domenica 24 giugno 2018

Sistema Periodico & Ore d'Orrore

Oggi è il mio compleanno, e difatti ho scelto proprio questa data per presentare due progetti a cui ho lavorato strenuamente nel corso degli ultimi quattro anni, e che vedono finalmente la luce grazie a due pubblicazioni nuove nuove.

Sistema Periodico - Autobiografia Elementare di un Chimico
Questo libro è composto da una serie di racconti brevi, tutti autobiografici. Come nell'omonima opera di Primo Levi, il fulcro di ognuno di essi è dato da un elemento chimico, su cui ruota la vicenda che viene di volta in volta raccontata. In questo modo viene tracciata una sorta di autobiografia, però di un tipo decisamente particolare, perché è un'autobiografia elementare, ovvero basata sugli elementi del sistema periodico.
Questi racconti narrano di episodi avvenuti nell'arco di una vita a contatto con la Chimica; vicende a volte divertenti, a tratti inverosimili, a volte più serie, ma con leggerezza. Non solo esperimenti e reazioni, ma anche il rapporto con docenti e compagni, studenti e colleghi. Il tutto diviene così l'occasione per riflettere su diverse tematiche, come la scienza e i rapporti umani, con un sottofondo di ironia tutta piemontese, essendo Torino il luogo della loro ambientazione; ma soprattutto è lo spunto per raccontare di un mestiere particolare, quello del chimico, che più che un qualcosa che si fa, è anzitutto un qualcosa che si è.
Il tema conduttore che lega i racconti che compongono questo libro è infatti la Chimica vista come una metafora delle relazioni umane.

Potete leggerne un'anteprima cliccando qui. Trovate il mio nuovo libro sia in formato cartaceo che in formato e-book, cliccando qui sulle parole oppure sull'immagine di copertina in alto a destra. 

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Ore d'Orrore - Un saggio sugli archetipi delle storie di paura
Chi frequenta da più tempo questo blog, si ricorderà di una rubrica che ho tenuto per diversi anni, ovvero Ore d'Orrore (il banner è ancora lì a destra). Per chi non la conoscesse, l'idea di base era di raccontare da un punto di vista scientifico cosa si nasconde dietro ai mostri delle storie di paura. Ora tutto questo è diventato un saggio antropologico. 
Vampiri e lupi mannari, zombie e fantasmi, demoni e streghe, assieme a tutti gli altri mostri che popolano i racconti di paura provenienti da ogni parte del mondo sono stati accuratamente analizzati, partendo dal folklore e dal ricco corpus di leggende che li riguardano. Si passa poi a una trattazione di carattere scientifico, dove "scienza" è da intendersi nel senso più lato possibile: lo scopo è di mostrare cosa si nasconde dietro ognuno di questi miti e da dove abbiano avuto origine. Infine queste figure sono utilizzate come simbolismi per interpretare sia noi stessi come individui che il nostro ruolo all'interno della complessa società in cui viviamo oggi, riproponendo l'atavica contrapposizione tra preda e predatore. 

Immagino che qualcuno di voi starà pensando che avendo seguito in passato la rubrica, in questo libro troverebbe solo cose che già conosce. Vi assicuro che non è così: quello di cui ho raccontato sul blog costituisce appena la metà di quanto contenuto nel libro, perché ho potuto approfondire notevolmente il discorso. Nelle oltre 400 pagine di questo saggio avrete da scoprire diverse cose, molte delle quali del tutto inedite. Volete qualche esempio? 

FOLKLORE. Avete mai sentito parlare delle majare, le streghe di cui si racconta nelle isole Eolie? Sono diverse dalla maggior parte delle streghe del folklore italiano: venivano infatti descritte come giovani belle e seducenti. Grandi amanti della libertà, non erano malvagie, piuttosto capricciose e dispettose, e amavano andare in giro completamente nude. Grazie a un unguento magico divenivano capaci di volare, cosa che facevano, ovviamente, sempre rimanendo nude.

SCIENZA. Secondo voi è possibile spiegare l'origine della leggenda del fantasma di Bloody Mary attraverso il fenomeno della "dissolvenza di Troxler"? Io direi di sì e nel libro è anche presente un semplice esperimento da poter eseguire mentre si legge, che credo potrebbe dissolvere i vostri dubbi in merito. 

SOCIOLOGIA. Vi è capitato di sentir parlare della "sindrome di Frankenstein"? Forse non la conoscete con questo nome, ma vi posso dire che attualmente è uno dei temi più dibattuti nella nostra società, persino più di quanto già non si faceva in passato. 

Queste sono solo alcune delle moltissime cose che troverete in questo saggio. Per esempio un capitolo è dedicato ai cacciatori di vampiri, mentre un amplissimo spazio è stato dedicato alla stregoneria in Italia, andando a dettagliare la figura della strega nelle diverse località italiane (parliamo di oltre una trentina di tipi diversi). Ci sono poi approfondimenti scientifici di natura medica, biochimica e psichiatrica, e poi una moderna analisi di carattere sociologico su queste figure e il loro significante simbolico. E per concludere, andando a chiudere il cerchio, una trattazione che ricorre a un originale modello neuropsicologico per spiegare cosa sono effettivamente queste figure e il nostro rapporto con loro.
Per acquistare il libro, in formato cartaceo, potete cliccare qui oppure sull'immagine di copertina in alto a destra. Se poi avete da dedicarmi ancora un minuto, cliccando qui c'è anche il videotrailer.

