domenica 18 aprile 2021

Nuovo Viaggio Multimodale nelle Simmetrie (3/3)

Terza parte di questo ulteriore Viaggio Multimodale dedicato alle simmetrie, ovvero a quelle opere che si specchiano in altre. Dopo i contributi artistici e letterari, in questa ultima parte del trittico parleremo di cinema, di nuovo in rapporto simmetrico con la letteratura, e poi concluderemo con la musica.

Letteratura e Cinema
Come ti Rapisco il Pupo è un libro di Donald Westlake, che ha per protagonisti la banda di delinquenti sfortunati capeggiati da Dortmunder. Uno di loro ha letto un libro dello scrittore Richard Stark in cui il protagonista rapisce il figlio di un ricco uomo d'affari per chiedere un riscatto; così propone di utilizzare il piano descritto nel libro, seguendolo punto per punto. Solo che non ha messo in conto il fatto che i componenti della banda sono degli imbranati e che Jimmy, il ragazzino che intendono rapire, è più furbo di tutti loro messi assieme... Richard Stark è in realtà lo pseudonimo con cui Westlake firmava i romanzi di un altro suo personaggio, lo spietato criminale Parker.
Cinque furbastri, un furbacchione (Come ti rapisco il pupo) è un film di Lucio de Caro del 1975. Un gruppo di amici vive di espedienti e piccoli furti, così uno di loro se ne esce con un'idea: mettere in pratica il piano del libro Come ti Rapisco il Pupo, uscito per il Giallo Mondadori nel n° 1373. Ma non hanno messo in conto di essere dei casinisti, che il ragazzino è più sveglio di loro, che suo padre è un impiastro, e che nel libro alla fine è il bambino a fregare tutti. I componenti della banda sono interpretati da Teo Teocoli, Massimo Boldi, Umberto Smaila, Stefania Casini e Franca Valeri, mentre Walter Chiari interpreta il padre di Jimmy. Le musiche sono di Enzo Jannacci, il tema principale è la canzone Cos'è la Vita (Senza i Dané), scritta con Boldi.

Musica
Thick as a Brick è un disco dei Jethro Tull del 1972, interamente composto da Ian Anderson. Apparentemente sembra un lavoro di genere progressive rock: è costituito da una suite di oltre 40 minuti, divisa in due metà, con lunghi momenti strumentali, ed è concepito come un concept album. I testi sono presentati come opera di Gerald Bostock, "il piccolo Milton", un bambino prodigio che ha vinto un concorso di poesia con un'opera intitolata Thick as a Brick, salvo poi venire squalificato per aver detto una parolaccia in diretta televisiva. In realtà Gerald è un personaggio inventato e compare solo sulla copertina: i testi del disco non parlano di lui, ma sono invece fatti di continui giochi di parole, in puro umorismo inglese. In realtà l'intero disco è tutto quanto una presa in giro del genere progressive e dei suoi manierismi, come reazione ai critici musicali che avevano etichettato Aqualung, il precedente lavoro del gruppo, come appartenente al progressive rock. Iconica la copertina del disco che mostra la prima pagina del St.Cleve Chronicle, il fittizio giornale che riporta in prima pagina la notizia della squalifica di Gerald; nell'edizione originale il packaging era proprio un intero quotidiano ripiegato e sfogliabile, con all'interno i testi dell'opera, confusi tra notizie e articoli fittizi e ironici (la band dichiarò che ci volle più tempo a inventare le notizie che non a comporre le musiche del disco), assieme a dei cruciverba e giochi (pertanto oggi è difficile trovare l'LP in buone condizioni, dato che molti li avevano compilati).
Dopo quarant'anni Ian Anderson ha pubblicato il seguito, ovvero Thick as a Brick 2. Whatever Happened To Gerald Bostock? Il protagonista stavolta è Gerald, di cui Anderson immagina la vita futura dopo la squalifica dal concorso, con cinque possibili, divergenti, storie di vita: un avido banchiere, un senzatetto omosessuale, un reduce della guerra in Afghanistan, un ipocrita predicatore evangelista, un negoziante sposato e senza figli; alla fine tutte e cinque sembrano poi convergere verso una simile conclusione, fatta di cupa e pietosa solitudine. Stavolta la copertina del disco diventa la home page del sito StCleve.com, che esiste realmente e contiene varie notizie ironiche e fantasiose sull'immaginaria cittadina di St. Cleve. Nel 2012 ho assistito al concerto dal vivo di Ian Anderson che portava in tour le due opere: serata strepitosa.


E con questo si conclude quest'altro Viaggio Multimodale. Vi è piaciuto? E cosa pensate delle opere di questo post? 

6 commenti:

  1. Il disco dei Jethro Tull è veramente un artificio incredibile, costruito come una finzione ma con grande cura dei dettagli per renderlo non dico credibile ma almeno ingannevole sull'immediato. Mi è venuta la curiosità di ascoltare l'album.
    Riguardo il romanzo di Donald Westlake, è possibile che almeno in minima parte abbia ispirato "Mamma ho perso l'aereo", dove il bambino non deve essere rapito ma solo difendere la casa da due ladri idioti?

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    1. Direi proprio di no, è concepito in maniera del tutto diversa. Infatti è il quarto romanzo della serie di Dortmunder. Tra l'altro dal primo libro, Gli Ineffabili Cinque, è stato tratto il film La Pietra che Scotta con Robert Redford.

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  2. Non conosco le opere che citi, anche il film mi è ignoto; tutta la storia della band musicale, con l’invenzione del personaggio e tutto il resto, invece mi ha incuriosita molto. Anch’io cercherò l’album per ascoltarlo, anche perché il genere musicale dovrebbe piacermi, anche se è “apparente” è solo una presa in giro. Insomma, voglio verificare.

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    1. Scopro dai commenti che Thick as a Brick, nonostante sia una pietra miliare del rock, non è così conosciuto come credevo... Eppure già solo quel motivetto di flauto... Fatemi poi sapere dopo l'ascolto.. 😄

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  3. Non so nulla di nulla, questa volta: non conosco il romanzo "Come ti rapisco il pupo", non conosco il film "Cinque furbastri, un furbacchione" e non conosco "Thick as a Brick"; ma è proprio la storia del disco che mi è piaciuta: un colpo di genio pazzesco.

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