “più vera” che abbia mai scritto e che prima di scrivere qualsiasi articolo dovrà chiedersi per quale motivo qualcuno dovrebbe leggerlo." 
(Francesca Sanzomi) 

Mi sono trovato spesso a riflettere sulle mie tre attività principali, accomunate dal comunicare e dal mettermi a contatto con un pubblico: l'insegnamento, la scrittura e il blogging. Col tempo mi sono reso conto che sono strettamente sinergiche, cioè una di esse è in grado di influenzare le altre: perché le idee, per la loro stessa natura, hanno una straordinaria versatilità e un'intrinseca capacità di modellarsi e ridefinirsi; la bravura sta nel saperle riutilizzare con modalità diverse in ambiti diversi, cosa che permette di espanderle. 
Se da ciò che insegno ho trovato spunti per scrivere dei racconti oppure come base per un articolo sul blog, è anche vero l'opposto: scrivere post per il blog mi ha dato idee per ampliare i miei racconti, ma anche per avere quel qualcosa in più da usare all'occorrenza a lezione. Ho aperto il blog ormai quasi cinque anni fa anche per avere una vetrina in cui parlare dei miei lavori letterari, quindi è naturale che mi abbiano fornito materiale per scrivere dei post. E nei racconti del mio ultimo libro ci sono degli spunti per delle riflessioni interessanti. 
Quindi nelle prossime settimane ci sarà una sorta di speciale composto da una serie di articoli, abbastanza complessi ed elaborati, che prendono l'avvio dai racconti del mio libro, dove il racconto rappresenta lo spunto iniziale per parlare di un tema specifico o fare una riflessione. Man mano che usciranno i vari post, si potrà notare l'accenno di un percorso, nonché degli elementi ricorrenti, che in un certo modo formano un disegno più grande: non è del tutto casuale, ma in larga parte voluto, perché si ritrova anche nel mio libro.
Appuntamento quindi a tra una settimana per l'inizio di questa serie.
Nel frattempo, ancora una cosa. In questi giorni in sospensione mi sono messo a lavorare su qualcosa di nuovo. Mi sono infatti chiesto come avrebbero vissuto il periodo di quarantena i personaggi del mio libro, in una Torino in lockdown. Lavorando a marcia serrata, negli ultimi cinque giorni ho scritto un racconto: lo potete leggere gratuitamente cliccando qui. Anche se ambientato dopo gli eventi de La Piccola Magia del Quotidiano, non è necessario aver letto prima il libro.

"Scrivere è un atto d'amore, ma non per essere ammirati. Bisogna amare, ma non amare per essere amati di rimando. Scrivere deve essere anzitutto un qualcosa per cui divertirsi."  
(tratto da I Misteri dello Scrittore, in La Piccola Magia del Quotidiano)

sabato 18 aprile 2020

Viaggio Multimodale nelle Simmetrie (3/3)

Terza e ultima parte di questo particolare Viaggio Multimodale dedicato alle simmetrie, ovvero a quelle opere che si specchiano in altre. Dopo il contributo artistico e quello letterario, in questa parte vedremo quello cinematografico e musicale, questa volta strettamente connessi tra loro.

lunedì 13 aprile 2020

Viaggio Multimodale nelle Simmetrie (2/3)

Seconda parte di questo particolare Viaggio Multimodale, in cui stiamo esaminando le simmetrie tra opere che si specchiano in altre. Dopo la prima parte, dedicata ai contributi artistici, in questo post vedremo quelli letterari, in un percorso che assume i tratti di un viaggio nel tempo.

mercoledì 8 aprile 2020

Viaggio Multimodale nelle Simmetrie (1/3)

I Viaggi Multimodali sono una delle rubriche principali di questo blog; nelle loro varie riproposizioni ho sempre mantenuto invariato l'assetto, ma con la massima libertà espressiva per quanto ne riguardava i temi. Questa volta il viaggio che faremo sarà attraverso le simmetrie, ovvero in quelle opere che si specchiano in altre riproposte in modi non tanto invarianti, quanto piuttosto simmetrici rispetto all'originale.

mercoledì 1 aprile 2020

Quali Sono i Vostri Racconti Preferiti?

Ditemi: quali sono i vostri racconti preferiti? 
Se doveste scegliere cinque racconti per definire un certo genere letterario, così da consigliarli a qualcuno che non ne ha mai letto, quali direste? 
Ho scelto tre categorie della narrativa di genere: fantascienza, horror, giallo/noir. I cinque racconti possono essere i vostri preferiti, quelli che ritenete i migliori o i più rappresentativi del genere.
Deve trattarsi di racconti brevi e se ne possono scegliere al massimo cinque per ogni categoria. A parte questo, la massima libertà: possono essere di autori italiani o stranieri, pubblicati di recente oppure no, di qualunque sottogenere. Non devono essere per forza in ordine di preferenza e potete anche indicare più racconti di uno stesso autore. 