Io per quest'anno col blog mi fermo qui. Ho un po' cambiato parere rispetto all'anno scorso, quando avevo detto di voler tagliare definitivamente con questo spazio. Mi trovavo in un momento difficile, oltre ad aver avuto alcune delusioni in rete. Perciò ho deciso di continuare, anche se in questa maniera un po' discontinua: mi è sembrato un buon compromesso. Per cui ci si rivede qui a fine settembre. Nel frattempo io continuerò a passare dai vostri spazi, fino alla mia pausa dalla blogosfera nel mese di agosto. A presto!

giovedì 14 giugno 2018

Stand-by

Come forse avrete notato, i post usciti in questo periodo sul blog sono stati alquanto eterogenei per argomenti trattati, anche se c'erano diverse connessioni che andavano dall'uno all'altro. Messi assieme però compongono qualcosa... Il quadro generale penso non vi sia ancora evidente, ma per adesso diciamo che sono una sorta di anticipazione di qualcosa che avverrà a breve da queste parti. Nel frattempo in questo mese del Drago vi lascio con alcune citazioni che riprendono quest'ultimo periodo.


"Il mestiere dello scrittore consiste nel raccontare storie. Così era ai tempi di Omero e così è ancora oggi. È un mestiere antico come il mondo, che risponde ad una necessità degli esseri umani, ad un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi. Finché ci saranno nel mondo due persone, ci sarà chi racconta una storia e ci sarà chi ascolta una storia. Quante cose si fanno, o si sono fatte, che non si sarebbero mai fatte se non ci fosse stata la possibilità di raccontarle! Senza la memoria del passato che è all'origine di ogni racconto, il nostro percorso di civiltà sarebbe ancora fermo da qualche parte nella notte dei tempi."
(SEBASTIANO VASSALLI)


"Torino ha un'anima complessa. Torino città operaia. Torino città della Fiat. Torino con la tradizione di città capitale. Torino città italiana, anzi romana, ma anche città alpina, che guarda alla Francia e all'Europa. Torino di Gobetti, di Einaudi, di Bobbio, di Gramsci e dell'«Ordine nuovo», Torino comunista e Torino liberale. Torino col suo carattere, la sua sobrietà, la sua serietà, che non si apre e non si dà tanto facilmente, ma che ti accetta quando si convince che impersoni i suoi stessi valori: l'impegno nel lavoro, una forte cultura civica, un senso del dovere che ti compete, per la parte che hai nella vita della città."
(ARRIGO LEVI)


"I chimici sono una strana classe di mortali, spinti da un impulso quasi folle a cercare i loro piaceri tra fumo e vapore, fuliggine e fiamme, veleni e povertà; eppure tra tutti questi mali mi sembra di vivere così dolcemente che potrei morire se dovessi cambiare posto con il re persiano."
(JOHANN JOACHIM BECHER)


"La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c’è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa."
(SAUL BELLOW)


Scrittura, Torino, Chimica, Paura... che cosa compongono queste quattro cose? Dai, ne riparliamo tra una decina di giorni!

lunedì 11 giugno 2018

La Chimica dei Mondiali di Calcio

I mondiali di Russia 2018 stanno per iniziare, ma sfortunatamente l'Italia non vi parteciperà. Se ora vi state aspettando qualche battuta sulla parola calcio, che può essere sia uno sport che un metallo, vi lascerò delusi. Vi ricordate invece dei nanopuziani? Molecole a forma di omino, di nessuna utilità pratica, in quanto semplicemente esercizi di sintesi: un modo per giocare con la chimica organica.

lunedì 4 giugno 2018

Viaggio Multimodale dentro Me Stesso

"Siamo tutti parte della creazione. Siamo tutti dei re, dei poeti, dei musicisti; e non resta che aprirsi come un loto per scoprire cosa si nasconde dentro di noi." (Henry Miller)

Vi ricordate dei miei Viaggi Multimodali? Attraverso di essi abbiamo parlato di emozioni, scienze, sinestesie, vizi capitali e delle muse. Stavolta il tema che ho deciso per quest'unico post sarà davvero particolare: si tratta infatti di me stesso. Il viaggio non sarà verso l'esterno, ma verso l'interno. Ovvero la domanda che muove questo post è: "Come ti descriveresti utilizzando i modi del viaggio?" Attenzione però (nel caso qualcuno di voi trovi interessante questa cosa e volesse a sua volta replicarla): non deve essere necessariamente un film che amiamo o la nostra canzone preferita, bensì un qualcosa che sia in grado di rappresentarci, che sia vicino al nostro modo di vedere le cose, che possa dare un’idea di chi siamo o almeno riflettere uno degli aspetti che fanno di noi proprio noi.

mercoledì 30 maggio 2018

La Conta d'la Masca Micilina

Ogni regione d'Italia ha i suoi racconti di streghe. Quelle piemontesi, le masche, sono un po' più particolari, perché in genere le masche non sono malvagie, bensì capricciose e dispettose, non hanno niente a che spartire col Diavolo, nè sono impensierite dall'elemento religioso. Ma non è così semplice: anche nella tradizione popolare piemontese vengono raccontate storie di streghe analoghe a quelle del resto d'Italia, e che evidenziano che la persecuzione di queste donne, colpevoli solo di non essersi inserite positivamente all'interno della società dell'epoca, è avvenuto anche in questo territorio. Quella che state per leggere è la storia della strega più celebre dei racconti piemontesi. Ma stavolta non sarò io, il vostro Dottor c, ad accompagnarvi attraverso le ombre della notte, come ho fatto per tutta la rubrica Ore d'Orrore. Ho pensato che questa storia al femminile doveva essere una fanciulla a raccontarla: lascio pertanto la parola alla mia bella assistente Vulnavia (sperando sempre che poi non mi chieda l'aumento).