domenica 20 dicembre 2020

Retrospettiva de La Piccola Magia del Quotidiano

Era da parecchio che non parlavo del mio ultimo libro, La Piccola Magia del Quotidiano, e così ho deciso di farlo in occasione dell'ultimo post prima della chiusura natalizia. Potremmo dire che questo è una sorta di backstage del processo creativo, ovvero il lavoro dietro i racconti che compongono il libro, il percorso che hanno fatto: in che modo sono nati, in quale occasione, la loro evoluzione, le strade a vicolo cieco, la risoluzione che ha portato alla loro versione definitiva.

martedì 15 dicembre 2020

Chimica for Dummies: Il Delirio Continua...

Torna ancora una volta in questi spazi, con un nuovo assurdo episodio, Chimica for Dummies, la rubrica più sconcertante, demenziale e ignorante di questo blog, dedicata alle cose più sceme dette e fatte dai miei studenti a lezione. Ma poi del resto anche ai loro interventi più spassosi... volontari o meno che siano. E come potrete constatare, nemmeno i colleghi docenti sono esenti da un tale delirio...

venerdì 11 dicembre 2020

Altri Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte III)

Terza e ultima parte di questo nuovo articolo alfabetico di curiosità musicali.

O come Oggetti. Negli anni Sessanta la band inglese Vernon Haddock's Jubilee Lovelies aveva scelto di utilizzare oggetti di uso quotidiano al posto di strumenti musicali più convenzionali, come si può sentire nel brano I Wish I Could Shimmy Like My Sister Kate. 

lunedì 7 dicembre 2020

Altri Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte II)

Seconda parte di questo nuovo articolo alfabetico di curiosità musicali.

G come Grateful Dead. Molti artisti hanno usato la partecipazione al Festival di Woodstock come trampolino di lancio per il successo. Non i Grateful Dead, la cui esperienza fu tremenda: suonarono infatti sotto una pioggia torrenziale, che causò continue scariche elettriche, tanto che Jerry Garcia e Bob Weir presero la scossa toccando le proprie chitarre.

giovedì 3 dicembre 2020

Altri Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte I)

Diverso tempo fa ho pubblicato un articolo in più parti che raccontava una serie di aneddoti sulla musica rock. Ovviamente le storie che si raccontano sui grandi musicisti sono innumerevoli, tant'è che poi ho bissato con un ulteriore articolo, sempre in più parti, dedicato ai soli Pink Floyd. C'erano però altri aneddoti che ho dovuto lasciar fuori; così ho deciso di rimediare con questa nuova serie, sempre nel solito format alfabetico.

A come Amarok. Alla fine degli anni ’80 Mike Oldfield era ai ferri corti con la Virgin Records, che gli chiedeva un seguito del disco Tubular Bells e pure un singolo di successo. Per ripicca scelse per il nuovo album il titolo di Amarok (che in lingua inuit significa “lupo”), e orchestrò la composizione in modo che fosse impossibile estrarne un singolo. Si tratta di un unico brano lungo 60 minuti, per la maggior parte strumentale, in cui si cambia di continuo strumenti, genere, tempo, ritmo, stile; si alternano brevi passaggi acustici, elettrici, flamenco, country, folk, canti e percussioni africane, voci, effetti sonori. In questo disco Oldfield suona una cinquantina di strumenti diversi, tra chitarre, tastiere e percussioni varie. A un certo punto si sente anche una trasmissione in codice Morse in cui manda al diavolo Richard Branson, il fondatore della Virgin.

domenica 29 novembre 2020

Chimica for Lovers #5: Gatto di Schrödinger

Era da parecchio che non scrivevo un post per la rubrica Chimica for Lovers, dedicata alle domande più belle dei miei studenti. Ho voluto approfittarne dopo aver sentito qualche tempo fa la bizzarra e per me del tutto incomprensibile spiegazione di cosa sia il "gatto di Schrödinger" fatta da un noto fisico e divulgatore. Ne avevo già parlato in passato, e spero mi perdonerete se riprendo qualcosa di già trattato... ma in fondo voi che mi leggete oggi non siete gli stessi che c'erano agli inizi del blog. 

domenica 22 novembre 2020

300: Un Lustro di Arcani

Oggi si festeggia con una doppia ricorrenza: sono infatti i 5 ANNI del blog Arcani e questo è anche il TRECENTESIMO POST! 
Negli anni passati in questo tipo di ricorrenze ho presentato il mio nuovo libro oppure ho anticipato qualcosa della nuova stagione o ancora ho chiesto la vostra opinione sul blog e i contenuti proposti. Stavolta ho deciso per un post che ripercorresse questi cinque anni, attraverso alcuni momenti rappresentativi che descrivessero il blog.

lunedì 16 novembre 2020

Ricordi Alimentari

Questo post trae spunto da un mio articolo uscito quasi due anni fa, quello dei Ricordi Organolettici. Non penso che ci sia bisogno di evidenziare il fatto che molti dei nostri ricordi sono legati a un momento conviviale, magari ad aver gustato quel piatto particolare, quel cibo che si è trovato così saporito e che poi non si è più riusciti a ritrovare. In questo post ho pensato di raccontarvi alcuni momenti passati legati al mangiare, che hanno lasciato dietro di loro un flusso di ricordi, assieme al contorno in cui quegli episodi si sono svolti.

mercoledì 11 novembre 2020

La Chimica dei Supereroi #6: Daredevil

Dopo tantissimo tempo un nuovo episodio della rubrica dedicata alla scienza dei supereroi. Stavolta sarà un episodio particolare, perché l'abilità più interessante del supereroe di oggi è assolutamente verosimile; anzi: davvero esistente.

