domenica 21 luglio 2019

Volti d'Estate

Siamo arrivati all’ultimo post di questa stagione prima della consueta chiusura estiva del blog. È sempre difficile trovare qualcosa di adatto, per cui ho deciso di giocare un po' col mio romanzo Turn Back Time (che potete trovare qui): mi sono infatti divertito a immaginare quali attori avrebbero potuto impersonarne i personaggi, come se questo fosse il casting per un film.

Richard Sinclair
È il protagonista del romanzo. È un professore di psicologia dell’università di Chicago, che grazie all'autoipnosi riesce a compiere un viaggio nel tempo: dal 1986 si ritrova nel 1962 a Berkeley, nel se stesso più giovane.
Ho scelto Christopher Reeve, che aveva recitato in Ovunque nel Tempo (film che ha ispirato il romanzo).


 

Laura Kidman
La ragazza di Richard nel 1962, principale motivo del suo viaggio indietro nel tempo. Studentessa di psicologia all’università di Berkeley, intende diventare una psichiatra. Bella e divertente, i suoi capelli sono di un colore rosso-cuprato.
Richard trova che assomigli a Katharine Ross, che interpretava Elaine Robinson ne Il Laureato.


 

Harry Osbourne
Compagno di stanza di Richard a Berkeley, dove studia giurisprudenza. Simpatico e chiacchierone, va molto fiero dei suoi ricci neri, che porta con la brillantina.
Il nome è una citazione di Harry Osborn, amico e compagno di stanza al college di Peter Parker (alias Spiderman, il cui primo numero era uscito nel giugno 1962).
Per questo ruolo ho scelto Elijah Wood.


 
Albert Stockwell
Professore di psichiatria dell’università di Chicago vicino al pensionamento, amico e mentore di Richard. Grande amante della coltivazione delle rose, passa molto tempo nel suo giardino a occuparsene.
Mi sono ispirato a Dean Stockwell, che nel telefilm Quantum Leap – In Viaggio nel Tempo interpretava Albert “Al” Calavicci.


 

Milton Finney
Professore di psicologia all'università di Berkeley, è il relatore di Richard. Un ometto preciso e inappuntabile, con una testa calva a forma di uovo; il suo ufficio è ritenuto da tutti quanti uno dei luoghi più disordinati dell’universo.
Per questo ruolo ho scelto Larry David.



Sally
Amica di Laura, a Berkeley sta studiando biologia (il 1962 è l'anno del premio Nobel per la Medicina per il ruolo del DNA nella trasmissione dell'informazione genetica). Per un breve periodo farà coppia fissa con Harry.
Per questa parte ho pensato a Doris Day.



Emma "May” Kidman
La madre di Laura, da cui ha ereditato i capelli rossi e il caratterino. Di origine italiana, i suoi nonni erano di Frosinone.
Secondo Richard ricorda molto la signora Cunningham del telefilm Happy Days, interpretata da Marion Ross (ma nessuna parentela con Katharine Ross).




George Kidman
Maggiore dell’esercito, decorato per eroismo durante l'Offensiva delle Ardenne nel '44, è il padre di Laura. Burbero e militaresco, è un grande estimatore della musica di Frank Sinatra.
Per questo ruolo ho scelto Sam Ellliott, che in Hulk interpretava il generale Ross (e che nella vita è il marito di Katharine Ross).

 

Dana Johnson Sinclair
Moglie di Richard. Volitiva e caparbia, bassina ma con un fisico notevole, lavora nell'amministrazione comunale di Chicago.
Secondo Richard il suo look ricorda "una di quelle cantanti alla moda" degli anni Ottanta, in particolare Samantha Fox.




Se invece preferite farvi qualche risata a suon di ignoranza e surrealtà demenziale, qui potete trovare Il Chemostupidario, dove sono raccolte le peggio stupidate dette nel corso degli anni dai miei studenti (e non solo da loro).
Volete magari un paio di esempi che non sono apparsi qui sul blog nella rubrica Chimica for Dummies?

Io: "Di cosa si nutrono le cellule?” 
Studentessa: “Di cellule.” 
Io: “Cioè, le cellule si nutrono di altre cellule? E cosa sono, cannibali?!"

Post su Facebook di un noto esponente politico italiano: “Se l’uomo sarebbe costituito al 90% di acqua, se Pinochet sarebbe stato Venezuelano e non Cileno, se Matera sarebbe in Puglia, se infine sarebbe possibile abolire il congiuntivo, la scienza, la storia e la geografia allora D. fosse un buon ministro... Invece pare che sia solo un grande ignorante”

A questo punto non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento a settembre.

19 commenti:

  1. Lo sai che non ho mai provato a associate volti noti ai miei personaggi letterari? Potrebbe essere un'idea per un meme virale...

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    1. Potrebbe... Se dovessi realizzare un post del genere, fammelo sapere!

