sabato 20 gennaio 2018

Le Word Cloud del Mio Libro

L’ultimo post che ho pubblicato mi ha costretto a dover modificare un po’ il programma editoriale che avevo stabilito... e così eccoci qui.
Come magari ricorderete, su Google Libri è presente un’anteprima del mio ultimo libro, Su di un Mondo Lontano una Moltitudine di Stelle. Ma Google si spinge più in là: infatti riporta anche una lista delle “parole e frasi comuni” che vi ricorrono, un po' come dei tag.
Mi ero chiesto se con questa lista potessi magari farci qualcosa, e a un certo punto mi è venuta un’idea: usarla per creare delle word cloud. Se non sapete cosa sono, ve lo spiego in breve: si tratta di un insieme di parole (ripetute o meno) disposte in modo da realizzare una figura. Se queste formano anche una frase di senso compiuto sono chiamate "calligramma". Ecco allora delle word cloud realizzate su misura per le sei sezioni in cui è suddiviso il mio libro.

Rabbia
"Ero arrabbiato con il mio amico: glielo dissi, e la rabbia finì. Ero arrabbiato con il mio nemico: non ne parlai, e la rabbia crebbe." (William Blake)


Paura
"La paura è spesso un fatto soggettivo e personale, su cui influiscono naturalmente diverse variabili, come l'umore, il buio, la notte, l'ignoto e altri ancora. Ma ciò che veramente scatena la paura in modo spesso incontrollabile è la paura stessa, che si autoalimenta in un circolo vizioso." (dal telefilm Ai Confini della Realtà)


Disgusto
"La gente crede sempre che il sentimento più pericoloso sia la rabbia, invece è il disgusto il linguaggio dell'odio." (dal telefilm Lie to me)


Gioia
"Io vivo appassionatamente la mia vita. Amo i suoi cambiamenti, il suo colore, i suoi movimenti. Saper parlare, vedere, udire, camminare, avere la musica e la pittura. Tutto questo è un miracolo! Tutto questo è gioia!" (Arthur Rubinstein)


Stupore
"Chi non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio." (Albert Einstein)


Tristezza
"Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c’è la tristezza di non saper sorridere." (Jim Morrison)


Potete trovare il mio libro sia in formato cartaceo che digitale, cliccando qui sulle parole evidenziate oppure sulle anteprime in alto a destra, e divertirvi a ritrovare le parole che hanno composto le mie word cloud.
Per concludere: cosa ve ne sembra di questa forma d'arte? Se l'idea vi piace, potreste replicarla anche voi: basta andare su questo sito (è davvero semplice da utilizzare) e sbizzarrirvi. Se per caso partecipate a questo gioco, vi chiederei solo di mettere un riferimento al mio post.

17 commenti:

  1. Molto suggestivi. E mi nasce una curiosità: cosa sono "thangaraja" e "somenstah"?

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    1. Thanjaraja è un ragazzo indù che compare nel racconto "Tigre! Tigre! Divampante Fulgore", ambientato nella giungla dell'Andhra Pradesh.

      Quanto al somenstah, faccio che riportarti direttamente il passaggio presente nel racconto "Il Castello della Strega dell'Est" che spiega di cosa si tratta.
      «È il somenstah quello che ci rende dei pistoleri. È la capacità di compiere l’impossibile. Questa parola deriva dalla contrazione di somén ehs tah, una frase nell’Alta Lingua, quella che un tempo veniva parlata in tutto il vecchio Impero. Per l’esattezza vuol dire l’impossibile diviene realtà. Alcuni pensano che il somenstah sia una specie di sesto o settimo senso, ma in realtà non è proprio così. Devi sapere, Ryner Stormweather, che attorno a noi pistoleri il tessuto della realtà è più sottile, e in questo modo riusciamo ad avere percezioni fulminee, il che ci permette di compiere all'istante azioni che ad altri possono sembrare impossibili. Grazie alla presenza in noi del somenstah siamo quindi in grado di alterare la trama stessa della realtà, e allora è persino possibile il verificarsi di eventi che di norma avrebbero ben poca probabilità di avvenire. È un qualcosa che noi pistoleri facciamo quasi senza pensare, per istinto. È il somenstah che ci permette di essere ciò che siamo, di compiere quelle imprese leggendarie di cui il nostro mondo ha bisogno, non la pistola. Essa è solo uno strumento. Ora hai capito di che si tratta?»

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    2. Ho capito perfettamente. Grazie mille :-)

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  2. Non male come idea, ma ho già troppi post in fase di preparazione e tutti vanno più a rilento di come vorrei, quindi almeno per il momento devo passare la mano.

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    1. Certo, tanto il sito non scappa mica! Quando magari vuoi fare una pausa nella programmazione editoriale, questa potrebbe essere un'idea. :)

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  3. Pure io al momento sono presissimo però posso linkare il tuo post in giro per fargli un minimo di pubblicità.

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  4. Uh... che belli! E che lavoro 😉

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    1. Grazie! In realtà sono davvero molto semplici da realizzare. :)

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  5. Intanto, se passi da me hai un premio da ritirare ;-)

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=Ek2IZlyAwwM

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    2. Caspita, il Liebster non muore mai! ;)

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  6. Ma che meraviglia! Sembrano proprio dei collage. Conosco le "word cloud" perché ultimamente vanno di gran moda nei corsi per l'apprendimento della lingua inglese. Ora per me è un po' difficile fare il post, ma nel frattempo mi appunto l'idea! :)

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  7. Non pensavo esistessero siti per creare word cloud ma è una cosa molto curiosa! Bella! Sicuramente mi sarà di spunto per qualche ideuzza da realizzare. Ma ancor di più sono curiosa di vedere che legame hanno quelle parole con il tuo nuovo libro.

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    1. Sì, il bello è che il sito che ho segnalato è davvero molto semplice e divertente da usare. :)

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