Devil 
Matt Murdoch salva un cieco dall'essere investito da un camion che trasporta scorie radioattive, ma viene colpito agli occhi dalla fuoriuscita di quelle sostanze, e perde la vista. Si accorge però che gli altri sensi sono stati incredibilmente potenziati, compensandolo della cecità. Diventato avvocato, Matt decide di mettere le sue capacità al servizio della giustizia, combattendo i criminali dietro l'identità di Daredevil (in italiano: Devil).

venerdì 6 novembre 2020

The Outer Limits

"Non c'è nulla di rotto nel vostro televisore. Non cercate di aggiustare l'immagine. Noi stiamo controllando la trasmissione. Noi controlleremo il segnale orizzontale. Noi controlleremo il segnale verticale. Possiamo cambiare la messa a fuoco per rendere le immagini soffuse, o farle diventare di una chiarezza cristallina. Per la prossima ora noi controlleremo tutto ciò che vedrete e sentirete. State per partecipare a una grande avventura. State per sperimentare il timore e il mistero che vi giungono dalle profondità della mente per arrivare... oltre i limiti."

sabato 31 ottobre 2020

Ore d'Orrore: la Coulrofobia

Ben ritrovati, piccoli zombiettini miei. Il vostro amato Dottor χ è tornato ancora una volta. Sapete, io non sono mica uno di quei dottori che fanno dire 33... Io preferisco il 666. E che dirvi della mia bella assistente Vulnavia? Stasera ha un appuntamento con un ghoul (non voglio sapere in quale ristorante andranno...), e si è truccata talmente tanto da sembrare un clown. Cosa che cade giusto a proposito, essendo i pagliacci il pauroso argomento di oggi...

martedì 27 ottobre 2020

L'Inaspettata Bellezza di Torino dalla A alla Z (parte II)

Seconda e ultima parte del post alfabetico di curiosità sulla città di Torino.

H come Hotel. Nel 2017 il Turin Palace Hotel ha vinto il Travelers' Choice Hotel Awards indetto da Tripadvisor come miglior hotel d'Italia, aggiudicandosi anche la terza posizione a livello mondiale.


I come Inferno. Fin dall'antichità la zona di piazza Statuto ha un'oscura nomea: al tempo dei romani veniva usata come necropoli e forse fu sede di esecuzioni capitali; nel XIX secolo c'era la forca. Alcune leggende dicono che la piazza sia un fulcro di magia nera o l'ingresso a una delle tre Grotte Alchemiche della città, dei tunnel sotterranei che condurrebbero a dimensioni parallele. Al centro dei giardini della Piazza c'è il monumento dedicato alla realizzazione del traforo del Frejus: si dice che il Genio alato sulla sommità, che un tempo portava una stella sul capo (secondo alcuni un pentacolo rovesciato), in realtà sarebbe Lucifero, e il monumento indicherebbe la posizione della Porta degli Inferi.

venerdì 23 ottobre 2020

L'Inaspettata Bellezza di Torino dalla A alla Z (parte I)

Due anni fa avevo pubblicato una serie di post che parlavano di Moncalieri, la mia città, nella classica modalità alfabetica utilizzata più volte in questo blog; perciò ho pensato di riproporre la stessa cosa anche per Torino. Così ho scelto una serie di fatti e curiosità che penso siano poco noti: sta a voi dire se sia davvero così. Tenendo presente che Torino è una città magica, inaspettatamente bella, forse un po' diabolica... ma anche dolce come il cioccolato.


sabato 17 ottobre 2020

Effetto Craving: la Neurochimica del Cioccolato

L'effetto craving è la dipendenza chimica verso una sostanza, ovvero il desiderio impulsivo di assumere una sostanza psicoattiva che porti a una sensazione gratificante, e di conseguenza la compulsione irrefrenabile nel volerla assumere. Desiderio che, se rimane insoddisfatto, può provocare sofferenza fisica e psichica. Il craving rappresenta quindi il desiderio per gli effetti generati dall'assunzione di tale sostanza. 

domenica 11 ottobre 2020

Le Tre Sindromi di Superman

In medicina una sindrome è l'insieme di sintomi e segni clinici che definiscono le manifestazioni di una malattia, indipendentemente dalla sua eziologia (cioè la causa). Il termine viene utilizzato anche in psichiatria a indicare il complesso di sintomi che definiscono un disturbo della sfera neurocognitiva, e in psicologia per indicare una determinata risposta emotiva o comportamentale a una situazione disfunzionale.
Molte sindromi sono chiamate col nome di chi le ha descritte per primo, altre col nome del primo paziente a cui sono state diagnosticate, oppure con riferimenti alla geografia, alla storia, alla letteratura o a personaggi famosi. 
Tra queste c'è anche quella che viene chiamata la “sindrome di Superman”. In realtà non c'è una precisa concordanza su cosa ci si riferisca con questa dizione, tant'è che se ne possono individuare tre diverse accezioni. Molte sindromi di questo tipo non sono infatti riportate nel manuale statistico-diagnostico nè in quelli di psicologia, e il termine va perciò inteso in senso lato, in riferimento all'adozione di un particolare comportamento situazionale.

mercoledì 7 ottobre 2020

L'Ultimo Salto di Eddie

Tra le tante spiacevoli notizie di questo 2020 c'è stata anche la scomparsa ieri sera di Eddie van Halen. In questo blog, in cui spesso racconto di musica, nei post di curiosità alfabetiche che redigo di frequente, gli avevo dedicato due aneddoti, uno relativo a un episodio come chitarrista ospite, e l'altro assieme alla sua band, i van Halen

sabato 3 ottobre 2020

Chimica for Dummies: Ignoranza d'Eccellenza

Ritorna con un nuovo conturbante episodio la rubrica più assurda e ignorante di questo blog, ovvero Chimica for Dummies! Come ormai saprete, in questo appuntamento ricorrente ho raccontato le cose più sceme che hanno detto e fatto i miei studenti a lezione. E del resto non solo loro: questa volta sentiremo infatti le mirabolanti genialate dette da alcuni autori di indubbio spessore...

