domenica 7 luglio 2019

Film e i Libri da cui Sono Tratti

Ammettiamolo: spesso i film tratti da dei libri sono inferiori rispetto all’opera originale. In alcuni casi (mi vengono in mente Stand by Me Il Signore degli Anelli) viene comunque fatto un ottimo lavoro. Ci sono però anche dei casi contrari, dove il film riesce a essere migliore del libro da cui è tratto. Ovviamente c'è da tenere conto del fatto che nel mio giudizio sono influenzato dal fatto di aver visto prima il film e poi aver letto il romanzo corrispondente.

2022 - I Sopravvissuti
Nel 2022 la Terra è devastata dall'inquinamento e dalla sovrappopolazione: New York è diventata un formicaio umano dove vivono 40 milioni di persone, ammassate le une alle altre. Il cibo è diventato un bene di lusso, con prezzi accessibili solo ai più ricchi: per tutti gli altri c'è il Soylent, gallette proteiche a buon mercato prodotte con soia e lenticchie. Thorn è un poliziotto che indaga sulla morte di Simonson, un dirigente della Soylent che stava per fare una sconvolgente rivelazione sul loro ultimo prodotto, il Soylent Green.
Il film è tratto dal romanzo Largo! Largo! di Harry Harrison, in cui non è presente il soylent green, che dà il titolo originale alla pellicola e ne rappresenta lo sconvolgente colpo di scena finale.

Shining
Lo scrittore Jack Torrance accetta il lavoro di guardiano in un hotel per la chiusura invernale, dove si trasferisce assieme alla moglie e al figlio Danny. L'Overlook Hotel, che negli anni ha visto consumarsi episodi sanguinosi, è infestato da maligne presenze, a cui è maggiormente esposto Danny, che possiede il dono della luccicanza, la capacità di vedere oltre il mondo materiale. Jack si lascia influenzare dalle presenze, che vogliono che stermini la sua famiglia…
Se il libro di Stephen King da cui è tratto è ottimo, il film di Kubrick è sicuramente migliore, grazie anche alla magistrale e iconica interpretazione di Jack Nicholson. King ha però criticato fortemente la pellicola; ma del resto bisogna capirlo: a nessuno scrittore piace vedere stravolta la propria opera, e il film ha un finale completamente diverso rispetto al libro.

Blade Runner
I replicanti sono organismi artificiali con le stesse sembianze dell'uomo, ottenuti per mezzo di ingegneria genetica; più forti e resistenti degli umani, vengono utilizzati come forza lavoro nelle colonie extra-mondo, ma hanno una longevità di soli quattro anni. Un gruppo di loro riesce a fuggire e giunge sulla Terra. Rick Deckard della sezione Blade Runner della polizia è incaricato di scovarli e ritirarli, cioè eliminarli uno a uno.
Considerato “il più bel film di fantascienza degli anni Ottanta”, Blade Runner è tratto dal libro di P.K. Dick Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?, che però non è alla sua stessa altezza: mancano tutte quelle riflessioni morali e filosofiche della pellicola. Nel romanzo Deckard, una volta terminato l’incarico, continua con una storia che non si aggancia in alcun modo al resto del libro, e che è tratta rielaborando un racconto breve di Dick, I Seguaci di Mercer, cosa che lascia il lettore un po' confuso.
Diversi film tratti da opere di Dick sono stati pesantemente riadattati. In Ricordiamo per Voi, da cui è stato tratto Atto di Forza, il protagonista non si reca affatto su Marte e la storia si conclude con un colpo di scena sulla Terra. Mi ci è voluto parecchio per capire che Next era tratto dal racconto L’Uomo Dorato: sarebbe più corretto dire che è solo ispirato, perché la storia è totalmente diversa.

La Storia Fantastica
La bella Bottondoro si innamora del garzone Westley. Prima di sposarsi, lui parte per un viaggio, da cui però non tornerà mai: la sua nave è stata presa dal terribile pirata Roberts che, com’è noto, non fa prigionieri. Passati alcuni anni Bottondoro accetta di sposare il principe Humperdinck, che però non è davvero interessato a lei: le sue uniche passioni sono la caccia e la guerra. Per dare il via a una guerra col regno vicino, fa rapire Bottondoro da tre loschi figuri: un mafioso siciliano, un gigante groenlandese e uno spadaccino spagnolo in cerca di vendetta per l’assassinio del padre. Sulle loro tracce si mette un misterioso individuo, che forse è proprio il pirata Roberts…
Questo è solo l’inizio di un film bellissimo, ricco di trovate e di avventura, e impreziosito dalla colonna sonora composta da Mark Knopfler. Quando ho saputo che lo sceneggiatore William Goldman l’aveva tratto da un suo romanzo, me lo sono letto subito. Rimanendo profondamente deluso: comparato al film, il libro è davvero brutto. Gli manca quel disincanto fiabesco che è il punto di forza di un’opera tanto squisitamente improbabile da essere irresistibile, mentre il romanzo ha invece una nota satirica che non mi è piaciuta per niente.

