domenica 6 ottobre 2019

I Pink Floyd dalla A alla Z (parte II)

Seconda parte dell'articolo dedicato alle curiosità alfabetiche sui Pink Floyd.

G come Gini. La canzone inedita Bitter Love, composta da Roger Waters, parla di un uomo che nel deserto vende la propria anima: una metafora per descrivere la spiacevole esperienza vissuta dalla band quando accettò di apparire in dei manifesti pubblicitari (ne esistono quattro versioni) per promuovere il Gini, una bevanda al limone. Questa storia è circolata per anni come leggenda urbana, ma in realtà il brano non esiste affatto.

H come Have You Got It Yet? Quando i Pink Floyd compresero che Syd Barrett non era abbastanza stabile da potersi esibire ancora dal vivo, lo sostituirono con David Gilmour, relegandolo al ruolo di solo compositore. Come testimonia il testo di Jugband Blues, inizialmente Barrett la prese con un certo divertito sarcasmo, ma la cosa continuò a essere un problema. L'ultimo tentativo con lui fu il brano Have You Got It Yet? Gli altri membri del gruppo tentavano pazientemente di impararlo, ma lui ogni volta ne cambiava melodia e struttura, mantenendo fisso solo il ritornello, in cui continuava a ripetere il titolo, che oltretutto era un'evidente presa in giro. Resosi conto che stava deliberatamente rendendo il pezzo impossibile da imparare, Roger Waters se ne andò esasperato e non tentò mai più di suonare con lui. Quello segnò definitivamente la fine di Syd Barrett nei Pink Floyd e la sua fuoriuscita dal gruppo.

I come Interviste. Una particolarità di The Dark Side of the Moon sono i frammenti parlati che si possono sentire lungo il disco. Roger Waters reclutò diverse persone e chiese loro di rispondere a delle domande: inizialmente erano domande di prova, ma poi vertevano sui temi del disco (follia, violenza, morte); le loro risposte vennero inserite nel passaggio da un brano al successivo. Tra gli intervistati c’erano i genitori di Naomi Watts, che lavoravano come road manager. Furono intervistati anche Paul e Linda McCartney, che stavano incidendo coi Wings nello studio vicino; ma le loro risposte alla fine non vennero inserite: secondo Waters "si erano sforzati troppo di essere divertenti", risultando poco spontanei.

J come John Latham. Si tratta di una sessione di registrazione effettuata nel 1967, che avrebbe dovuto essere utilizzata come colonna sonora per un film del regista John Latham, ma di cui poi non se ne fece nulla. Esistono 9 versioni differenti di questo brano (recentemente pubblicato), anche se in realtà sono un'unica improvvisazione strumentale di 30 minuti, che può quindi essere considerato come il pezzo in assoluto più lungo dei Pink Floyd.

K come Kubrick. Il regista Stanley Kubrick propose ai Pink Floyd di utilizzare la suite Atom Heart Mother (cliccando qui potete leggere la storia del titolo) come colonna sonora per il film Arancia Meccanica; il gruppo però non accettò, temendo la pubblicità negativa che ne poteva derivare per il disco, che sarebbe stato associato a quel film. È difficile dire se abbiano fatto una scelta sbagliata, perché comunque il disco fu il primo dei Floyd a raggiungere la prima posizione in classifica. Una leggenda metropolitana dice che l’anno successivo i Pink Floyd proposero a Kubrick di usare Echoes nel film 2001: Odissea nello Spazio per la scena più “psichedelica”, quando il protagonista avvicinandosi a Giove entra nell’iperspazio; questa volta fu il regista a dir loro di no. Non si sa però se questa storia sia effetivamente vera.

L come Luna. In occasione del primo allunaggio, avvenuto il 20 luglio 1969, i Pink Floyd vennero invitati alla BBC, dove eseguirono dal vivo una jam session per accompagnare l'evento, il brano Moonhead.


M come Mosca. Al termine della canzone Grantchester Meadows, si può sentire l’irritante ronzare di una mosca, poi il suono di passi di un uomo che si avvicina e che cerca di acchiapparla, e sul finale che riesce infine a spiaccicarla.

N come Numeri. The Dark Side of the Moon è uno degli album più venduti della storia, il sesto negli Stati Uniti (con 23 dischi di platino) e il settimo in Inghilterra, ed è tuttora presente nella Billboard 200 con più di 930 settimane di permanenza, di cui 741 consecutive. In America, anche nelle settimane più "piatte", vengono vendute in media tra le 8.000 e le 9.000 copie del disco. Nel 2002 risultò il 200° album più venduto dell'anno.

15 commenti:

  1. "Dark side of the moon" continuerà sempre a vendere perché è un album troppo perfetto. Chi ama la musica deve per forza ascoltarlo prima o poi.

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  2. Il mio viaggio nei meandri dei Pink Floyd continua... Non vedo l'ora di scoprire come andrà a finire... :)

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    1. Quelle di questi post sono più delle curiosità per appassionati. Ma nel prossimo post c'è una delle storie più interessanti in assoluto, perché riguarda l'Italia.

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    2. Sarò felice di venirne a conoscenza, allora!

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  3. Queste mi erano tutte ignote. Associare Atom Heart Mother ad Arancia meccanica sarebbe un progetto interessante da realizzare. Sostituire tutte le musiche di Walter Carlos con quelle dei Pink e vedere l'effetto che fa.

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    1. Probabilmente è stato meglio così. Le trovo due opere un po' incompatibili. Gli stessi Floyd col senno di poi hanno rigettato la suite come un prodotto di una fase discendente. A me piace sempre ascoltarla, però il loro forse è il punto di vista più onesto.

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  4. Interessante la storia di Kubrick, chissà se la vendetta del regista sia vera (in quel caso, ben fatto! XD)
    Alcune sono davvero chicche notevoli, come la bevanda (non conoscevo proprio la questione, figurarsi la leggenda metropolina!)

    Moz-

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    1. Un'altra leggenda metropolitana dice che The Dark Side of the Moon fosse stato composto come ideale colonna sonora de Il Mago di Oz.

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    2. Manco questa sapevo...! :o

      Moz-

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    3. Solo una diceria... di sicuro non è vera.

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  5. C'è stato un periodo della mia vita che ascoltavo quasi solo i Pink Floyd, pensa che conosco quasi a memoria sia The dark side of the Moon che Wish You were here, ancora adesso ascoltare i Pink Floyd mi provoca grande emozione. Davvero interessanti questi tuoi post

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    1. Lo so. Per me sono anche una passione, quasi una mania.

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  6. Il classico dei classici?
    Dark Side of the Moon, ovviamente! ;)

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