domenica 27 settembre 2020

Viaggio Multimodale nella Follia

“Quando ti ritrovi avviato lungo binari difficili, diretto verso luoghi del tuo passato in cui le urla si fanno insopportabili, ricorda che c'è sempre la follia. La follia è l'uscita di sicurezza... Permette di farsi da parte e di richiudere la porta su tutte quelle cose terribili che sono successe.” (da Batman: The Killing Joke) 

Arte 

Come contributo artistico per questo nuovo Viaggio Multimodale, la mia scelta è l'immagine di Joker tratta da Batman: The Killing Joke (1988), opera scritta da Alan Moore e disegnata da Brian Bolland, nella quale vengono raccontate le origini di Joker. Un giovane che lavorava in un impianto chimico che, dopo aver perso l'impiego, dopo aver fallito nel cercare di realizzare il sogno di diventare un comico, perde anche la moglie incinta, e quindi, senza più nient'altro da perdere, accetta di partecipare a un colpo criminoso nel posto in cui aveva lavorato. A causa dell'intervento di Batman scappa e cade nelle acque di scarico inquinate di rifiuti chimici; dopo esserne riemerso, vedendo ciò che avevano fatto al suo volto, alla pelle e ai capelli, lasciandolo sfigurato e con un aspetto grottesco, ha un crollo definitivo e impazzisce completamente. 
Ma chi è davvero il folle: lo psicopatico criminale o quello che cerca di fermarlo vestito da pipistrello? 

domenica 20 settembre 2020

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro. Torino come Gotham City: Quando si Torna dall'Estate di Ferro

Sono passati diversi anni da quando Bruce Wayne ha smesso di indossare la maschera di Batman. Anni in cui ha vissuto nella sua villa come un recluso, un uomo ormai in declino. Ma una nuova ondata criminale a Gotham City lo costringe a tornare. È però un Batman stanco, invecchiato, indebolito nel fisico, quello che ritorna a fare il lavoro che ha scelto.
E dopo l'estate di ferro il blog Arcani riapre i battenti. Un'estate in cui si è dovuto rinunciare ad alcune cose, altre invece si è potuto farle, anche se in una modalità diversa. Nonostante le premesse di alcuni mesi fa, siamo riusciti a fare il corso estivo in presenza e sono tornato a lezione (tra l'altro era anche il mio decimo anno consecutivo). Sono persino riuscito ad andare al mare.

sabato 18 luglio 2020

Una Pace Vigile, Toccando Ferro. Chiusura Estiva

Siamo così arrivati all'ultimo post prima della consueta chiusura estiva del blog. Dopo quattro mesi di fermo dovuti all'emergenza sanitaria, da lunedì riprenderò a far lezione al corso estivo. Ecco allora la chiavetta USB, la bacchetta telescopica, i modellini molecolari e le provette, che fino a oggi hanno giaciuto inutilizzati. Ma soprattutto è bello tornare a lavorare e rivedere studenti e colleghi, che in questi mesi mi sono mancati. Ovviamente ci sono delle disposizioni di sicurezza a cui attenersi, di cui racconterò magari a settembre; anche se si sta gradualmente tornando alla consuetudine, questo rimane un periodo di pace vigile: non si esclude un eventuale peggioramento della situazione e un conseguente ritorno alla didattica a distanza. Perciò diciamo pure: "tocchiamo ferro". A proposito: da dove nasce quest'espressione?
Anticamente si credeva che questo metallo proteggesse dalla forze del male. Era credenza che inchiodare un ferro di cavallo alla porta allontanasse gli spiriti maligni, che circondare un cimitero con una recinzione di ferro tenesse dentro le anime dei morti, che seppellire un coltello sotto l'ingresso di casa impedisse alle streghe di entrare. In Scandinavia si lasciavano oggetti di ferro vicino alle culle per evitare che gli spiritelli scambiassero il neonato con i loro. Nei paesi slavi si mettevano oggetti di ferro nelle tombe per evitare che i morti risorgessero come vampiri. Nel folklore gaelico il ferro era l'unica cosa a poter uccidere le fate: un pugnale o delle forbici potevano salvare dalla baobhan sith, di cui si raccontava in Scozia, che aveva le sembianze di una donna bellissima, ma al posto dei piedi zoccoli di cervo, tenuti nascosti sotto al vestito, sempre di colore verde, e che in realtà era un non-morto assetato di sangue. Un coltello permetteva di sfuggire ad Aisha Kandisha, un jinn di cui si raccontava in Marocco, che appariva come una bellissima donna, ma al posto della gambe aveva zampe di capra o di cammello, tenute nascoste, e seduceva gli uomini per poi ucciderli. Per tenere lontane le masche, le streghe della tradizione piemontese, si usava anche il ferro.
E a conclusione di questa stagione del blog, ancora un Viaggio Multimodale, stavolta dedicato al mio ultimo libro, La Piccola Magia del Quotidiano.

lunedì 13 luglio 2020

Chimica for Dummies: La Leggenda Continua...

Torna con un nuovo episodio la rubrica più assurda, demenziale e ignorante di questo blog: Chimica for Dummies! Come ormai saprete, questo appuntamento è dedicato alle cose più sceme che negli anni hanno detto e fatto i miei studenti a lezione, oltre a quelle dei colleghi e le cose che mi capita di leggere in giro. Insomma, tutte quelle cose che causano un turbamento nella Forza. E così la leggenda continua...

martedì 7 luglio 2020

I Chimici tra Supereroi e Supercriminali

Ci sono molti personaggi delle opere di fantasia che sono dei chimici. Ma questo sembra poco noto, forse perché non sono immediatamente riconoscibili in questo senso, cioè divenuti celebri per essere dei chimici. A volte sono chimici dilettanti, rispetto alla loro occupazione principale: per esempio in Sherlock Holmes, già dalla sua prima apparizione, si vede il suo profondo legame con la Chimica; oppure il Dottor Jekyll e la sua pozione. In questo post vedremo quali personaggi sono dei chimici, alcuni molto conosciuti, altri certamente di meno. E se alcuni hanno usato i loro talenti per diventare dei supereroi, altri invece sono divenuti dei supercriminali.