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  2. Ciao Marco! Io SAREBBI sempre più decisa a comprare il chemostupidario, ma ho il terrore di trovarmi citata in quel libro xD
    Ma prometto che lo FAREBBI al più presto!
    E ora scusa, ma vado ad accendere il condizionatore che sto sudando quasi il 100% dell'acqua nel mio corpo xD xD xD

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    1. In effetti sei citata a pagina 108, non come dummy, ma come fonte, grazie ai geni di cui racconti le gesta... 😀
      Ciao, ci vediamo a settembre!

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    2. Yes! 😁
      Anche se in effetti sono stati i social ad avermi dato le maggiori "soddisfazioni"...

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  3. Forse la domanda ti è già stata fatta, ma l'associazione volto-personaggio l'avevi già fatta in fase di stesura oppure solo dopo?

    Comunque l'associazione con Samantha Fox mi ha schiantato! XD

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    1. Per alcuni sì, mentre scrivevo avevo in mente un attore/attrice che avrei potuto associargli e l'ho un po' ricalcato fisicamente, per altri è stato un giochino che ho fatto con questo post.

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  4. Personalmente non mi piace associare volti famosi a personaggi dei libri.
    Anche se capisco il giochino che hai fatto te ..ipotizzandone un film , del tuo romanzo.
    Son quasi giunto alla fine del tuo libro al momento in cui Richard ( SPOILER) si rende conto che è meglio rivedere la sua decisione di stare con Laura per non stravolgere il futuro con le sue scelte.
    Dana me la son sempre immaginata Mora...e algida di una bellezza più sofisticata non l’avrei mai associata a Samantha Fox.
    Sinclair sei te...ahaha!!

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    1. Sì, era solo un giochino, questo, tra l'altro fatto a posteriori. 😀
      Il personaggio di Dana è nato da subito bionda, ha poi influito la partenza dal 1986, che era l'anno in cui Samantha Fox cantava Touch Me.
      Sì, hai indovinato: Richard, almeno in parte, sono io. 😀
      Nel senso che per caratterizzarlo ci ho trasfuso una parte di come sono io. Ma questo capita un po' a tutti gli scrittori. Anche nel libro che a breve uscirà è così: c'è qualcosa di me in tutti i personaggi maschili (e anche femminili) protagonisti delle singole storie raccontate.

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  5. Son curioso per il tuo nuovo libro , hai detto che sarà una raccolta di racconti no?
    Il fatto di aver indovinato..forse non è proprio un bene.
    Ok che si scrive delle proprie esperienze in qualche maniera ma se poi riconosci quella “persona” in quel che leggi ( spudoratamente) su un personaggio.
    Il personaggio non è più Richard..ma diventa Marco.
    Capisci quello che intendo?
    Poi se punti ad un pubblico che ti conosce prettamente dal blog ..forse devi sorprendere con qualcosa di diverso da chi già ti conosce.


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    1. Sì, ho capito cosa intendi, è un punto di vista interessante. Però forse mi sono spiegato male io...
      Richard non è me. Nel senso che il libro non racconta in forma romanzata la mia storia e le mie esperienze (un'autobiografia l'ho già scritta e pubblicata...), ma alcuni aspetti della mia personalità sono confluiti nella caratterizzazione del personaggio.
      Esempio: quando fa lezione, ricorda molto il modo in cui io faccio lezione.
      Diciamo che ci assomigliamo in alcuni aspetti.

      Il nuovo libro sono un insieme fortemente legato tra loro di racconti, ambientati principalmente a Torino... Però non mi scuci altro di bocca, per ora! 😀

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    2. Si l’avevo capito...che non sei te ..ma un po’ di te ci sta per forza.
      E ripeto ,forse perché so che sei un docente di chimica seguendo il tuo blog , che non mi sorprendo se leggo di leggi fisiche o reazioni chimiche nel tuo romanzo attraverso un tuo personaggio.
      Poi se è più o meno assomigliante a te ..lo posso solo azzardare.
      Probabilmente non condividerai ma io sta cosa la trovo un po’ scontata...nei blogger-scrittori.
      E non sto giudicando il tuo lavoro .eh!
      Sarà perché so che hai un blog e allora la lettura mi viene un po’ “prevenuta” poi giocoforza se leggendo il tuo libro trovo conferma dei miei “pregiudizi” come si dice :il tiro è andato a canestro!

      Una biografia...in vita?
      Ma non lo sai che porta sfiga scriversela😀


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    3. Ma inserire leggi fisiche o reazioni chimiche sono conoscenze, mica è l'essere me. Se cito una canzone, è perché la conosco, ma non è detto che mi piaccia.

      Quanto al discorso che fai sui blogger... Non so proprio che dirti. Nel senso che è una percezione di voi che leggete, quindi mi è difficile farla mia.
      A prescindere, penso che l'importante sia che un libro sia scritto bene e che piaccia, poi che l'autore vi abbia inserito tanto, poco o nulla di sè, per come la vedo io, lo trovo un dettaglio secondario.

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  6. Hai anche te una cicatrice sul mento?
    😀
    Domanda : se il libro non mi fosse piaciuto per una serie di motivi ...te lo posso scrivere qua sul blog?
    O preferisci una mail?
    O manco vuoi saperlo?

