martedì 2 febbraio 2016

Mistero in Galleria

“Buonasera e benvenuti a una presentazione privata di tre dipinti, mostrati qui per la prima volta. Ognuno di essi è a suo modo un pezzo da collezione, non tanto per una qualche particolare qualità artistica, ma perché ognuno cattura su tela, sospendendolo nel tempo e nello spazio, un momento congelato di un incubo.”

Se dico il nome Rod Serling, cosa vi viene in mente? Il creatore della serie televisiva Ai Confini della Realtà (titolo originale: The Twilight Zone; 5 stagioni: 1959-1963), nonché uno dei suoi maggiori sceneggiatori.

Meno noto ai più è invece la serie televisiva che Serling realizzò successivamente e di cui sceneggiò molti episodi, ovvero Mistero in Galleria (titolo originale: Night Gallery; 3 stagioni: 1969-1972). Strutturalmente era simile ad Ai Confini della Realtà, in quanto si trattava di una serie antologica, in cui in ogni episodio, della durata di 60 minuti (30 nella terza stagione), venivano proposte 2 o 3 storie. A differenza di Ai Confini della Realtà, in cui le narrazioni appartenevano per lo più al genere fantascientifico, Mistero in Galleria trattava racconti del macabro e dell’orrore, spesso ispirati a racconti di autori celebri, come per esempio Algernon Blackwood e H.P. Lovecraft. Non sempre le storie trattavano del soprannaturale, in quanto alcune  potevano essere ricondotte a un beffardo noir alla Hitchcock. I racconti vedevano poi la presenza del classico colpo di scena finale, marchio di fabbrica già di Ai Confini con la Realtà, e non mancava lo spirito di riflessione sociale tipico di Serling.
Come già aveva fatto per Ai Confini della Realtà, Serling ricopre anche il ruolo di presentatore, accogliendo gli spettatori all’interno di una galleria in cui sono appesi quadri che rappresentano i personaggi protagonisti di ogni racconto.
Particolarmente interessante il pilot della serie, dove i quadri sono addirittura il tema conduttore dei tre racconti. In uno di essi, che vide tra i protagonisti Joan Crawford e Tom Bosley, ci fu anche l’esordio alla regia dell’allora ventunenne Steven Spielberg. Altre guest star che hanno partecipato alla serie sono state per esempio: Bill Bixby, Pat Boone, David Carradine, Mark Hamill, Diane Keaton, Leslie Nielsen, Leonard Nimoy, Vincent Price, Mickey Rooney, Adam West, John Williams.
Purtroppo la serie, nonostante la grandissima qualità delle storie narrate e l'ottimo cast, non ottenne il successo che avrebbe meritato e, a causa di contrasti tra Serling e la produzione, nel 1973 venne chiusa. E fu allora che iniziò il vero incubo.
Mistero in Galleria era composta in totale da 28 episodi di un'ora e 15 di mezz'ora. La Universal Pictures, nel tentativo di venderla a emittenti locali che richiedevano un alto numero di episodi e una durata più standard, la smantellò completamente, rendendola irriconoscibile: oltre a modifiche, tagli e aggiunte, venne inconcepibilmente unita agli episodi di un'altra serie, Sesto Senso, i cui episodi a loro volta erano stati ridotti in durata da un'ora a mezzora. In questo scempio di taglia e cuci, gli episodi di Sesto Senso ne uscivano totalmente incoerenti e spesso risultavano persino privi dell'attore protagonista. Come se questo orrore non fosse sufficiente, vennero girati degli spezzoni di raccordo tra le due serie, reintrodotte scene tagliate e addirittura aggiunti frammenti a caso presi dal catalogo di film horror e di fantascienza della Universal.
Questo fu un autentico scempio per una serie che sicuramente avrebbe meritato di meglio e che oggigiorno è considerata un autentico cult da quei fortunati che sono riusciti a vederla (compreso il sottoscritto).

10 commenti:

  1. Molte volte fanno solo danni le case di produzione.
    Saluti a presto.

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    1. Sì, un altro esempio è quello di Twin Peaks.

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  2. Non la conosco, mai vista e da quello che hai scritto, meglio così :D

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    1. Ma no, dai, era un'ottima serie. Peccato che l'abbiano devastata. Fortunatamente in DVD è uscita in versione integra. Peccato solo in lingua originale.

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  3. Operazioni da brivido -_- che follia! Non ne avevo mai sentito parlare, sembra una buona produzione visti anche gli ospiti, un vero peccato :P

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    1. Immagina un Ai confini della realtà horror. Si, ne hanno fatto scempio, meno male che l'ho recuperata integra.

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  4. Non la conoscevo! C'è da rosicchiarsi le dita dal nervoso...

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    1. A chi lo dici! Mi mancano sempre la seconda e la terza stagione. :(

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  5. Mi ricordo che ne avevo sentito parlare ed ero molto curiosa. Ma come sei riuscito a vedere la prima serie?

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    1. Per vie traverse... Sono riuscito a reperire a dorso di mulo i filmati della serie originale in inglese e ho avuto la fortuna di trovare poi i sottotitoli in italiano.

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