Di seguito le mie cinque scelte. 

mercoledì 25 marzo 2020

Movimento Hopepunk

Qualche aggiornamento sulla situazione attuale... 
In queste settimane dove insegno abbiamo fatto lezione in streaming, anche se non è proprio il massimo parlare a una classe vuota, con gli studenti a seguire da casa che comunicano con noi via chat. Le restrizioni di sabato però hanno tolto anche questa possibilità (almeno stando a quanto deciso dalla direzione), così siamo passati alle lezioni via webcam. Almeno i miei colleghi, io per problemi tecnici non ho potuto, così sono stato sostituito da un collega che seguirà anche le mie classi, con conseguente perdita economica e il rammarico di non poter terminare il percorso di questi mesi. Sperando poi che quest'estate la situazione si sia normalizzata e si possa fare come sempre il corso estivo. Quindi la situazione al momento è questa, cioè sono sostanzialmente fermo per quattro mesi, a meno che a maggio possa riprendere la mia attività di consulente nella formazione in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Così, in questo periodo di fermo, pian piano riprenderò col blogging. Nel frattempo ho voluto pubblicare questo post. 

martedì 10 marzo 2020

Stop

Purtroppo la situazione attuale è quel che è. Lavorativamente parlando, è un disastro. Che già rispetto all'anno precedente le cose non stavano andando benissimo, tra committenti perduti e altri che con mille scuse non pagano il lavoro, ma almeno sembrava che nel mio lavoro principale le cose stessero andando meglio. Invece adesso saltano lezioni, forse anche interi corsi, con un danno economico non da poco. Al momento sono a casa e trasmetteremo le lezioni via streaming, per non bloccare tutto. Il che comporta una riduzione delle ore lavorative, con conseguente ulteriore danno economico. Almeno fino al 3 aprile, poi non si sa cosa succederà, al momento si può solo cercare di limitare i danni, sperando non siano peggiori. 
L'ironia (si fa per dire) è che sono anni che insegno come effettuare un corretto e accurato lavaggio delle mani, una pratica che il più delle volte viene vista con molta faciloneria.
In una situazione del genere è difficile andare avanti col blog. Finora ho continuato come se niente fosse, però il fermo completo fino (almeno) al 3 aprile mi ha dato la botta finale. Già ieri sera ero parecchio giù, e oggi non va meglio. Per cui alla fine ho deciso di stoppare il blog fino ai primi di aprile, perché non sono nello stato d'animo giusto per proporre nuovi contenuti, né per leggerne di altrui. Tutti gli articoli che sarebbero dovuti uscire nelle prossime settimane evidentemente dovranno slittare a più avanti, a quando la situazione si spera si sarà normalizzata.

sabato 7 marzo 2020

Chi ha Paura del Bunga Bunga di Virginia Woolf?

Ci sono quei post che per quanto facciano riferimento ad argomenti imbarazzanti, se non avvilenti, hanno in loro qualcosa di profondamente interessante, specie se nell'abiettitudine di cui trattano hanno all'origine una storia decisamente curiosa, dai risvolti antropoculturali decisamente intriganti. Insomma, tutto questo giro di parole per parlare di Bunga Bunga. Sì, mi sto riferendo proprio a quello che pensate, ma vi assicuro che è una storia che merita di essere raccontata.

domenica 1 marzo 2020

Le Storie degli Elementi

Il mio libro Sistema Periodico è composto da una serie di racconti autobiografici che ruotano attorno a un particolare elemento chimico; al fondo è poi presente un'appendice in cui è riportata l'etimologia del nome di ogni elemento, assieme a una serie di curiosità su ognuno di essi. Ma la Chimica è un territorio vastissimo e sono numerose le storie che si possono raccontare, alcune vere, altre solo leggende e superstizioni, tra preparati alchemici e veleni, divinità e folletti. 

martedì 25 febbraio 2020

Ore d'Orrore: lo Charivari

Ben ritrovati, miei cari spiritelli dispettosi. Il vostro Dottor χ è ancora una volta qui ad accogliervi nel suo lugubre laboratorio. Ebbene sì, non so resistere alle festività. La mia preferita è ovviamente Halloween, ma anche il Carnevale non scherza... Come? Dite che non c'è niente di pauroso nel Carnevale? Beh, forse dovreste chiedervi chi vi guida in questo rito di sfrenato divertimento, perché dietro la maschera ci potrebbe essere...

