giovedì 14 dicembre 2017

Viaggio Multimodale nei Vizi Capitali (3/7): Avarizia

"L'avidità ti lascerà sempre insoddisfatto, perché non sarai mai in grado di ottenere tutto quello che desideri. L'avidità non ti permette mai di pensare di avere a sufficienza; ti distrugge facendoti impegnare per avere sempre di più." (Rabbi Benjamin Blech)

La superbia è brutta, ma l'avarizia è spregevole. L'avaro è quell'individuo che non riesce a comprendere quale piacere sia il condividere e che rendere felici gli altri rende felici anche se stessi; al contrario è una persona triste e paurosa: triste perché l'unica cosa a cui riesce a pensare è ciò che non possiede; pauroso perché la sua è la paura di perdere ciò che gli appartiene. Magari per riceverne in cambio cose che non possono essere infilate in tasca... come l'affetto delle altre persone. Attenzione però che l'avarizia non significa unicamente avere il braccino corto, ma anche il tenere per sé informazioni utili, e quindi preziose, come anche il cercare di trovare un guadagno personale in ogni cosa si faccia.
Il demone dell'avarizia è Mammona e l'animale che rappresenta questo vizio è il lupo; la virtù che le si contrappone è la moderazione.

domenica 10 dicembre 2017

Viaggio Multimodale nei Vizi Capitali (2/7): Superbia

"La gente è superba soltanto quando ha qualcosa da perdere, e umile quando ha qualcosa da guadagnare." (Henry James)

Diceva bene Henry James, ma bisogna anche dire che viveva in altri tempi. Infatti molto spesso è superbo anche chi ha poco o nulla: basti pensare a quelli che oggi, in virtù di un giro sulla rete, si sentono esperti dei più svariati argomenti, andando poi a veicolarli in forma corrotta, se non addirittura volutamente erronea, e persino a presentarsi e a discuterne da pari con chi quegli argomenti li ha studiati sul serio e ne ha fatto la ragione del proprio lavoro. A questo proposito l'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva in cui degli individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità o conoscenze, ritenendosi (ovviamente a torto) esperti della materia di cui discorrono, senza nemmeno rendersi conto della propria inadeguatezza in quel campo del sapere.
Il demone della superbia è Lucifero e l'animale che rappresenta questo vizio è il leone; la virtù che le si contrappone è l'umiltà.

mercoledì 6 dicembre 2017

Viaggio Multimodale nei Vizi Capitali (1/7): Ira

"L'ira può sopraffarvi e distruggere in voi l'incentivo ad agire. Tutte le volte che vi lasciate vincere dalla collera, riflettete su come sono andate le cose. Qualcuno vi ha trascurato o criticato. Perché la cosa dovrebbe darvi tanto fastidio? Dovete per forza dipendere dalle opinioni altrui? Non sarete stati voi stessi a permettere che altre persone vi imponessero le loro aspettative o controllassero il vostro comportamento?" (Ari Kiev)

La neuropsicologia parla di tre tipi di rabbia: una rabbia calda, distruttiva, che determina la risposta di attacco; una rabbia fredda, astuta, prevalentemente correlata al comportamento predatorio; infine una terza legata alla dominanza maschile. Non c'è niente di sbagliato a essere arrabbiati, perché questa emozione serve a renderci evidenti della presenza di un problema e prepara il corpo ad affrontarlo fisicamente: infatti, a meno di una psicopatologia, la rabbia non è mai ingiustificata, ovvero c'è sempre un motivo per cui si è arrabbiati. Piuttosto è la validità o meno del motivo che è un altro paio di maniche... Perché l'importante, come con ogni emozione, è infatti di saperla gestire; altrimenti diviene ira, una rabbia incontrollata e ingiustificata.
Il demone dell'ira è Satana e l'animale che rappresenta questo vizio è il leopardo; la virtù che le si contrappone è la pazienza.

domenica 3 dicembre 2017

Docente Ramingo

"Era il tempo migliore e il tempo peggiore, la stagione della saggezza e la stagione della follia, l'epoca della fede e l'epoca dell'incredulità, il periodo della luce e il periodo delle tenebre, la primavera della speranza e l'inverno della disperazione." (Charles Dickens, Racconto di Due Città)

Come qualcuno di voi avrà visto dai miei commenti al precedente post, la settimana che si è appena conclusa è stata decisamente impegnativa dal punto di vista lavorativo. Per scelta in passato non ho parlato spesso di me, né di quello che faccio; così ho pensato di darvene un po' un'idea in questo post, in attesa di partire tra qualche giorno con lo speciale che avevo annunciato.

mercoledì 22 novembre 2017

Su di un Mondo Lontano una Moltitudine di Stelle

Sono passati ormai quattro mesi dalla chiusura di questo blog e tante sono le cose successe in questo arco di tempo. Ma a prescindere da ciò, mi sembra che da alcuni anni si sia ormai consolidata una specie di tradizione: ritornare qui il 22 novembre. Dopotutto per me è una ricorrenza, perché due anni fa è stato il giorno di apertura del blog e l'anno scorso quello della sua riapertura per la seconda stagione. Mi è quindi sembrata la data più indicata per presentare il mio nuovo libro, perciò ecco a voi:


Su di un lontano pianeta sta avendo luogo un importantissimo convegno scientifico, a cui partecipano tutte le razze intelligenti della galassia. Ma proprio tutte? In realtà no, perché ne manca una, e il motivo di questa assenza è che essa è proprio l’oggetto di studio di quel congresso.
Stiamo parlando ovviamente della razza umana, che è considerata il più grande mistero di tutto l'universo, tanto da essere, a sua completa insaputa, un irrinunciabile oggetto di studio da parte degli scienziati di ogni civiltà spaziale. I terrestri sono infatti diversi da tutti gli altri popoli che abitano la galassia, per una loro caratteristica unica e molto speciale, che viene rivelata per la prima volta proprio durante questo convegno.
Sono le EMOZIONI, un concetto talmente alieno che gli studiosi provenienti da ogni parte dell’universo hanno grande difficoltà anche solo a comprendere di cosa si tratti.
Rabbia, paura, disgusto, gioia, stupore, tristezza sono quindi i veri protagonisti dei racconti di questo libro, ripartito in sei sezioni per ognuna delle emozioni primarie. I racconti si pongono quindi l'intento di mostrare l'intero spettro di sfaccettature della personalità umana, perché sono proprio le emozioni alla base delle vicissitudini dei terrestri e delle loro storie, ambientate su quel mondo che è lontano una moltitudine di stelle.


Potete trovare il mio nuovo libro sia in formato cartaceo che in formato e-book, cliccando qui sulle parole oppure sull'immagine della copertina in alto a destra. E potete persino leggervene un'anteprima cliccando qui.

E il blog?, direte voi. Domanda più che legittima. Non ho cambiato idea rispetto quanto detto a luglio circa la chiusura di questo spazio. Ma è anche vero che avevo previsto di lasciare aperta la porta nel caso ci fosse stata l'occasione, come in questo caso. Per cui vi annuncio già che nel mese di dicembre uscirà una serie di post monotematici (sette in tutto), una sorta di "speciale" la cui modalità è già stata collaudata in precedenza; ovviamente senza dimenticare l'obbiettivo, che rimane poter presentare il mio libro. Per cui ci si risente presto!