mercoledì 1 luglio 2020

Chimica Sociologica

Nelle relazioni che instauriamo con gli altri esiste una giusta distanza per stabilire rapporti reciprocamente vantaggiosi: come porcospini quando arriva l'inverno, se troppo distanti rischiamo di morire di freddo, se troppo vicini finiamo col pungerci l'un l'altro. E lo stesso per gli atomi: troppo lontani sarebbero isolati, quindi meno stabili, mentre troppo vicini si respingerebbero per repulsione elettrostatica. Perciò devono mantenere tra loro una distanza ottimale, che porta al legame chimico e alla formazione della molecola, in modo da raggiungere una maggiore stabilità. La prossimità è quindi uno dei fattori-chiave per stabilire relazioni, chimiche o interpersonali che siano. L'altro è la compatibilità: è più facile trovare un'intesa con quelli con cui si ha familiarità e che ci assomigliano, ma si deve comunque risultare l'un l'altro compatibili: bisogna trovare nell'altro ciò che a noi manca, perché l'unione migliore è data dalla combinazione di caratteristiche complementari. E questo vale tanto per le persone, quanto per gli atomi, che devono colmare le proprie lacune elettroniche per divenire stabili.

mercoledì 24 giugno 2020

Viaggio Multimodale nel Quotidiano

Con questo ultimo post, che esce nel giorno del mio compleanno, si conclude la "serie del quotidiano" che ci ha accompagnato nelle ultime settimane. Come avrà capito chi l'ha seguita, per comprenderne il significato bisognava leggerla nella sua interezza, così da averne il quadro complessivo. Questa serie di post è però andata abbastanza lontano dalla sua origine: nei racconti del mio libro si ritrova piuttosto la semplice quotidianità, dietro un velo di umorismo, data dall'incrociarsi delle vite dei personaggi che vivono all'ombra della Mole. Le piccole cose di tutti i giorni, quelle che con fatica stiamo cercando di recuperare dopo il difficile periodo dei mesi passati. Perciò, a ideale conclusione di questo percorso, ho pensato a un'ulteriore riproposizione dei miei Viaggi Multimodali. Nelle opere che ho scelto per i quattro modi del viaggio ho potuto ritrovare un'eco di continuità coi racconti del mio libro, quel piacere speciale che si ritrova nelle piccole semplicità della vita quotidiana.

venerdì 19 giugno 2020

Il Complottismo del Quotidiano (parte II)

Possiamo suddividere le persone in tre categorie: i realisti, i complottisti e i confusi. A queste poi ne aggiungeremo una quarta.
I realisti sono individui con una visione certa e definita della realtà, data da conoscenze appurabili, che non sfocia in idee fantasiose, indimostrabili o che vanno contro la logica e il buon senso. Costituiscono la maggior parte della popolazione.
I complottisti sono un ristretto numero di individui che non crede a quanto detto “ufficialmente”, critici verso l'opinione pubblica e le spiegazioni date di un fenomeno o evento. Ne sostengono invece risposte alternative, di cui però non possiedono nè forniscono a sostegno dimostrazioni scientificamente ineccepibili o fatti verificabili (spesso senza porsi il problema o disinteressandosene); oppure che le spiegazioni le inventano di sana pianta, andando contro la logica o conoscenze scientifiche, talvolta mettendo in campo credenze pseudoscientifiche o mistico/religiose.

domenica 14 giugno 2020

Il Complottismo del Quotidiano (parte I)

«È inutile provare a rispondere a un complottista: negherà persino le prove e le dimostrazioni che gli dai. Prendi il terrapiattismo. Ci sono le foto della Terra fatte dallo spazio, no? Sono sufficienti a dire che la Terra non è piatta, o sbaglio? E invece no, perché secondo loro sono state manipolate. Partono con la convinzione di avere ragione e se dimostri il contrario, ti dicono che le tue prove non hanno valore, perché sono contraffatte. Guai poi a dare dimostrazioni scientifiche: sei stato “indottrinato dal sistema”.»

martedì 9 giugno 2020

Il Mondo Digitale del Quotidiano

Nel racconto Siamo Tutti Chiara, presente in La Piccola Magia del Quotidiano (che potete trovare qui), la protagonista si ritrova a vivere uno spiacevole momento sul posto di lavoro, qualcosa che è capitato a molti: l'intrusione di altri nella propria vita privata, facilitata da quei cavalli di Troia che sono i social network, che fanno sì che, volenti o nolenti, vengano messe in piazza le nostre vite quotidiane, esponendole all'osservazione e al giudizio altrui. Anche quando questo non è richiesto, né desiderato.

giovedì 4 giugno 2020

L'Alienazione del Quotidiano (parte II)

L'alienazione è una condizione psicologica ed esistenziale caratterizzata da un senso di sfiducia verso la realtà percepita. Da un punto di vista sociologico è una condizione in cui nelle relazioni sociali un individuo avverte uno scarso livello di integrazione o valori comuni con gli altri e un alto grado di distanza o isolamento da essi. Questo può essere il risultato di un processo di spersonalizzazione, attraverso l'adozione impositiva e ripetuta di determinati schemi mentali e/o comportamentali allo scopo di normalizzare ed equalizzare gli individui, ovvero per rimuovere comportamenti devianti da ciò che è ritenuto essere la norma o il comportamento più consuetudinario. 


sabato 30 maggio 2020

L'Alienazione del Quotidiano (parte I)

