giovedì 14 giugno 2018

Stand-by

Come forse avrete notato, i post usciti in questo periodo sul blog sono stati alquanto eterogenei per argomenti trattati, anche se c'erano diverse connessioni che andavano dall'uno all'altro. Messi assieme però compongono qualcosa... Il quadro generale penso non vi sia ancora evidente, ma per adesso diciamo che sono una sorta di anticipazione di qualcosa che avverrà a breve da queste parti. Nel frattempo in questo mese del Drago vi lascio con alcune citazioni che riprendono quest'ultimo periodo.


"Il mestiere dello scrittore consiste nel raccontare storie. Così era ai tempi di Omero e così è ancora oggi. È un mestiere antico come il mondo, che risponde ad una necessità degli esseri umani, ad un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi. Finché ci saranno nel mondo due persone, ci sarà chi racconta una storia e ci sarà chi ascolta una storia. Quante cose si fanno, o si sono fatte, che non si sarebbero mai fatte se non ci fosse stata la possibilità di raccontarle! Senza la memoria del passato che è all'origine di ogni racconto, il nostro percorso di civiltà sarebbe ancora fermo da qualche parte nella notte dei tempi."
(SEBASTIANO VASSALLI)


"Torino ha un'anima complessa. Torino città operaia. Torino città della Fiat. Torino con la tradizione di città capitale. Torino città italiana, anzi romana, ma anche città alpina, che guarda alla Francia e all'Europa. Torino di Gobetti, di Einaudi, di Bobbio, di Gramsci e dell'«Ordine nuovo», Torino comunista e Torino liberale. Torino col suo carattere, la sua sobrietà, la sua serietà, che non si apre e non si dà tanto facilmente, ma che ti accetta quando si convince che impersoni i suoi stessi valori: l'impegno nel lavoro, una forte cultura civica, un senso del dovere che ti compete, per la parte che hai nella vita della città."
(ARRIGO LEVI)


"I chimici sono una strana classe di mortali, spinti da un impulso quasi folle a cercare i loro piaceri tra fumo e vapore, fuliggine e fiamme, veleni e povertà; eppure tra tutti questi mali mi sembra di vivere così dolcemente che potrei morire se dovessi cambiare posto con il re persiano."
(JOHANN JOACHIM BECHER)


"La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c’è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa."
(SAUL BELLOW)


Scrittura, Torino, Chimica, Paura... che cosa compongono queste quattro cose? Dai, ne riparliamo tra una decina di giorni!

lunedì 11 giugno 2018

La Chimica dei Mondiali di Calcio

I mondiali di Russia 2018 stanno per iniziare, ma sfortunatamente l'Italia non vi parteciperà. Se ora vi state aspettando qualche battuta sulla parola calcio, che può essere sia uno sport che un metallo, vi lascerò delusi. Vi ricordate invece dei nanopuziani? Molecole a forma di omino, di nessuna utilità pratica, in quanto semplicemente esercizi di sintesi: un modo per giocare con la chimica organica.

lunedì 4 giugno 2018

Viaggio Multimodale dentro Me Stesso

"Siamo tutti parte della creazione. Siamo tutti dei re, dei poeti, dei musicisti; e non resta che aprirsi come un loto per scoprire cosa si nasconde dentro di noi." (Henry Miller)

Vi ricordate dei miei Viaggi Multimodali? Attraverso di essi abbiamo parlato di emozioni, scienze, sinestesie, vizi capitali e delle muse. Stavolta il tema che ho deciso per quest'unico post sarà davvero particolare: si tratta infatti di me stesso. Il viaggio non sarà verso l'esterno, ma verso l'interno. Ovvero la domanda che muove questo post è: "Come ti descriveresti utilizzando i modi del viaggio?" Attenzione però (nel caso qualcuno di voi trovi interessante questa cosa e volesse a sua volta replicarla): non deve essere necessariamente un film che amiamo o la nostra canzone preferita, bensì un qualcosa che sia in grado di rappresentarci, che sia vicino al nostro modo di vedere le cose, che possa dare un’idea di chi siamo o almeno riflettere uno degli aspetti che fanno di noi proprio noi.

mercoledì 30 maggio 2018

La Conta d'la Masca Micilina

Ogni regione d'Italia ha i suoi racconti di streghe. Quelle piemontesi, le masche, sono un po' più particolari, perché in genere le masche non sono malvagie, bensì capricciose e dispettose, non hanno niente a che spartire col Diavolo, nè sono impensierite dall'elemento religioso. Ma non è così semplice: anche nella tradizione popolare piemontese vengono raccontate storie di streghe analoghe a quelle del resto d'Italia, e che evidenziano che la persecuzione di queste donne, colpevoli solo di non essersi inserite positivamente all'interno della società dell'epoca, è avvenuto anche in questo territorio. Quella che state per leggere è la storia della strega più celebre dei racconti piemontesi. Ma stavolta non sarò io, il vostro Dottor c, ad accompagnarvi attraverso le ombre della notte, come ho fatto per tutta la rubrica Ore d'Orrore. Ho pensato che questa storia al femminile doveva essere una fanciulla a raccontarla: lascio pertanto la parola alla mia bella assistente Vulnavia (sperando sempre che poi non mi chieda l'aumento).

domenica 27 maggio 2018

Galleria di Chimici e Scrittori

"I chimici hanno un loro modo speciale, e complicato, di contare: invece di dire «uno, due, tre, quattro, cinque protoni» dicono: «idrogeno, elio, litio, berillio, boro»." (Richard Feynman)

C'è sempre stato un forte connubio tra la Chimica e la scrittura, e non solo quella scientifica e divulgativa, ma anche nel campo della narrativa e della poesia: molti chimici sono stati infatti degli scrittori più o meno famosi. Eccovi alcuni dei maggiori esempi.


Humphry Davy (1778-1829)
Sir Humphry Davy è stato uno dei più grandi chimici del XIX secolo, nonché il maestro di Micheal Faraday. Era anche un poeta, amico di Wordsworth, Coleridge e Byron. È stato lo scopritore del protossido di azoto, ovvero il gas esilarante, importante come anestetico; coraggiosamente (oggi diremmo incoscientemente) aveva provato su di sé gli effetti della sua scoperta e li aveva poi riportati in un breve componimento in versi.