Stardust
Wall è un villaggio inglese dove c'è un muro sorvegliato da un guardiano, oltre il quale si trova un mondo magico. Dunstan riesce a superarlo e giunge a una fiera. Lì conosce una principessa, prigioniera di una strega: i due si innamorano e passano la notte insieme. Nove mesi dopo gli viene consegnato a casa in una cesta suo figlio, che Dunstan cresce senza rivelargli le sue origini. Una volta cresciuto, Tristan si innamora della bella del villaggio, che accetta la sua corte se riuscirà a portargli la stella cadente che hanno visto. Intanto dall’altra parte del muro il re di quel paese sta per morire; per decidere chi dei suoi figli gli succederà, lancia un gioiello magico fuori dalla finestra: chi lo recupererà, diverrà re. Il gioiello però colpisce una stella (quella vista da Tristan) e la fa precipitare sulla Terra, dove assume sembianze umane. La caduta della stella non è però passata inosservata: un trio di streghe vorrebbe catturarla per mangiarne il cuore, perché è in grado di donare loro la giovinezza. Alla caccia della stella Yvaine si mettono quindi diversi personaggi: le streghe, i principi e poi Tristan, che diverrà il suo protettore.
È raro trovare oggi un film che riesce ad avere quella magica spensieratezza delle pellicole di una volta (come Ladyhawke e La Storia Fantastica). Così ho voluto leggere il romanzo di Neil Gaiman da cui è tratto, rimanendone però deluso: non che sia brutto, ma mi è sembrato abbastanza “terra-terra” rispetto alla pellicola.

E a voi vengono in mente altri esempi di film migliori del libro da cui sono stati tratti?

17 commenti:

  1. Ho diversi post che trattano libri e film sul mio blog. ho trattato singolarmente quasi tutti i film e libri che citi in questo articolo. C'è tanto da dire... Solitamente i film visto dopo aver letto un libro sono deludenti, succede il contraio invece nel caso inverso... Restando tra i tuoi titoli, io adoro il film "Blade runner", trovo invece la narrativa di Dick di classe, ma poco empatica. Gaiman invece lo trovo sopravvalutato.

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    1. Devo concordare con te su Gaiman. Di lui ho letto anche American Gods, e sarà che non mi piace il genere, ma non l'ho trovato così eccezionale. Parte con delle buone idee, però poi nello svolgimento qualcosa si perde.

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  2. Penso sicuramente a "L'amico ritrovato". Il romanzo di Fred Uhlman è molto bello per carità, ma il film che ne ha tratto Jerry Schatzberg è superiore in termini qualitativi. Anche per quanto riguarda "Fight club" trovo migliore il film di David Fincher rispetto al romanzo di Chuck Palaniuk.

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    1. L'amico ritrovato ho letto solo il romanzo, non sapevo nemmeno ne avessero tratto un film.

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  3. Senza leggere nessuno dei libri che hanno ispirato questi film, in tutta sincerità dico che alcuni di questi sono bellissimi film, punto.

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    1. Sono tutti dei bellissimi film. Tra i romanzi, l'unico che mi sentirei di consigliare è Shining.

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  4. Ho visto che sul web, immancabili bastian contrario a parte, c'è pressoché unanimità nel ritenere alcuni titoli cinematografici superiori ai libri da cui sono tratti. I casi più famosi sono Fight Club, citato sopra da Ariano, Il giardino delle vergini suicide, Shining, Blade Runner. Anche se a proposito di quest'ultimo, ho letto da qualche parte che Ridley Scott aveva la mente rivolta, più che al romanzo di Dick, al fumetto di Moebius The Long Tomorrow.
    Dei film che hai citato, ho visto e apprezzato i primi tre, mentre il quarto e il quindo non sono il mio genere. Dei romanzi ho però letto solo quello di King, che anche io considero inferiore al film.
    Ho tuttavia in mente cinque testa a testa, di cui proprio non so decidere se preferisco il film o il libro da cui sono tratti, che potrebbero rappresentare la mia particolare versione del tuo post: Picnic a Hanging Rock, L'esorcista, La reincarnazione di Peter Proud, Eyes Wide Shut, Arancia meccanica.

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    1. Le Vergini Suicide e la Reincarnazione di Peter Proud ho letto solo il libro.
      Per me ci sono alcuni titoli dove libro e film li considero allo stesso livello, anzi, il film per me ha messo degli ulteriori elementi interessanti o complementari. Mi vengono in mente Cloud Atlas e La Zona Morta.
      Intendendo ovviamente film fedeli al romanzo, cosa che per esempio non è accaduta con Atto di Forza.

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  5. Scusa, ma come hanno fatto a fare un film da un libro sulla storia del soylent green... senza soylent green? Come hanno risolto?
    P.s. anche per me Shining film è assurdamente migliore del romanzo.

    Moz-

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    1. L'ambientazione e la trama sia del libro che del film sono le stesse: in una New York sovrappopolata il protagonista è un poliziotto che sta svolgendo un'indagine su un omicidio.
      Nel libro vengono citate delle "bistecche soylent", senza però dire troppo al riguardo; nel film si sono inventanti il soylent green, che diventa il punto cruciale della vicenda, fino poi il colpo di scena finale.

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  6. Non so se è una questione di gusto mio personale o se è una cosa più "oggettiva" ma il film Due sotto il divano, con Walter Matthau, mi era piaciuto molto più del libro Hopscotch da cui era tratto. Il libro mi è parso troppo piatto e senza sorprese mentre il film aveva un piglio molto più brioso.

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  7. Mi manca solo il primo, gli altri letti tutti ed apprezzati.
    Menzione per Stardust, Shining e Balde Runner i cui film in tutti i casi surclassano la controparte cartacea ( a mio parere).

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    1. Largo! Largo! non l'ho letto nemmeno io, ma già dalle prime pagine non mi è sembrato appassionante. Sul tema sovrappopolazione avevo già letto il romanzo breve di Robert Bloch "Non c'è più posto per noi", uscito 8 anni prima.

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  8. Solo di Blade Runner ho visto il film e letto poi il libro, e concordo con te che il film è superiore. Ho trovato il romanzo piuttosto contorto anche se ci sono dei passaggi bellissimi. Mi piacerebbe vedere, invece, Stardust, sembra promettente!

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