mercoledì 19 febbraio 2020

Viaggio Multimodale: Le Variazioni sul Tema

Come sapete, ho riproposto i miei Viaggi Multimodali in diverse forme, pur mantenendone quasi sempre inalterata la struttura di base, applicandola a diversi temi. E questo mi ha dato l'idea per scrivere un post che parlasse proprio di variazioni sul tema. Si tratta di una locuzione presa in prestito dalla musica: è la riproposizione di un'idea musicale in diverse forme, nelle quali presenta delle modifiche più o meno accentuate rispetto a quella originale, una rielaborazione dell'idea originale così da essere espressa in un modo nuovo. In questo post vedremo quindi nelle varie modalità del viaggio come l'idea alla base di un'opera possa venire riproposta più volte in maniera diversa.

Arte 
La serie delle Ninfee è un ciclo di circa 250 dipinti realizzati dal pittore impressionista Claude Monet tra il 1897 e il 1926. I soggetti di queste tele sono sempre gli stessi: le ninfee del laghetto artificiale vicino alla casa di Monet a Giverny, sulla Senna. Nei primi quadri lo stagno è attraversato da un ponticello di legno in stile giapponese e le ninfee galleggiano sulla superficie dell’acqua, dove si riflettono salici, pioppi e glicini. A ogni successivo quadro lo stesso soggetto viene rappresentato da angolazioni diverse, in varie ore del giorno e in differenti stagioni, quindi con una luce sempre differente. L'intento di questa variazione sul tema è dare ogni volta una nuova impressione visiva, nonostante il soggetto resti sempre lo stesso.

domenica 16 febbraio 2020

DC Comics vs. Marvel

Dopo la serie La Chimica dei Supereroi, si torna a parlare ancora di supereroi. Stavolta ci sarà uno scontro epico: vedremo infatti confrontati dei personaggi della DC Comics (alcuni dei quali forse poco conosciuti) coi loro corrispettivi della Marvel. Sta a voi trovare le analogie e dire quale dei due vi piace di più.

DC Comics
Marvel
Superman (1933)
Clark Kent/Kal-El è un alieno giunto sulla Terra dal pianeta Kypton. Grazie alla minore forza gravitazionale terrestre e alla radiazione solare, è dotato di superforza, supervelocità e può volare; inoltre ha la vista a raggi X e può emettere raggi laser dagli occhi.
Capitan Marvel (1967)
Mar-Vell è un alieno kree. Grazie alla minore forza gravitazionale terrestre è dotato di superforza; diventa poi in grado di utilizzare l'energia solare per volare ed emettere raggi di energia.
(Nota: il nome originale di Shazam della DC era Capitan Marvel)

                                                                                                                                                                               
Dottor Fate (1940)
Richard Occult è un mago che lavora come detective del soprannaturale col nome di Dottor Occult (1935). Un personaggio simile è Dottor Fate, un medico con poteri occulti che protegge la Terra da minacce soprannaturali.
Dottor Strange (1964)
Stephen Strange è un neurochirurgo la cui carriera è stata distrutta da un incidente automobilistico. Dopo un viaggio in Oriente, diventa un maestro delle arti occulte che protegge la Terra da minacce soprannaturali.


Flash (1940)
Un incidente di laboratorio rende i chimici Jay Garrick (Flash I) e Barry Allen (Flash II) dotati di supervelocità. Personaggi con poteri simili sono Johnny Quick (1964) e sua figlia Jesse.
Quicksilver (1964)
Pietro Maximof è un mutante dotato di supervelocità; dopo un esordio come criminale, entra negli Avengers. Un personaggio con poteri simili è Whizzer (1941).

Catwoman (1940)
Selina Kyle è un'agile ladra che indossa un costume da gatta. Agli inizi è un'antagonista di Batman, ma a volte si rivela un'eroina, tanto da avere anche una relazione con lui.
Gatta Nera (1979)
Felicia Hardy è un'agile ladra che agisce nascosta dietro l'identità della Gatta Nera. Si scontra alcune volte con l'Uomo Ragno, ravvedendosi e avendo anche una relazione con lui.


Hawkman (1940)
Ci sono state diverse incarnazioni di questo personaggio, ma tutte avevano la capacità di volare grazie ad ali fatte di uno speciale metallo. Alcune di esse potevano comunicare telepaticamente con gli uccelli.
Falcon (1969)
A causa di una manipolazione genetica Sam Wilson acquisisce la capacità di comunicare telepaticamente con gli uccelli. Gli viene poi dato un costume con ali artificiali che gli permettono di volare.


