lunedì 31 dicembre 2018

Viaggio Multimodale a Capodanno

"Odio questo anno! Dicevano che le cose sarebbero andate meglio, ma non è vero! Questo non mi sembra per niente un anno nuovo... Secondo me ci hanno rifilato un anno usato!" (Charles M. Schulz)

Trovo che sia sempre un po' difficile scrivere un post adatto a chiudere l'anno; per questo ho deciso per un episodio tutto speciale dei miei Viaggi Multimodali, dedicato proprio al Capodanno.

Arte
In questo viaggio nel Capodanno ho scelto per l'Arte il dipinto di Henri de Toulouse-Lautrec Ballo al Moulin Rouge (1890). Il pittore era affetto da picnodisostosi, malattia che ha diverse manifestazioni cliniche e simile al nanismo (è infatti nota anche come sindrome di Toulouse-Lautrec). Per questo l'artista si sentiva a suo agio nell'ambiente spumeggiante del locale parigino del Moulin Rouge, dove nessuno si curava della sua condizione. In questo dipinto intendeva cogliere l'ordinaria follia e l'ambiguità di una notte a Montmartre, fatta di spensierato divertimento e danze sfrenate. 

lunedì 24 dicembre 2018

La Delicata Chimica di un Fiocco di Neve

Complice l'inverno, non è la prima volta che mi trovo a parlare della chimica del ghiaccio: era già capitato in passato con dei post su Il Senso di Smilla per la Neve di Høeg e Ghiaccio IX di Vonnegut, oltre a un passaggio nella serie di Chimica for Dummies. Ma non mi era ancora mai capitato di parlare di che cos'è la neve. Questo post sarà accompagnato da due citazioni (smembrate, ricomposte e in parte rielaborate) prese dal libro Neve. E si amarono l'un l'altro sospesi su di un filo di neve, dello scrittore Maxence Fermine. Ne approfitto anche per augurarvi Buon Natale. 

giovedì 20 dicembre 2018

La Conta d'Masino e d'la Masca Micilina

Come avrete capito, ho una certa simpatia per i mostri; spesso dietro di loro si nascondono in realtà dei reietti, tristi e infelici nella loro solitudine, perseguitati solo per il loro essere diversi. Ecco perché il discorso relativo alla stregoneria in Italia, dove sono presenti più di trenta tipi diversi di streghe, è stato uno di quelli che più mi ha affascinato nel corso delle ricerche che hanno portato alla stesura del mio saggio, Ore d'Orrore. Le leggende sulle streghe hanno dato origine a un vasto insieme di narrazioni popolari, quali fiabe e racconti, dove la strega è uno degli antagonisti più ricorrenti. La mia bella assistente Vulnavia, che vi aveva parlato della masca Micilina, la strega più famosa della tradizione popolare piemontese, sta ora per raccontarvi il seguito di quella storia. Sperando sempre che poi non chieda al vostro Dottor c di pagarle anche gli straordinari...

domenica 16 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte IV)

Quarta e ultima parte dell'articolo alfabetico dedicato a una serie di aneddoti e curiosità riguardo il mondo del rock.

S come Sostituto. Nel 1972 David Coverdale lesse su Melody Maker che i Deep Purple stavano cercando un nuovo cantante. Così registrò come provino un nastro con una sua esibizione; la registrazione era approssimativa ed era sbronzo, tanto che il giorno dopo avrebbe ritenuto che la sua voce sembrasse una vera schifezza. Tagliate le parti peggiori, lo inviò lo stesso. Nonostante le infelici premesse, la band restò colpita dalla sua voce, perfetta per il nuovo sound che volevano. Così Coverdale divenne il nuovo cantante dei Deep Purple. Ma forse era destino: tre anni prima i Purple avevano suonato a Bradfield e il cantante della band di supporto aveva fatto loro una buona impressione per la sua notevole voce: era proprio David Coverdale.

mercoledì 12 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte III)

Terzo post dell'articolo dedicato a una serie di curiosità e aneddoti provenienti dal mondo della musica rock, sempre in rigoroso ordine alfabetico.

L come Londra. Siamo a Londra nel 1978. Tre ragazzi condividono un appartamento per far fronte alle comuni difficoltà economiche. Mark insegna inglese e dà lezioni di chitarra. Anche suo fratello David suona la chitarra, mentre John, il terzo coinquilino, suona il basso. I tre reclutano un batterista e formano una band. Incidono anche un demo con alcune canzoni scritte da Mark. Una di queste sembra molto azzeccata: parla di un gruppo di amici che dopo il lavoro si ritrova per suonare assieme in una band scalcagnata, solo per divertirsi. Mark la fa sentire a un suo amico, che lavora come disc-jockey alla BBC, che ne rimane folgorato; e a sua insaputa comincia a passarla con una certa regolarità nella programmazione della radio. Dopo poco tempo il centralino della radio viene letteralmente tempestato di telefonate: vogliono tutti sapere chi sia quella band e la canzone, Sultans of Swing, diventa un successo. Da quel momento i quattro non saranno più in gravi difficoltà economiche, che in inglese si dice con l'espressione idiomatica Dire Straits, che il leader Mark Knopfler aveva ironicamente scelto come nome del gruppo.

sabato 8 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte II)

Seconda parte di questo articolo che racconta una serie di aneddoti sulla musica rock in forma alfabetica.

F come Flauto. Nel 1989 i Metallica erano i favoriti per vincere il Grammy Award come "Best Hard Rock/Metal Performance Vocal or Instrumental". A sorpresa vinsero invece i Jethro Tull col disco Krest of a Knave, nonostante il loro hard rock fosse più vicino al blues e al folk che non al metal. L’annuncio fu accompagnato da fischi da parte del pubblico e fece nascere una rivalità tra i fan delle due band. Così i Jethro Tull acquistarono uno spazio pubblicitario su Billboard, dove fecero mettere l’immagine di un flauto assieme a delle barre d’acciaio per edilizia con l’ironica scritta: “Il flauto è uno strumento di metallo (pesante).”

martedì 4 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte I)

In questo articolo diviso in più parti vedremo una serie di aneddoti e curiosità provenienti dal mondo della musica rock, rigorosamente in quell'ordine alfabetico che è divenuto un po' il marchio di fabbrica di diversi miei post.

A come Atomico. Nel 1970 i Pink Floyd avevano terminato le registrazioni di una suite di 24 minuti, provvisoriamente intitolata Amazing Pudding. Dovendo presentare il pezzo per radio era però necessario scegliere un titolo definitivo. Così il bassista Roger Waters, annoiato, propose: “Se aprite il giornale a una pagina a caso, sono sicuro che troverete un titolo decente.” Così aprirono il giornale e trovarono la notizia di una donna incinta a cui era stato inserito un by-pass coronarico alimentato da una pila atomica. Il titolo del pezzo era Atom Heart Mother, che divenne allora il titolo della suite e del disco.