L'alienazione è una condizione mentale in cui il soggetto ritiene che la realtà da lui percepita non gli appartenga, perché è convinto che gli sia stata imposta da altri, a scopo ingannatorio o coercitivo; pertanto non la riconosce come vera, ma la considera falsa o fittizia, talvolta è anche convinto che esista un'orchestrazione ai suoi danni allo scopo di convincerlo che sia quella la vera realtà. Tale condizione delirante è dovuta in genere a malattia mentale conclamata o può anche essere il risultato di un processo di spersonalizzazione riconducibile agli effetti di un'insostenibile pressione emotiva o sociale. 
Secondo la definizione di Jaspers il delirio è un giudizio erroneo, perché il suo contenuto è falso o impossibile, ma sostenuto con straordinaria convinzione dal soggetto, che si dimostra refrattario all’esperienza concreta e a ogni confronto con argomentazioni confutative. Il delirio è la formazione di una realtà privata: i soggetti non credono semplicemente a tale realtà, ma sono del tutto convinti di essa. La realtà delirante è la realtà personale di un singolo individuo isolato, che può dare vita a un mondo distaccato, predominante, coesistente o intersecante la realtà comune. Se i bias sono errori nella cognizione sociale, i deliri sono errori nella cognizione della realtà.

lunedì 25 maggio 2020

La Nostalgia del Quotidiano

Nel racconto La Miriana, presente nel mio ultimo libro (che potete trovare qui)dopo un incontro casuale in una via di Torino Alessandro racconta a sua moglie un episodio del suo passato, e questo diventa l'occasione per loro di ripensare alle piccole cose quotidiane di quando erano ragazzi. E alle volte un incontro casuale è determinante nel creare il corso di una vita...
La nostalgia è quel sentimento dolceamaro suscitato da un ricordo, la rimembranza di un qualcosa di bello, ma associato anche a un senso di perdita; è la piacevolezza che si ha nel ricordare un momento della propria vita, accompagnato però dal malinconico rammarico che quel momento è ormai passato, e non tornerà più. La nostalgia è quindi tristezza e accettazione. Questa emozione viene innescata dal confronto tra il tempo presente e quello passato, confronto che spesso vince il passato, ritenuto il più delle volte migliore del presente: una caratteristica della memoria è la presenza di un filtro che altera la nostra percezione degli eventi passati, portandoci a vederne solo i lati positivi. È un bias cognitivo della memoria chiamato "retrospettiva rosea".

mercoledì 20 maggio 2020

Le Distorsioni Cognitive del Quotidiano (parte III)

La cognizione sociale è l'attività mentale con cui andiamo a conoscere e comprendere il mondo sociale. Tale processo si basa sull'elaborazione delle informazioni che acquisiamo (influenzate dal modo in cui le percepiamo e dal contesto sociale), su come le immagazziniamo nella memoria e poi le recuperiamo per utilizzarle. Il sistema cognitivo umano viene considerato come un sistema con risorse limitate, e per questo motivo si utilizzano delle scorciatoie mentali: sono le euristiche, delle efficienti strategie che permettono di semplificare le decisioni, elaborare rapidamente un giudizio, risolvere un problema o prendere subito una decisione, anche in mancanza di dati sufficienti. Di solito sono efficaci e garantiscono la soddisfazione delle esigenze. 

venerdì 15 maggio 2020

Le Distorsioni Cognitive del Quotidiano (parte II)

"Se guardiamo un pezzo di legno perfettamente diritto, immerso nell'acqua, ci sembra curvo e spezzato. Non ha importanza che cosa guardi, ma come guardi: la nostra mente si ottenebra nello scrutare la verità." 
(Lucio Anneo Seneca)

I bias sono dei fenomeni che occorrono durante la processazione delle informazioni. Sono distorsioni cognitive, errori sistematici del pensiero derivanti da una concezione distorta della realtà: sono automatismi del pensiero causati da pregiudizi. I bias sono dovuti a processi di cui in genere siamo inconsapevoli, e sono il risultato della nostra tendenza a crearci una realtà soggettiva. La valutazione del mondo attorno a noi si basa sull'interpretazione delle informazioni in nostro possesso, e la nostra mente ha una notevole capacità nell'associare dati e correlare tra loro fenomeni, al fine di esprimere dei giudizi e prendere delle decisioni. Spesso però, quando lo facciamo in assenza di connessioni logiche o semantiche tra di essi, basandoci solo sul nostro intuito, commettiamo degli errori cognitivi. Ne consegue una deviazione dalla norma di giudizio o dal pensiero razionale, e quindi è inevitabile formulare valutazioni errate oppure mancare di oggettività; col passare del tempo l'adozione di queste sovrastrutture mentali diviene automatico. Questi processi sono influenzati dall'esperienza individuale, dal contesto culturale e dalle proprie credenze, dal giudizio altrui, da schemi mentali, dal timore di prendere una decisione che possa rivelarsi sbagliata. 
I bias sono la predisposizione della mente a commettere errori di tipo cognitivo. Non sono eliminabili, ma se ne può solo tenere conto a posteriori, oppure in alternativa si può cercare di correggere la propria percezione per diminuirne gli effetti distorsivi. Si stima che il nostro sistema cognitivo sia soggetto a più di 180 bias, e ne vengono continuamente identificati nuovi tipi.
Come per il post precedente, vedremo alcuni bias cognitivi e la loro applicazione alla recezione di un libro, ovvero quali possono essere gli schemi mentali per cui un libro viene scartato da un potenziale lettore, magari a favore di un altro.

domenica 10 maggio 2020

Le Distorsioni Cognitive del Quotidiano (parte I)

Marco Antonelli, protagonista de I Misteri dello Scrittore, uno dei racconti del mio libro (che potete trovare qui), ha scritto due romanzi che sono passati inosservati. Il successo è arrivato solo quando si è inventato uno pseudonimo femminile con cui firmare una fortunata serie di romanzi rosa. Il che dà il via a tutta una serie di disavventure, per cui si troverà suo malgrado a dover risolvere un mistero che sta mettendo in pericolo il suo lavoro e questa sua identità segreta, da cui dipende il successo dei suoi libri... 

