mercoledì 12 dicembre 2018

Aneddoti Musicali dalla A alla Z (parte III)

Terzo post dell'articolo dedicato a una serie di curiosità e aneddoti provenienti dal mondo della musica rock, sempre in rigoroso ordine alfabetico.

L come Londra. Siamo a Londra nel 1978. Tre ragazzi condividono un appartamento per far fronte alle comuni difficoltà economiche. Mark insegna inglese e dà lezioni di chitarra. Anche suo fratello David suona la chitarra, mentre John, il terzo coinquilino, suona il basso. I tre reclutano un batterista e formano una band. Incidono anche un demo con alcune canzoni scritte da Mark. Una di queste sembra molto azzeccata: parla di un gruppo di amici che dopo il lavoro si ritrova per suonare assieme in una band scalcagnata, solo per divertirsi. Mark la fa sentire a un suo amico, che lavora come disc-jockey alla BBC, che ne rimane folgorato; e a sua insaputa comincia a passarla con una certa regolarità nella programmazione della radio. Dopo poco tempo il centralino della radio viene letteralmente tempestato di telefonate: vogliono tutti sapere chi sia quella band e la canzone, Sultans of Swing, diventa un successo. Da quel momento i quattro non saranno più in gravi difficoltà economiche, che in inglese si dice con l'espressione idiomatica Dire Straits, che il leader Mark Knopfler aveva ironicamente scelto come nome del gruppo.

M come Maiale. Per la copertina del disco dei Pink Floyd Animals fu realizzato un maiale gonfiabile riempito di elio, fotografato tra le ciminiere di una centrale elettrica. A causa del vento si spezzò l'ancoraggio che lo bloccava, e il maiale iniziò a fluttuare per i cieli inglesi. Subito l'ente per il controllo aereo effettuò un comunicato per avvertire i piloti del pericolo. Alla fine il maiale venne recuperato e furono realizzate le foto. Nel frattempo a una torre di controllo aereo era giunto un messaggio radio piuttosto curioso, da parte di un pilota che non doveva aver sentito il comunicato: “Torre di controllo, forse penserete che io sia pazzo, ma dal finestrino ho appena visto un maiale volante.”

N come Negozi. In diversi negozi di strumenti musicali è presente un cartello che indica che per provare gli strumenti è fatto divieto di suonare il riff di Smoke on the Water dei Deep Purple o l'intro di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin.

O come Ozzy. Secondo una nota leggenda metropolitana durante un concerto un fan aveva tirato sul palco a Ozzy Osbourne un pipistrello vivo. Lui, credendo fosse di gomma, gli aveva staccato la testa con un morso. Resosi conto che si trattava di un pipistrello vero, dovette andare in ospedale a farsi un'antitetanica. Non si sa se questa storia sia effettivamente vera, fatto sta che circolò persino la notizia della sua morte a causa del morso. Ozzy non era comunque nuovo a mostruosità del genere: l'anno prima, durante un incontro coi direttori della CBS, aveva portato due colombe che intendeva liberare. Poi però alla seconda aveva staccato la testa con un morso, per cui fu cacciato via dalla sala. Questa seconda storia risulta invece essere realmente accaduta.  


P come Polistrumentista. Brian Jones, tra i fondatori dei Rolling Stones, era un incredibile polistrumentista: suonava abitualmente 15 strumenti diversi, ma era capace di suonarne un numero anche maggiore, tra tastiere, strumenti a corda e a fiato, compresi strumenti antichi ed etnici. Si diceva che dove gli altri "terrestri" per imparare almeno a "usare" un nuovo strumento impiegassero mesi o anni, lui ci metteva solo qualche ora o giorno. Bisogna poi considerare che non fece in tempo ad approfondire l'uso di alcuni, perché purtroppo fu uno dei membri del famigerato “Club 27”. Con questa espressione si fa riferimento ad alcuni musicisti rock che tra gli anni '60 e '70 morirono in circostanze tragiche tutti all'età di 27 anni; con la variante J27 ci si riferisce al fatto che molti di questi avessero anche la lettera J come iniziale del nome o del cognome: oltre a Brian Jones ne fanno parte Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison. Anche Robert Johnson, pur non essendo vissuto in quel periodo, morì a 27 anni. 

