domenica 15 dicembre 2019

L'Attesa

"L'attesa del piacere è essa stessa il piacere." (Gotthold Ephraim Lessing)

Lo so, si continua a rimanere in attesa della pubblicazione del mio ultimo libro. L'idea di partenza era di farlo uscire nella prima metà di novembre, ma vuoi per la grossa revisione che ho effettuato nei mesi scorsi, vuoi per un picco di lavoro nel mese precedente, alla fine i tempi si sono abbastanza allungati. Purtroppo, per cause indipendenti dalla mia volontà, le tempistiche di pubblicazione stanno andando per le lunghe, e al momento non so quando potrà uscire. Speravo prima di Natale, ma il tutto è in forse. Perciò sto valutando se non sia il caso di mettere in stand-by il blog e rivederci nell'anno nuovo, e probabilmente sarà così. Nel frattempo, mentre si sta ancora in sospensione, ho pensato di approfittarne per un ulteriore post. Abbiate pazienza se l'argomento è tanto didascalico: l'attesa, appunto. Ecco alcune citazioni sul tema del'attesa, accompagnate dal contributo artistico del pittore impressionista Federico Zandomeneghi (1841-1917).
"L'attesa come segreto, così che nessuno al mondo ne sa qualcosa, tranne colui che è atteso e colui che attende – un sentimento che per intensità è superiore a qualunque altro. Quando poi c'è di mezzo l'amore e magari una grande distanza, un volo dall'uno all'altro continente, l'incontro finale è senz'altro la felicità più grande che esseri umani possano immaginare e sperimentare, poiché l'altra, quella che sarebbe ancora più grande, il ritorno di un morto, è loro negata." (ELIAS CANETTI) 

"Non è necessario che tu esca di casa. Rimani al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare neppure, aspetta soltanto. Non aspettare neppure, resta in perfetto silenzio e solitudine. Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno, estasiato si torcerà davanti a te." (FRANZ KAFKA) 

"L’attesa è uno stato mentale. In pratica significa che voi volete il futuro; non volete il presente. Non volete ciò che avete, e volete ciò che non avete. Con qualsiasi tipo di attesa create inconsciamente un conflitto interiore fra il vostro qui e ora, dove non volete essere, e il futuro proiettato, dove volete essere. Questo riduce enormemente la qualità della vostra vita facendovi perdere il presente."
(ECKART TOLLE)


Per molti quello dell'attesa sembra quindi un sentimento negativo, un qualcosa di opaco e fittizio che ci fa perdere la sensazione del presente, del momento che si sta vivendo, per un qualcosa che ancora non c'è, e quindi in pratica non esiste. Ma forse in questo si può trovare la radice di una speranza, in quell'attendere fiduciosi ciò che ancora deve giungere. E l'attesa, da momento insopportabile, può divenire un qualcosa in grado di dare il senso di una pregustazione tutt'altro che spiacevole. Perché ciò che attendiamo alla fine potrebbe anche deluderci, e allora meglio immaginare una piacevolezza, piuttosto che scoprire che quella piacevolezza tale non era. Come il vero piacere del viaggio non è il giungere a destinazione, ma il viaggiare stesso, così è il piacere dell'attendere: la tensione, l'irrequietezza di un desiderio insoddisfatto, il fantasma di ciò che potrebbe essere, e magari non è. Insomma, a rifletterci bene, forse l'attesa reca con sé più connotazioni negative, come del resto sa bene chi ha da attendere l'arrivo di un treno in ritardo.

E a conclusione di questo atipico post, volevo anche inserire una qualche musica che riuscisse a dare un senso di attesa. Non sono certo di esserci riuscito con la mia scelta, però alla fine ho deciso per il brano Suspension di Jeff Beck.


13 commenti:

  1. Mi identifico parecchio con la citazione di Eckart Tolle... Anche per me questo periodo è il periodo dell'attesa, caratterizzato dell'incertezza di un futuro caratterizzato da quegli esami che verso la metà di gennaio/inizio febbraio si presenteranno ai miei occhi.
    Durante quelle verifiche, effettivamente saprò se il mio studio ha portato o meno i suoi frutti, oppure se si è solo trattato di una fallace illusione (spero proprio di no) che mi sono costruita nella mia mente. Vorrei perciò trovarmi già in quel prossimo futuro solamente per porre fine a questo tempo di attesa che "mi affligge" dal mese di Ottobre.
    Alle volte, mi crogiolo piacevolmente (ecco dunque il lato piacevole dell'attesa!) nel pensare alla sensazione che potrei provare alla fine del semestre con qualche esame dato... chissà se ci riuscirò. Comunque, è molto bella la canzone, nonché le citazioni... quella di Canetti, (era anche un chimico, mi sbaglio? Mi pare proprio di averlo letto in un tuo vecchio post 😀) poi, è semplicemente straordinaria.

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    1. Sì, Canetti, premio Nobel per la letteratura, era un chimico.
      Ti faccio già da ora il mio in-bocca-al-lupo per gli esami della prossima sessione. E anche gli auguri di buone festività. 😃

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    2. Grazie tante, crepi il lupo! Ovviamente, contraccambio i tuoi auguri di buone feste. 😊

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  2. In effetti l'attesa in senso negativo nasce piuttosto da una situazione di incertezza. Più che l'attesa, è il senso di incertezza a creare tensione. Un'attesa senza incertezze è rilassante.

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    1. Oscar Wilde diceva: "Questa tensione è insopportabile, speriamo che duri." Non so se valga anche per l'attesa, direi di no. Ma l'attesa senza incertezze potremmo anche dirla ozio.

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  3. Quando lo pubblicherai questo nuovo libro lo pubblicizzerò con piacere...ed intanto attendo! ;)

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    1. Mi fa molto piacere saperlo, ti ringrazio già da ora! 😃

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  4. Per ogni attesa, comunque, poi ci vuole una ricompensa.
    E positiva.
    Mi piacciono molto le parole di Kafka :)

    Moz-

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    1. Anche a me, delle tre riportate è quella chi mi piace di più!

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  5. Non sapevo che la prima frase fosse di Gotthold Ephraim Lessing, pensa che l'avevo sentita nell'ambito della pubblicità del Campari! Per quanto riguarda la tempistica sull'uscita del romanzo, ti capisco benissimo: del resto se si vuole far bene le cose, i tempi della revisione e tecnici ci vogliono tutti. Bellissimo il brano di Beck.

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    1. Credo che un po' tutti la conoscono grazie a quella pubblicità!
      Mi ero detto: faccio un'ultima revisione a settembre, poi una rilettura e pubblico. Invece è seguita una seconda revisione e poi una terza, e addirittura due riletture. E ancora alcuni passaggi li ho ancora riguardati, perché non me ne sentivo soddisfatto. Poi da youcanprint ci stanno mettendo un casino con la pubblicazione... Insomma, sicuramente uscirà dopo Natale.

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  6. I tuoi tempi di attesa tra un libro e l'altro, caro Marco, per me non sarebbero neanche "attesa", visto la rapidità con cui scrivi e pubblichi. Sempre dal mio punto di vista si intende, magari Stephen King ti considererebbe una lumaca.
    Eckhart Tolle l'ho conosciuto bene. Ho anche fatto la correzione di bozze definitiva a una traduzione italiana di un suo libro e collaborato alla traduzione di quello che credo sia ancora l'unico suo video pubblicato in Italia, nel 2008 mi pare.

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    1. Anche P.K. Dick non scherzava mica...
      Comunque l'attesa è ormai finita: il libro è pubblicato. :)

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