martedì 5 maggio 2020

La Probabilità del Quotidiano

“Avete mai notato che quando ti serve un certo autobus questo non passa mai, e si rimane lì ad attenderlo inutilmente alla fermata, mentre ti scorrono davanti, uno dopo l’altro, tutti quelli che non ti servono? E che quando invece ti serve uno di questi sono loro a non passare mai, ed è quello che prendi di solito, e che in quel momento non ti serve, a passarti subito davanti, addirittura a volte anche più di uno, quasi come se volesse prendersi gioco di te? Altro che statistica e calcolo della probabilità...” 

giovedì 30 aprile 2020

La Bromatologia del Quotidiano

Cosa c'è di più quotidiano del mettersi a tavola a mangiare? 
Questo era quanto avevo detto nella presentazione del mio ultimo libro, La Piccola Magia del Quotidiano. Gli alimenti, oltre a essere argomento di alcuni corsi che tengo, sono anche uno dei fili conduttori del mio libro, dato che molti dei racconti ruotano attorno a un particolare cibo. Ma dietro al preparare i cibi e cucinarli, c'è tutta una serie di processi chimici di cui ho pensato di parlarvi in questo post.

giovedì 23 aprile 2020

Una Serie di Post del Quotidiano

"Un buon blogger non si prende mai troppo sul serio: sa che mentre scrive sta anche giocando, che racconta sempre una favola anche quando si tratta della storia “più vera” che abbia mai scritto e che prima di scrivere qualsiasi articolo dovrà chiedersi per quale motivo qualcuno dovrebbe leggerlo." 
(Francesca Sanzomi) 

Mi sono trovato spesso a riflettere sulle mie tre attività principali, accomunate dal comunicare e dal mettermi a contatto con un pubblico: l'insegnamento, la scrittura e il blogging. Col tempo mi sono reso conto che sono strettamente sinergiche, cioè una di esse è in grado di influenzare le altre: perché le idee, per la loro stessa natura, hanno una straordinaria versatilità e un'intrinseca capacità di modellarsi e ridefinirsi; la bravura sta nel saperle riutilizzare con modalità diverse in ambiti diversi, cosa che permette di espanderle. 
Se da ciò che insegno ho trovato spunti per scrivere dei racconti oppure come base per un articolo sul blog, è anche vero l'opposto: scrivere post per il blog mi ha dato idee per ampliare i miei racconti, ma anche per avere quel qualcosa in più da usare all'occorrenza a lezione. Ho aperto il blog ormai quasi cinque anni fa anche per avere una vetrina in cui parlare dei miei lavori letterari, quindi è naturale che mi abbiano fornito materiale per scrivere dei post. E nei racconti del mio ultimo libro ci sono degli spunti per delle riflessioni interessanti. 
Quindi nelle prossime settimane ci sarà una sorta di speciale composto da una serie di articoli, abbastanza complessi ed elaborati, che prendono l'avvio dai racconti del mio libro, dove il racconto rappresenta lo spunto iniziale per parlare di un tema specifico o fare una riflessione. Man mano che usciranno i vari post, si potrà notare l'accenno di un percorso, nonché degli elementi ricorrenti, che in un certo modo formano un disegno più grande: non è del tutto casuale, ma in larga parte voluto, perché si ritrova anche nel mio libro.
Appuntamento quindi a tra una settimana per l'inizio di questa serie.
Nel frattempo, ancora una cosa. In questi giorni in sospensione mi sono messo a lavorare su qualcosa di nuovo. Mi sono infatti chiesto come avrebbero vissuto il periodo di quarantena i personaggi del mio libro, in una Torino in lockdown. Lavorando a marcia serrata, negli ultimi cinque giorni ho scritto un racconto: lo potete leggere gratuitamente cliccando qui. Anche se ambientato dopo gli eventi de La Piccola Magia del Quotidiano, non è necessario aver letto prima il libro.

"Scrivere è un atto d'amore, ma non per essere ammirati. Bisogna amare, ma non amare per essere amati di rimando. Scrivere deve essere anzitutto un qualcosa per cui divertirsi."  
(tratto da I Misteri dello Scrittore, in La Piccola Magia del Quotidiano)

sabato 18 aprile 2020

Viaggio Multimodale nelle Simmetrie (3/3)

Terza e ultima parte di questo particolare Viaggio Multimodale dedicato alle simmetrie, ovvero a quelle opere che si specchiano in altre. Dopo il contributo artistico e quello letterario, in questa parte vedremo quello cinematografico e musicale, questa volta strettamente connessi tra loro.

lunedì 13 aprile 2020

Viaggio Multimodale nelle Simmetrie (2/3)

Seconda parte di questo particolare Viaggio Multimodale, in cui stiamo esaminando le simmetrie tra opere che si specchiano in altre. Dopo la prima parte, dedicata ai contributi artistici, in questo post vedremo quelli letterari, in un percorso che assume i tratti di un viaggio nel tempo.

mercoledì 8 aprile 2020

Viaggio Multimodale nelle Simmetrie (1/3)

I Viaggi Multimodali sono una delle rubriche principali di questo blog; nelle loro varie riproposizioni ho sempre mantenuto invariato l'assetto, ma con la massima libertà espressiva per quanto ne riguardava i temi. Questa volta il viaggio che faremo sarà attraverso le simmetrie, ovvero in quelle opere che si specchiano in altre riproposte in modi non tanto invarianti, quanto piuttosto simmetrici rispetto all'originale.

mercoledì 1 aprile 2020

Quali Sono i Vostri Racconti Preferiti?

Ditemi: quali sono i vostri racconti preferiti? 
Se doveste scegliere cinque racconti per definire un certo genere letterario, così da consigliarli a qualcuno che non ne ha mai letto, quali direste? 
Ho scelto tre categorie della narrativa di genere: fantascienza, horror, giallo/noir. I cinque racconti possono essere i vostri preferiti, quelli che ritenete i migliori o i più rappresentativi del genere.
Deve trattarsi di racconti brevi e se ne possono scegliere al massimo cinque per ogni categoria. A parte questo, la massima libertà: possono essere di autori italiani o stranieri, pubblicati di recente oppure no, di qualunque sottogenere. Non devono essere per forza in ordine di preferenza e potete anche indicare più racconti di uno stesso autore. 

