martedì 23 febbraio 2021

Viaggio Multimodale nei Neurocircuiti (6/7): Ricerca

Il neurocircuito della ricerca, del desiderio e dell'euforia premia i comportamenti volti a cercare stimoli piacevoli e gratificanti, come la ricerca di cibo e partner affettivi. Dal punto di vista biochimico è legato alla dopamina, neurotrasmettitore che attiva meccanismi di rinforzo a tali comportamenti per mezzo di sensazioni di piacere e soddisfazione, che sono una ricompensa neurochimica per aver speso energia nella loro ricerca; le sensazioni piacevoli vengono memorizzate più facilmente, il che è utile nell'apprendimento. Considerando la tripartizione del cervello, a livello del complesso rettiliano è la ricerca di bisogni primari (cibo, riparo, sesso), a livello del sistema limbico di emozioni condivisibili (affettività, socialità), a livello della neocorteccia di sfide intellettive (novità, curiosità): è da qui che viene il bisogno umano di sapere e conoscere. Bassi livelli di dopamina portano a demotivazione e depressione, mentre alti livelli a stati euforici che si riscontrano in comportamenti maniacali, psicotici, schizofrenici o paranoidi.


Arte
Per quanto riguarda un contributo artistico ho scelto l'opera di Banksy in cinque parti Simple Intelligence Testing.


Letteratura
Come contributo letterario vi propongo il romanzo Uomini e Topi di John Steinbeck (1937). George e Lennie sono due braccianti dell'America della Grande Depressione che girano il paese alla ricerca di lavoro nelle campagne. I due sono complementari: George è piccolo e sveglio, mentre Lennie è grosso e forte, ma affetto da un ritardo mentale che lo rende simile a un bambino; proprio per la sua innocenza George gli si è affezionato. I due sognano di poter avere un giorno un loro appezzamento di terreno, senza dover più sottostare alle umiliazioni del lavoro di braccianti, assieme agli animali di cui Lennie vorrebbe prendersi cura. Questa idea è l'illusione che permette loro di sopportare la durezza della vita quotidiana e andare avanti nella loro ricerca, finché un giorno arrivano al ranch del signor Curley.

Cinema
Per quanto riguarda il cinema, ho scelto il film girato in found footage The Conspiracy (2012). Due ragazzi girano un documentario in cui intervistano Terrance G., un teorico della cospirazione riguardo eventi come l'attentato dell'11 settembre. I suoi discorsi sembrano deliri e paranoie, comprese le sue manie di persecuzione, finché un giorno scompare. Allora i due, mettendo assieme i suoi appunti e cercando di trovarci un senso, scoprono qualcosa: gli incontri segreti del Tarsus Club, un'associazione non-governativa che sembrerebbe muovere i fili dietro eventi storicamente significativi. Così decidono di infiltrarsi a uno dei loro incontri, nel corso del quale vengono costretti a partecipare a un terrificante rito di iniziazione.

Musica
E per concludere questo post dedicato alla ricerca, vi propongo come contributo musicale la canzone degli U2 I Still Haven't Found What I'm Looking for (1987).
Non ho ancora trovato ciò che andavo cercando... e perciò continuerò a cercare. Perché il vero piacere della ricerca non è quello di trovare, bensì il cercare stesso.


Allora, cosa ve ne sembra del neurocircuito della ricerca, quello da cui nasce la curiosità umana? E le vostre scelte quali sono?

7 commenti:

  1. Il neurocircuito che fa per me (anche per quanto riguarda la foto ^^ Lo dico sempre che sono curiosa come una scimmia).
    Per l'arte scelgo un dipinto di Giovanni Battista Langetti che rappresenta Diogene, mentre per la letteratura "Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer. Per il cinema, "The Aeronauts": l'ultimo film che ho visto su Netflix, prima di disdire l'abbonamento. Racconta - rivisitandola - la storia di James Glaisher, pioniere della meteorologia, che nella seconda metà del 1800 fece un volo in mongolfiera fino ad arrivare a 7 miglia di altitudine. Tutto per raccogliere dati e fare in modo che la meteorologia venisse finalmente riconosciuta come scienza. Nel film l'aeronauta è una donna, cosa che ha scatenato un sacco di critiche. Per finire, musica: "Il cerchio della vita", di Ivana Spagna (l'unica canzone che riesce a farmi "piangere" in tempo zero, insieme alla scena di Simba che ruggisce sulla Ruper dei Re).

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    1. In effetti posso immaginare e anche capire perché abbia suscitato critiche, del resto un biopic in cui cambi completamente persona è una scelta alquanto strana, di cui poi direi sia difficile dare una spiegazione convincente.

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  2. La ricerca del nuovo è alla base del progresso umano, meno male che abbiamo questo neurocircuito.
    Come citazione letteraria mi viene in mente il poemetto "Il viaggio" di Baudelaire, che sebbene col suo tono tipicamente drammatico e anche un po' rassegnato, esprime però la necessità del "viaggio" come ricerca di qualcosa di "nuovo", sebbene l'esito possa poi risultare deludente.
    Come opera d'arte penso a tanti quadri di Caspar David Friedrich in cui i protagonisti sono visti di spalle, con lo sguardo evidentemente rivolto verso un altrove che spesso è il mare con dei vascelli che salpano, o un luogo lontano: ci si legge tutta l'insoddisfazione di dover stare "fermi" e il desiderio profondo di andare verso nuovi lidi.
    Per le fiction propongo "Oceania" della Disney, in cui la protagonista è l'unica che ha il coraggio di montare su una barca per andare in mare scoperto e scoprire come salvare la sua terra.
    Per la canzone... passo.

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    1. Intendi come "Il viandante sul mare di nebbia", uno dei miei quadri preferiti, che avevo anche utilizzato in un Viaggio dalla tematica più personale.
      Diciamo che buona parte del tuo commento potrebbe essere ricondotto al celebre passaggio dantesco: "Fatti non foste a vivere come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza."

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  3. Ho visto la banana in mano allo scimpanzè e m'è venuto da ridere perché la prima associazione che m'è venuta spontanea è stata Cattelan e la sua banana scotchata, però in genere qualcosa di euforico, almeno nella resa visiva, per me ce l'hanno i quadri di Kandinski.
    Non so, non mi vengono in mente altre suggestioni... La figura di Ulisse potrebbe essere un bell'esempio di questo neurocircuito?

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    1. Beh sì, dai, Ulisse l'ho infatti citato qui sopra ad Ariano...
      E confesso che la cialtronata della banana di Cattelan era venuta in mente pure a me... 😄

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    2. Ecco perché m’è venuto in mente Ulisse! Avevo letto il commento di Ariano e il tuo: come quando ti ritrovi senza rendertene conto a canticchiare la canzone che due minuti prima canticchiava qualcun altro. 😁

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