Q come Quicksilver. John Cipollina, chitarrista dei Quicksilver Messenger Service, era un riconosciuto maestro del tremolo, che gli serviva per rimediare alla debolezza della sua mano sinistra, che gli impediva di usare con efficacia la tecnica del bending.

R come Richieste. Quand’erano in tour i Van Halen richiedevano che nei loro camerini fossero presenti ingenti quantità di M&Ms, ma che fossero tolte quelle di colore marrone. In realtà era un test per verificare se lo staff leggeva la lista delle richieste fino in fondo: se c’erano M&M’s marroni, capivano che forse anche gli aspetti più importanti per la loro esibizione erano stati eseguiti in modo disattento, tali da poter causare errori tecnici e rischi per la sicurezza.

24 commenti:

  1. Conoscevo l'aneddoto di Ozzy Osbourne e sapevo che Brian Jones morì giovanissimo per colpa di un'overdose, le altre sono tutte curiosità che apprendo ora.

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    1. Sì, purtroppo era affogato in piscina, se non ricordo male.

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    2. Marco ricordi benissimo :-)

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  2. La storia del pipistrello è nota a tutti in diverse varianti...per il divieto di suonare il riff di Smoke on the Water dei Deep Purple o l'intro di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin, credo sia dovuto al fatto che anche i musicisti meno esperti (se non direttamente i neofiti) fanno uso e abuso di tali riff per far vedere quanto "sono bravi" :D :D Che poi oh, anche il fratello di una mia amica a 3 ANNI riusciva a fare Smoke on the water alla batteria ad orecchio :D

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    1. E' esattamente quello il motivo che viene dato.

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  3. Quando ho letto L come londra nel 78 e tre ragazzi ho pensato subito ai Police. Non mi sono mai interessato all'origine dei Dire Strait anche se Sultan of Swing è stato uno dei miei brani mitici di qegli anni e non ti dico come mi sentivo quando ho imparato a suonarla con la chitarra.

    Per i polistrumentisti della musica Pop sono sempre stato scettico, più mito che realtà vera. Quando era uscito Tubular Bells ero estasiato per quello che faceva Mike Olfied, con il tempo ho scoperto che non era poi difficile suonare i vari strumenti che si succedevano, bastava averli sottomano. Quando ero nella banda militare a Roma, ho suonato la batteria, il basso, la chitarra e anche il sassofono, senza eccellere in nessuno di questi.

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    1. Eh sì, senza eccellere, però. E' un po' questa la differenza.
      Joe Walsh, il chitarrista degli Eagles, suonava anche tastiera e sassofono. Richard Wright, il tastierista degli Eagles, sapeva suonare anche chitarra, violoncello e trombone.
      Direi che ogni musicista rock alla lunga sappia suonare un po' tutti gli strumenti di una band e magari anche qualche altro, però solo di uno o massimo due possa dirsi davvero eccellente.

      Per quanto riguarda Mike Oldfield nello specifico, ti linko un mio vecchissimo post su un altro blog che parla del suo essere polistrumentista:
      http://illustraidee.blogspot.com/2014/07/leggende-musicali-lupo-di-marco-lazzara.html

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    2. No, facevo la mia bella figura (l'assolo di Sultan of Swing per uno che suona la chitarra non ha nulla di trascendentale, però fa scena e inganna), per questo ritengo ritengo che 'eccellenza possiamo valutarla se siamo competenti tecnicamente in quel campo. Nella musica Pop il termine eccellenza e virtuosismo sono usati a sproposito. Te lo dico perché conosco e frequento musicisti considerati dalla critica ai massimi livelli mondiali.