Di seguito le mie cinque scelte. 

mercoledì 25 marzo 2020

Movimento Hopepunk

Qualche aggiornamento sulla situazione attuale... 
In queste settimane dove insegno abbiamo fatto lezione in streaming, anche se non è proprio il massimo parlare a una classe vuota, con gli studenti a seguire da casa che comunicano con noi via chat. Le restrizioni di sabato però hanno tolto anche questa possibilità (almeno stando a quanto deciso dalla direzione), così siamo passati alle lezioni via webcam. Almeno i miei colleghi, io per problemi tecnici non ho potuto, così sono stato sostituito da un collega che seguirà anche le mie classi, con conseguente perdita economica e il rammarico di non poter terminare il percorso di questi mesi. Sperando poi che quest'estate la situazione si sia normalizzata e si possa fare come sempre il corso estivo. Quindi la situazione al momento è questa, cioè sono sostanzialmente fermo per quattro mesi, a meno che a maggio possa riprendere la mia attività di consulente nella formazione in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Così, in questo periodo di fermo, pian piano riprenderò col blogging. Nel frattempo ho voluto pubblicare questo post. 

martedì 10 marzo 2020

Stop

Purtroppo la situazione attuale è quel che è. Lavorativamente parlando, è un disastro. Che già rispetto all'anno precedente le cose non stavano andando benissimo, tra committenti perduti e altri che con mille scuse non pagano il lavoro, ma almeno sembrava che nel mio lavoro principale le cose stessero andando meglio. Invece adesso saltano lezioni, forse anche interi corsi, con un danno economico non da poco. Al momento sono a casa e trasmetteremo le lezioni via streaming, per non bloccare tutto. Il che comporta una riduzione delle ore lavorative, con conseguente ulteriore danno economico. Almeno fino al 3 aprile, poi non si sa cosa succederà, al momento si può solo cercare di limitare i danni, sperando non siano peggiori. 
L'ironia (si fa per dire) è che sono anni che insegno come effettuare un corretto e accurato lavaggio delle mani, una pratica che il più delle volte viene vista con molta faciloneria.
In una situazione del genere è difficile andare avanti col blog. Finora ho continuato come se niente fosse, però il fermo completo fino (almeno) al 3 aprile mi ha dato la botta finale. Già ieri sera ero parecchio giù, e oggi non va meglio. Per cui alla fine ho deciso di stoppare il blog fino ai primi di aprile, perché non sono nello stato d'animo giusto per proporre nuovi contenuti, né per leggerne di altrui. Tutti gli articoli che sarebbero dovuti uscire nelle prossime settimane evidentemente dovranno slittare a più avanti, a quando la situazione si spera si sarà normalizzata.

sabato 7 marzo 2020

Chi ha Paura del Bunga Bunga di Virginia Woolf?

Ci sono quei post che per quanto facciano riferimento ad argomenti imbarazzanti, se non avvilenti, hanno in loro qualcosa di profondamente interessante, specie se nell'abiettitudine di cui trattano hanno all'origine una storia decisamente curiosa, dai risvolti antropoculturali decisamente intriganti. Insomma, tutto questo giro di parole per parlare di Bunga Bunga. Sì, mi sto riferendo proprio a quello che pensate, ma vi assicuro che è una storia che merita di essere raccontata.

domenica 1 marzo 2020

Le Storie degli Elementi

Il mio libro Sistema Periodico è composto da una serie di racconti autobiografici che ruotano attorno a un particolare elemento chimico; al fondo è poi presente un'appendice in cui è riportata l'etimologia del nome di ogni elemento, assieme a una serie di curiosità su ognuno di essi. Ma la Chimica è un territorio vastissimo e sono numerose le storie che si possono raccontare, alcune vere, altre solo leggende e superstizioni, tra preparati alchemici e veleni, divinità e folletti. 

martedì 25 febbraio 2020

Ore d'Orrore: lo Charivari

Ben ritrovati, miei cari spiritelli dispettosi. Il vostro Dottor χ è ancora una volta qui ad accogliervi nel suo lugubre laboratorio. Ebbene sì, non so resistere alle festività. La mia preferita è ovviamente Halloween, ma anche il Carnevale non scherza... Come? Dite che non c'è niente di pauroso nel Carnevale? Beh, forse dovreste chiedervi chi vi guida in questo rito di sfrenato divertimento, perché dietro la maschera ci potrebbe essere...

mercoledì 19 febbraio 2020

Viaggio Multimodale: Le Variazioni sul Tema

Come sapete, ho riproposto i miei Viaggi Multimodali in diverse forme, pur mantenendone quasi sempre inalterata la struttura di base, applicandola a diversi temi. E questo mi ha dato l'idea per scrivere un post che parlasse proprio di variazioni sul tema. Si tratta di una locuzione presa in prestito dalla musica: è la riproposizione di un'idea musicale in diverse forme, nelle quali presenta delle modifiche più o meno accentuate rispetto a quella originale, una rielaborazione dell'idea originale così da essere espressa in un modo nuovo. In questo post vedremo quindi nelle varie modalità del viaggio come l'idea alla base di un'opera possa venire riproposta più volte in maniera diversa.