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    1. No, la cicatrice sul mento ce l'ha Harrison Ford. Io ne ho una sull'indice della mano sinistra.

      Max, una volta che hai un libro, acquisisci una serie di diritti su di esso. Tra cui quello di poter liberamente esprimere la tua opinione su di esso. E di poterlo fare dove vuoi.
      Ovviamente, se ci sono dei diritti, corrispondentemente ci sono dei doveri: in questo caso quello di essere obbiettivi.
      Quindi: sei libero di fare come ritieni preferibile.

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  7. È quell’essere obbiettivo che mi fa paura-:)
    Senza girarci tanto intorno ,mi mancano 50 pagine alla fine del romanzo e a meno che non succeda qualcosa di eclatante in quello che ancora devo leggere e mi faccia cambiare repentinamente idea la vedo difficile spostarmi dall’impressione generale che ne ho avuto finora!
    Poi il mio giudizio vale quel che vale.
    Sono solo impressioni e mi fa piacere condividerle con te.
    E siccome una volta un blogger scribacchino ( si ama definire così ) mi chiese più o meno velatamente , avendo capito dai commenti che lasciavo sul suo blog che il suo libro non mi era piaciuto e gli chiedevo se potevo scriverglielo ...mi fece capire di preferire che io argomentassi sulla sua mail personale.
    Cosa che ho fatto , poi mi rispose , ringraziandomi perché una recensione negativa sul blog essendo lui un autore esordiente gli sarebbe pesata come un macigno .
    Mi sto solo facendo degli scrupoli..tutto qua.





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    1. Come lettore hai il diritto di dire quello che vuoi nel modo in cui vuoi, ma hai il dovere di essere onesto. Cosa che per l'autore si traduce in un diritto: quello di ricevere recensioni obbiettive. Tutto qua. Non mi sembra ci sia nulla di spaventevole nell'onestà intellettuale.

      Sul ricevere o meno impressioni, ti faccio un esempio. Ho letto Doctor Sleep di Stephen King e l'ho trovato pessimo. Non è che ho scritto a King via mail o social per dirgli che non mi è piaciuto. La differenza tra me e King (a parte le milioni di copie vendute) è che tu, frequentando il mio blog, mi conosci (limitatamente, però) e hai una certa confidenza.

      Detto questo: io non sento l'esigenza di avere l'impressione dei lettori, positiva o negativa che sia. Poi se me la vuoi far sapere, per me è OK. Sul blog o via mail, come vuoi. Ovviamente sul blog non in un post che non centra e senza spoiler. Oppure anche niente, il tuo feedback direi che ormai è tratto.

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  8. Adesso dovrei sentirmi offeso io..però.
    Metti in dubbio la mia sincerità ...come se tu credessi che io non possa essere obiettivo.
    Oggettivamente non potrei mai affermare che non sai scrivere o che ci stanno frasi e periodi sgrammaticati..mi sembra ovvio.
    Soggettivamente , per farti un esempio tra le diverse cose mi verrebbe da chiederti , una è se il romanzo l’hai pensato per un determinato pubblico ?’
    Se pensavi ad un romanzo dedicato a un pubblico di ragazzi ?
    Non ci vedo niente di male in una domanda del genere.
    Se me lo son chiesto è perché il tuo romanzo mi ha lasciato degli interrogativi.
    Comunque apprezzo la tua onestà nel dire che non ti importa il giudizio dei tuo lettori.
    È un modo intelligente di “pararsi il culo” scusami il termine ma non mi veniva altro.
    È vero che se ti importasse dovresti dedicarci un post tematico...tipo “Processo a ...”
    Non fraintendermi perché mi rendo conto a volte che le mie affermazione o toni possano essere equivocati.

    Ti faccio un esempio: tempo fa Moz pubblico’ on line un romanzo e te gli scrivesti ciò che non ti convinceva di quello che avevi letto
    Il tuo non era un giudizio completamente negativo mi sembra di ricordare..era obbiettivo no?
    Poi che possa piacere o meno è un altro discorso.
    Scusami Marco ma nella tua affermazione io non ci trovo una chiave di lettura diversa se non quella di mettere preventivamente le mani avanti.
    Cosa che trovo addirittura curiosa come se voi non aveste poi la possibilità di cancellare un commento
    qualora lo riteniate inopportuno.
    Sul feedback non ci ho capito niente .
    Che vuol dire : sei te che mi dici che ormai sai come io la penso?
    Se è questo il senso , permettimi di contraddirti ma non è così.
    Comunque ok è tutto chiaro.
    Ti segnalo due errori sulla stampa , di uno ne son sicuro l’altro onestamente ho dei dubbi : pag 202
    1)Le bottiglie d’acqua che teneva... POTETTE dal sole da una coperta,
    2) pag 230 ...qua forse sbaglio io : la presta di un respiro e il suo rilascio , un granello..
    La presta è corretto?








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