      Conosco l'album che citi di Olfied

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    3. Un altro polistrumentista che mi affascinava da ragazzino era Mauro Pagani della PFM

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    4. Allora mi sa che nel tuo commento sopra hai un po' peccato di modestia... Cioè strumentalmente sei più bravo di quanto volessi ammettere in prima battuta! 😉
      Il termine virtuosismo associato a musicisti pop/rock non lo sento poi così spesso. L'ho sentito associato per esempio a Steve Howe degli Yes, a Wakeman e a Emerson degli ELP, e credo che loro se lo meritino. L'ho anche sentito fare con nomi come Malmsteen, che però dietro la bravura tecnica trovo spesso un po' "vuoto". Forse è anche soggettivo, però è un discorso mica male quello che hai tirato fuori in questi commenti.

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    5. No, non sono modesto (Rido). Ho iniziato prestissimo a suonare il sassofono e poi è arrivata la chitarra ma ho sempre avuto il demone della scrittura.
      Forse sono gli stessi giornali musicali o farei meglio a dire erano (perché sono decenni che non li leggo più) a dar addito e a influenzare il pubblico con le loro classifiche sui migliori chitarristi, tastieristi e via di seguito...
      Molti musicisti rock e pop sono delle personalità straordinarie ed è facile dar loro molti più meriti di quello che meritano. Solo tra qualche secolo si potranno valutare per quello che hanno dato artisticamente, questo è il mio punto di vista ovviamente.

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    6. Probabilmente hai ragione. Il tempo potrà darci un'onesta valutazione delle personalità musicali. Noi qui però abbiamo discusso del solo lato tecnico, non bisogna dimenticarsi di quello compositivo, che è un discorso a parte però.

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  4. Per quanto riguarda l'episodio dei Pink Floyd sarebbe stato ancora più divertente se si fosse trattato di un asino volante!
    Brian Jones invece, secondo me, non è mai stato apprezzato abbastanza. Senza voler togliere nulla a Jagger e Richards, probabilmente senza Jones non sarebbero mai esistiti i Rolling Stones.

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    1. Il maiale però è più scandaloso... Come diceva Giordano Bruno: “C'è un motivo per cui i porci bramano volare: è qualcosa di sconveniente per natura."
      Direi che Brian Jones non è stato apprezzato abbastanza proprio per la sua morte improvvisa, che non ha lasciato tempo perché potesse esprimersi davvero.

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  5. Conoscevo l'aneddoto di Ozzy, di Brian Jones e quello del Maiale e del pilota.Tutti quanti gli altri sono stati una bella sorpresa.

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    1. Tra questi il mio preferito è quello del mitico maiale dei PF. Ma anche quello sui Dire Straits mi piace un sacco!

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  6. Del club 27 fanno parte (purtroppo) anche i recenti Kurt Cobain o Amy Winehouse, tutti morti a 27 anni :( Anche tutti questi aneddoti mi erano ignoti, a parte quello di Ozzy

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    1. Sì, ce ne sono anche altri, tutti vissuti nel periodo '60-'70.

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  7. Belli davvero gli aneddoti di stavolta, Marco. Io la chitarra per un breve periodo ce l'ho avuta e ricordo che l'entrata di "Smoke on the Water" era una delle poche cose che sapevo suonarci sopra. Le altre erano la parte iniziale di "Profondo rosso", della Bourrée di Bach e di "Giochi proibiti". Ero l'antivirtuoso per eccellenza ;-D

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    1. Il riff di Smoke on the Water è davvero facile da suonare, oltre a essere stranoto e molto apprezzato. Ecco perché tutti i principianti lo eseguono, facendo ammattire i negozianti! 🎵
      La Bourée di Bach l'avevano rifatta anche i Jethro Tull, addirittura nel loro secondo disco.
      Grazie dell'apprezzamento e di essere passato! 😊

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    2. Sì, infatti, la Bourrée a quei tempi, nel periodo pre-classico, la conoscevo proprio per intermediazione dei Jethro Tull.
      Avevo anche un amico, un fan di Ian Anderson, che aveva provato a insegnarla al suo merlo indiano. Non so se poi ci sia riuscito...

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    3. Caspita!
      Io sono andato a vedere Ian Anderson quando è venuto in concerto a Torino nel 2012.

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  8. Il maiale volante è fantastico, per fortuna non l'hanno scambiato per un Ufo :D

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    1. In effetti, visto anche il periodo, poteva anche essere! 🛸

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