Arte 
La serie delle Ninfee è un ciclo di circa 250 dipinti realizzati dal pittore impressionista Claude Monet tra il 1897 e il 1926. I soggetti di queste tele sono sempre gli stessi: le ninfee del laghetto artificiale vicino alla casa di Monet a Giverny, sulla Senna. Nei primi quadri lo stagno è attraversato da un ponticello di legno in stile giapponese e le ninfee galleggiano sulla superficie dell’acqua, dove si riflettono salici, pioppi e glicini. A ogni successivo quadro lo stesso soggetto viene rappresentato da angolazioni diverse, in varie ore del giorno e in differenti stagioni, quindi con una luce sempre differente. L'intento di questa variazione sul tema è dare ogni volta una nuova impressione visiva, nonostante il soggetto resti sempre lo stesso. 

domenica 16 febbraio 2020

DC Comics vs. Marvel

Dopo la serie La Chimica dei Supereroi, si torna a parlare ancora di supereroi. Stavolta ci sarà uno scontro epico: vedremo infatti confrontati dei personaggi della DC Comics (alcuni dei quali forse poco conosciuti) coi loro corrispettivi della Marvel. Sta a voi trovare le analogie e dire quale dei due vi piace di più.

lunedì 10 febbraio 2020

Gli Incipit

"Ogni uomo ha una storia, e la storia è fatta di uomini. Ci sono uomini che fanno la storia e altri ancora che è la storia a fare uomini. Ma che cos'è poi un uomo? Un insieme di carne e ossa? Di cuore e spirito? O forse è qualcosa di più? È un viaggiatore, un'anima pellegrina, intento a cercare il suo posto nel mondo. Che percorre strade, attraversa fiumi, oltrepassa valichi montani e si spinge fino ai deserti sabbiosi. Che cerca, in questo suo cammino, di trovare la propria storia. Ma forse, alle volte, è la storia a trovare lui."

Questo è l'incipit del mio romanzo Turn Back Time (che potete trovare cliccando qui). Ogni autore sa bene che l'attacco della storia è fondamentale, specie se si tratta di un romanzo: ci sono infatti degli incipit molto famosi, che hanno fatto storia. In questo post, complice la lettura del libro In Principio... 2001 modi per iniziare un romanzo di Giacomo Papi & Federica Presutto, ho pensato di riportarvi alcuni degli incipit che mi sono particolarmente piaciuti.

domenica 19 gennaio 2020

La Piccola Magia del Quotidiano

E finalmente, dopo questa lunga attesa, posso presentarvi il mio ultimo libro:

La Piccola Magia del Quotidiano


Devo dire che si tratta di un libro profondamente diverso dai suoi predecessori. Quindici racconti che potrebbero essere catalogati come mainstream; ma le storie sono in effetti un po' una commistione di generi differenti: c'è sicuramente una componente di fondo divertente, quasi umoristica, qua e là qualche tocco di fantastico, se non fiabesco, qualcosa del racconto di formazione, e persino il genere rosa. Può sembrare una scelta piuttosto strana, date le mie precedenti pubblicazioni, ma ha un suo perché, che emerge dalla lettura del testo.
Il libro intende dare risalto a un qualcosa che spesso nelle nostre vite così frenetiche tende a sfuggirci, ovvero quel che c'è di speciale, quella magia tutta particolare, che si trova nelle semplici cose di tutti i giorni. 
Come i libri, che hanno una grande parte nelle nostre vite: i racconti parlano di scrittori, libri e persino delle parole stesse. E poi il cibo. Cosa c'è di più semplice e quotidiano del mettersi a tavola a mangiare? In molti dei racconti c'è la presenza di un particolare cibo: il gelato, i dolci, il caffè, la pizza, il sushi... Ma soprattutto la magia del quotidiano sta nell'incontrarsi delle persone. Le storie sono legate una all'altra attraverso il complesso di relazioni tra i personaggi, che compaiono prima in un racconto, poi in un altro, i protagonisti di uno parlano dei personaggi di un altro racconto che conoscono, magari hanno studiato assieme o sono imparentati... Come se l'insieme formasse una sorta di romanzo corale. E sullo sfondo la città di Torino e il Piemonte, dipinti nella loro serena quotidianità, come ideale ambientazione del libro.

Marco Antonelli è l'autore di una serie di romanzi rosa che hanno avuto grande successo; vergognandosi della cosa, si è inventato uno pseudonimo femminile con cui firmarli, dando il via a una serie di disavventure. L'uso della Matematica per trasmettere insegnamenti di vita. Lo scontro tra una scorbutica ragazza e uno scrittore che abita di fronte a lei. Un manipolo di pasticcieri che cerca di fermare una guerra. Un pozzo magico in grado di produrre racconti. La Fortuna Personificata. Un book-crossing con un libro davvero speciale. Un difficile caso di omicidio da risolvere. Le difficoltà relazionali in un'azienda. Guido e Chiara si conoscono a una disastrosa serata in pizzeria, mentre Giorgio e Alice a un matrimonio. Alessandro racconta alla moglie di quando era ragazzo. Silvia e Isabella si vedono per un pranzo al ristorante giapponese. E infine il terpenio...

Potete trovare il mio nuovo libro, sia in formato cartaceo che in formato e-book, cliccando qui direttamente sulle parole oppure sull'immagine di copertina in alto a destra, oltre naturalmente a poterlo ordinare in libreria.

E per voi che mi leggete, ho anche pensato a un piccolo omaggio: farvi avere uno dei racconti del libro, scelto da me sulla base delle tematiche del vostro blog e le vostre inclinazioni. Se la cosa vi fa piacere, ovviamente: in questo caso dovete solo lasciare un commento a questo post e mandarmi una mail all'indirizzo evidenziato in azzurro più in basso (scorrete la pagina fino al fondo, dove ci sono le note "legali" del blog). Se poi, dopo averlo letto, vorrete tornare qui per lasciare le vostre impressioni, non può che farmi piacere. Il tutto è da intendersi gratuitamente e senza alcun impegno da parte vostra: se il racconto vi è piaciuto e volete acquistare il libro, ne sarò sicuramente contento, ma non ci sono obblighi di sorta. Insomma, rimaniamo amici lo stesso.
Questo blog a intermittenza si prende nuovamente una pausa, in cui mi limiterò a rispondere ai vostri eventuali commenti. Nel frattempo ci rivediamo sui vostri blog.