Plastic Man (1941)
Venuto a contatto con una misteriosa sostanza chimica, il corpo dell'ex-ladro Patrick O'Brien diventa simile alla gomma. Un personaggio con poteri simili è Elongated Man (1960), ovvero il chimico Ralph Dibny.
Mr. Fantastic (1961)
Investito dai raggi cosmici, il corpo del fisico Reed Richards diviene simile alla gomma; assieme ai compagni che hanno acquisito dei superpoteri forma i Fantastici 4. Un personaggio con poteri simili è Ms. Marvel II (2013).


Aquaman (1941)
Arthur Curry è figlio di un umano e una donna di Atlantide. Può respirare sott'acqua, nuotare a gran velocità, ha una pelle resistente, la superforza e può comunicare telepaticamente con gli organismi marini. Se rimane a lungo lontano dall'acqua, rischia di disidratarsi fino a morire.
Namor il Sub-Mariner (1939)
Namor è il figlio di un umano e una principessa di Atlantide. Può respirare sott'acqua, sa volare, nuotare a gran velocità, ha una pelle resistente, la superforza, può comunicare con le creature marine e controllarle. Se rimane a lungo lontano dall'acqua, rischia di disidratarsi fino a morire.


Freccia Verde (1941)
Il milionario Oliver Queen naufraga in un'isola deserta e per sopravvivere diventa un abilissimo arciere. Una volta tornato alla civiltà, diviene un giustiziere mascherato.
Occhio di Falco (1964)
Clint Barton è un arciere mascherato dotato di un arsenale di frecce dai molteplici utilizzi. Dopo un primo esordio come criminale, entra a far parte degli Avengers.


Tarantola (1941)
John Law è un acrobata e prestigiatore che usa degli ingegnosi trucchi per combattere il crimine: ventose sugli stivali per camminare sui muri e appendersi al soffitto, e una pistola spara-ragnatele di nylon a rapido indurimento per catturare i criminali.
Uomo Ragno (1962)
Morso da un ragno radioattivo, Peter Parker acquisisce superforza, agilità, l'abilità di aderire alle pareti e un senso che lo avverte dei pericoli. Crea un dispositivo che estrude ragnatele sintetiche, e diviene l'Uomo Ragno. Tra le altre cose è un biochimico.


Supergirl (1958)
Kara Zor-El è la cugina di Superman, ultima sopravvissuta alla distruzione di Krypton, perciò sulla Terra possiede gli stessi poteri di Superman.
Ms. Marvel (1977)
A seguito di un incidente il DNA di Carol Danvers si fonde con quello di Capitan Marvel, ottenendo i suoi stessi poteri.


Atomo (1961)
Usando le radiazioni di un meteorite proveniente da una nana bianca, il fisico Ray Palmer inventa un congegno, nascosto nel suo costume, che gli consente di rimpicciolirsi fino a dimensioni subatomiche.
Ant-Man (1962)
Il biochimico Henry Pym scopre delle particelle che gli consentono di rimpicciolirsi alle dimensioni di una formica o diventare un gigante. Grazie a un casco cibernetico può comunicare telepaticamente con le formiche.


Swamp Thing (giugno 1971)
In un laboratorio vicino a una palude Alec Holland sta lavorando a una formula per la crescita vegetale; dopo un'esplosione muore e la sua memoria si trasferisce alla palude, generando un mostruoso uomo-vegetale. Dotato di forza sovrumana, può rigenerare qualunque parte del suo corpo e controllare la vegetazione.
Man-Thing (maggio 1971)
Teddy Sallis è un biochimico che lavora a un siero per il potenziamento fisico. Per evitare che finisca in mano a un'organizzazione criminale, fugge e annega in una palude assieme a esso, divenendo un essere semivegetale. Ha forza sovrumana, è invulnerabile e può rigenerare le parti del proprio corpo.


lunedì 10 febbraio 2020

Gli Incipit

"Ogni uomo ha una storia, e la storia è fatta di uomini. Ci sono uomini che fanno la storia e altri ancora che è la storia a fare uomini. Ma che cos'è poi un uomo? Un insieme di carne e ossa? Di cuore e spirito? O forse è qualcosa di più? È un viaggiatore, un'anima pellegrina, intento a cercare il suo posto nel mondo. Che percorre strade, attraversa fiumi, oltrepassa valichi montani e si spinge fino ai deserti sabbiosi. Che cerca, in questo suo cammino, di trovare la propria storia. Ma forse, alle volte, è la storia a trovare lui."

