domenica 5 gennaio 2020

Camille e l'Euchema: la Bellezza della Chimica

Riemergo dalla pausa natalizia con questo post che anticipa la presentazione del mio nuovo libro (sto attendendo solo che sia disponibile sui vari store).
Qualcuno forse si ricorderà del mio dilettarmi nell'onomaturgia, e tra le parole da me coniate c'è stata anche euchema, ovvero "la bellezza della chimica", una parola da me creata per indicare la bellezza che sa avere la Chimica, scienza di grande complessità ma al contempo ricca di meraviglie e cose sorprendenti, e più in generale ancora la bellezza del sapere e della conoscenza. Qualcuno nei commenti a quel post non se n'era sentito troppo partecipe, e allora ho atteso che ci fosse una qualche occasione per poterne tornare a parlare. Sapevo che non avrei dovuto attendere molto, perché prima o poi l'euchema avrebbe avuto modo di rivelarsi in qualche maniera inaspettata... E così è stato.
La bellissima Camille Schrier è stata eletta di recente Miss America 2020. Ed è un biochimico, dottoranda in Farmacia. Come forse saprete, nelle competizioni di bellezza c'è anche un momento dedicato al talento delle aspiranti miss, e Camille ha scelto di mostrare un esempio di euchema.


È una reazione che anch'io mostro sempre (in video) ai miei studenti: il "dentifricio per elefanti". Si tratta della decomposizione dell'acqua ossigenata catalizzata da uno ioduro: la reazione libera ossigeno, che con la soluzione forma una schiuma, incrementata grazie alla presenza di detergenti (così da ridurre la tensione superficiale), e con l'aggiunta di coloranti per renderla visivamente ancora più efficace. 
Del resto noi chimici siamo i discendenti culturali di maghi e alchimisti, quindi una certa tendenza alla spettacolarità è nostro retaggio, ma oggi, in quest'epoca storica dove si ha la tendenza a mettere tutto in discussione, c'è bisogno di piccole grandi cose come l'euchema, mostrare quanto sia bello appassionarsi alla scienza e di come possa essere divertente imparare. Impegnativo sicuramente, ma in grado di dare tante soddisfazioni. E tutto questo può servire ad avvicinare la gente a quello che facciamo. Lo dice anche la splendida Camille prima del suo esperimento/esibizione: "Adoro la scienza fin da quando ero bambina." Proprio questo è l'euchema: lo stupore negli occhi di un bambino.

17 commenti:

  1. Adoro gli esperimenti, e anche se non c'ho capito mai niente, è sempre bello vedere ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' bello l'esperimento, ed è bella anche la Camille... 😀

      Elimina
  2. Oddio, di fronte a una miss già mi sentirei a disagio perché sono brutto, questa è pure un geniaccio così mi sentirei pure stupido... Potresti coniare un neologismo pure per descrivere questo stato d'animo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà esiste già una parola per descrivere qualcosa del genere... In piemontese la gena indica il provare una sensazione di vergogna nei confronti di un individuo altolocato.

      Elimina
  3. Camille è bellissima e anche bravissima, a dimostrazione del fatto che le donne possono (oltre a essere belle) eccellere nelle materie scientifiche. Una mia cara e giovane amica (anche lei molto bella) era un genio della fisica e ora lavora al CERN di Ginevra, purtroppo per la distanza ci siamo perse di vista...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' solo un luogo comune che una bella ragazza non possa anche essere in gamba, appassionarsi alla scienza, usare il cervello. Mi piace che ci sia qualcuno che possa essere un simbolo forte in grado di smentire questo pregiudizio.

      Elimina
  4. L'esperimento è davvero molto carino (se non erro lo avevo letto tempo fa da qualche parte) per non parlare della bellezza della miss! Insomma, a quanto pare non le manca proprio nulla!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io fossi stato in lei avrei scelto come colori bianco-rosso-blu, ma anche così è stato bello!

      Elimina
    2. "Bei colori - anche se non sono nell'ordine - mi ricordano la mia amata Francia che un bel giorno spero di visitare! 😁

      Elimina
    3. Ma no, perché sono quelli della bandiera americana! Una di quelle pacchianate che a loro fanno impazzire. Ma tanto non è stato necessario!

      Elimina
    4. Cavolo hai ragione, a questo non avevo pensato (la mia ossessione per il francese è ancora troppo forte e una piccola gaffe dovevo pur farla una volta 😂).
      No, certamente un tipo in gamba come lei non ha avuto affatto bisogno di ricorrere a questo "espediente" per catalizzare l'attenzione su di sé!

      Elimina
  5. Ho visto l'esperimento in televisione, davvero divertente... molto adatto anche per i bambini. :) Lei è bellissima e intelligentissima, sono proprio contenta che ci siano donne come lei.
    Ma la parola 'gena' potrebbe derivare dal francese 'gêne'? Perché significa 'imbarazzo'.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabile, oppure entrambi derivano da un termine comune. In effetti molte parole in piemontese sono vicine al francese, come per esempio travaj, cioè lavoro.

      Elimina
  6. Tzè, aspetta che mi laurei e che partecipi a Miss "Vecchia Signora che dice oplà quando si alza", per parlare di Euchema.
    😁

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E ce l'hai pronto l'esperimento/esibizione? 😅
      Per esempio potresti riproporre quello di Camille, ma in QUESTO modo:

      https://www.youtube.com/watch?v=rtANXrxoE-4

      Elimina
  7. Euchema potrebbe anche essere un bel nome di donna. O di un personaggio letterario, magari protagonista di un racconto in stile E.T.A. Hoffmann o Le Fanu.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Potrebbe anche essere la figlia della mia musa Sofia... 😀

      Elimina