Questo è l'incipit del mio romanzo Turn Back Time (che potete trovare cliccando qui). Ogni autore sa bene che l'attacco della storia è fondamentale, specie se si tratta di un romanzo: ci sono infatti degli incipit molto famosi, che hanno fatto storia. In questo post, complice la lettura del libro In Principio... 2001 modi per iniziare un romanzo di Giacomo Papi & Federica Presutto, ho pensato di riportarvi alcuni degli incipit che mi sono particolarmente piaciuti.

domenica 19 gennaio 2020

La Piccola Magia del Quotidiano

E finalmente, dopo questa lunga attesa, posso presentarvi il mio ultimo libro:

La Piccola Magia del Quotidiano


Devo dire che si tratta di un libro profondamente diverso dai suoi predecessori. Quindici racconti che potrebbero essere catalogati come mainstream; ma le storie sono in effetti un po' una commistione di generi differenti: c'è sicuramente una componente di fondo divertente, quasi umoristica, qua e là qualche tocco di fantastico, se non fiabesco, qualcosa del racconto di formazione, e persino il genere rosa. Può sembrare una scelta piuttosto strana, date le mie precedenti pubblicazioni, ma ha un suo perché, che emerge dalla lettura del testo.
Il libro intende dare risalto a un qualcosa che spesso nelle nostre vite così frenetiche tende a sfuggirci, ovvero quel che c'è di speciale, quella magia tutta particolare, che si trova nelle semplici cose di tutti i giorni. 
Come i libri, che hanno una grande parte nelle nostre vite: i racconti parlano di scrittori, libri e persino delle parole stesse. E poi il cibo. Cosa c'è di più semplice e quotidiano del mettersi a tavola a mangiare? In molti dei racconti c'è la presenza di un particolare cibo: il gelato, i dolci, il caffè, la pizza, il sushi... Ma soprattutto la magia del quotidiano sta nell'incontrarsi delle persone. Le storie sono legate una all'altra attraverso il complesso di relazioni tra i personaggi, che compaiono prima in un racconto, poi in un altro, i protagonisti di uno parlano dei personaggi di un altro racconto che conoscono, magari hanno studiato assieme o sono imparentati... Come se l'insieme formasse una sorta di romanzo corale. E sullo sfondo la città di Torino e il Piemonte, dipinti nella loro serena quotidianità, come ideale ambientazione del libro.

Marco Antonelli è l'autore di una serie di romanzi rosa che hanno avuto grande successo; vergognandosi della cosa, si è inventato uno pseudonimo femminile con cui firmarli, dando il via a una serie di disavventure. L'uso della Matematica per trasmettere insegnamenti di vita. Lo scontro tra una scorbutica ragazza e uno scrittore che abita di fronte a lei. Un manipolo di pasticcieri che cerca di fermare una guerra. Un pozzo magico in grado di produrre racconti. La Fortuna Personificata. Un book-crossing con un libro davvero speciale. Un difficile caso di omicidio da risolvere. Le difficoltà relazionali in un'azienda. Guido e Chiara si conoscono a una disastrosa serata in pizzeria, mentre Giorgio e Alice a un matrimonio. Alessandro racconta alla moglie di quando era ragazzo. Silvia e Isabella si vedono per un pranzo al ristorante giapponese. E infine il terpenio...

Potete trovare il mio nuovo libro, sia in formato cartaceo che in formato e-book, cliccando qui direttamente sulle parole oppure sull'immagine di copertina in alto a destra, oltre naturalmente a poterlo ordinare in libreria.

E per voi che mi leggete, ho anche pensato a un piccolo omaggio: farvi avere uno dei racconti del libro, scelto da me sulla base delle tematiche del vostro blog e le vostre inclinazioni. Se la cosa vi fa piacere, ovviamente: in questo caso dovete solo lasciare un commento a questo post e mandarmi una mail all'indirizzo evidenziato in azzurro più in basso (scorrete la pagina fino al fondo, dove ci sono le note "legali" del blog). Se poi, dopo averlo letto, vorrete tornare qui per lasciare le vostre impressioni, non può che farmi piacere. Il tutto è da intendersi gratuitamente e senza alcun impegno da parte vostra: se il racconto vi è piaciuto e volete acquistare il libro, ne sarò sicuramente contento, ma non ci sono obblighi di sorta. Insomma, rimaniamo amici lo stesso.
Questo blog a intermittenza si prende nuovamente una pausa, in cui mi limiterò a rispondere ai vostri eventuali commenti. Nel frattempo ci rivediamo sui vostri blog.