martedì 1 ottobre 2019

I Pink Floyd dalla A alla Z (parte I)

Come penso ormai saprete, i Pink Floyd sono il mio gruppo preferito. In passato avevo già raccontato alcune cose su di loro, così ho pensato di scrivere un articolo sulle molte curiosità riguardanti questa band, ovviamente in uno dei classici format di questo blog, quello alfabetico. Starà a voi dirmi se queste le conoscevate.

A come Algie. Algie è il nome dato al maiale volante della copertina del disco Animals (per l'episodio legato ad Algie, cliccate qui). Nella canzone Pigs (Three Different Ones) i maiali rappresentano i potenti che si ingrassano alle spalle della gente comune, nonché i tutori dell'ordine e della morale. Dei tre a cui si riferisse nello specifico Roger Waters, che aveva composto il brano, l'unica certa è Mary Whitehouse. Nota per le sue campagne volte a ripulire la BBC dal degrado morale, riteneva indecente il Benny Hill Show, e criticava severamente il telefilm Doctor Who (il cui tema i Pink Floyd avevano ripreso in One of These Days). Per quanto riguarda la musica rock, voleva che venisse reintrodotta la censura alla radio. Perciò scriveva di continuo al primo ministro Harold Wilson, causando grosse difficoltà agli impiegati di Downing Street, che allora iniziarono a "perdere" le sue lettere, per evitare di doverle rispondere di continuo.

B come Bob Klose. Rado "Bob" Klose è stato il primo chitarrista dei Pink Floyd, ai tempi in cui Syd Barrett non ne faceva ancora parte. A quei tempi il nome della band era Sigma 6, poi cambiato in Tea-Set. Dopo l'entrata di Barrett nel 1965 i membri scoprirono che il nome era già utilizzato da un altro gruppo; così Barrett propose Pink Floyd, l'unione dei nomi di due bluesman americani, Pink Anderson e Floyd Council. Klose se ne andò poi per le differenti vedute musicali con Barrett.

C come Cani. Steve Marriott degli Humble Pie aveva raccontato ai Pink Floyd che Seamus, il suo cane, era in grado di cantare. Così loro colsero l'idea al volo e registrarono un brano dove, su di un giro di accordi blues, si può sentire Seamus che ulula e guaisce per tutta la durata del pezzo, mentre David Gilmour canta descrivendo cosa fa il cane in cucina la sera. Nella versione del brano eseguita nel Live at Pompeii, Seamus è stato sostituito dalla cagnetta Nobs: si tratta di una versione strumentale (se si eccettuano ovviamente gli ululati della cagnetta) in cui Gilmour suona invece l’armonica.


D come Diamante Pazzo. Durante la registrazione di Shine On You Crazy Diamond, brano dedicato a Syd Barrett, fondatore spirituale e musicale dei Pink Floyd, a un certo punto i membri del gruppo si accorsero della presenza in studio di un individuo strano. Un tipo grasso, calvo e con le sopracciglia rasate, che si aggirava per lo studio comportandosi in maniera bizzarra. I Floyd si chiedevano chi fosse, credendolo l'amico di qualcuno invitato ad assistere alle registrazioni. Dopo un bel po' si resero conto che si trattava proprio di Syd Barrett, che non vedevano da diversi anni, e che misteriosamente era capitato lì proprio mentre stavano incidendo un omaggio musicale dedicato a lui.

E come Echoes. La suite Echoes ha una struttura musicale molto particolare. I membri dei Pink Floyd si separarono, mettendosi a comporre e a registrare ognuno per conto proprio: alla fine ne vennero fuori 36 brevi frammenti, che furono uniti in un brano embrionale provvisoriamente intitolato Nothing; dopo numerose rielaborazioni questo divenne Echoes. La canzone inizia con una nota (un Si), ripetuta varie volte, che ha un particolare effetto sonoro; fu ottenuto casualmente, quando Richard Wright stava provando su di un pianoforte a coda amplificato con un altoparlante Leslie. La particolarità dell'effetto è data dal fatto che il suono corrisponde alla nota d’eco di un Sonar. La suite si chiude con una scala Shepard, un esempio di "canone eternamente ascendente": si tratta di una scala musicale suonata contemporaneamente su varie ottave differenti, ma variando l'intensità delle singole scale: in questo modo mentre una diminuisce di intensità, un'altra aumenta, dando l'effetto finale di una scala che sale di altezza in modo indefinito.

F come FBI. Nel 1970 i Pink Floyd erano a New Orleans per un concerto e in quell'occasione venne rubata loro tutta la strumentazione, per un valore di 40mila dollari (una cifra piuttosto importante per l'epoca). La polizia non riuscì a fare niente, così si prepararono per tornare in Inghilterra. A quel punto una ragazza che lavorava nell'hotel disse loro che il padre era dell’FBI: se erano d'accordo, poteva fargli una telefonata. Dopo poche ore tutta la strumentazione era ricomparsa al suo posto.

16 commenti:

  1. I Pink Floyd mi piacciono come avrai capito, ho i loro dischi più celebri e alcune di queste curiosità le conoscevo. Altre invece sono una vera rivelazione, compresa la presenza di Syd Barrett in studio di registrazione per "Shine on you crazy diamond".
    Per la cronaca: ho anche il vinile dell'album solista di Syd Barrett "The madcap laughs", solo a fini "collezionistici" visto che a livello musicale è sin troppo psichedelico.

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    1. Figurati che credevo che quella storia di Syd Barrett fosse arcinota, tanto che avevo pensato di non inserirla.

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  2. I Pink Floyd sono stati il mio primo amore, Echoes è uno dei miei album preferiti anche se la prima loro canzone che ho suonato è stata If, poi in seguito sono stati superati dai Genesis ma per entrambi mi sono sempre fermato all'aspetto musicale... Forse certe cose che racconti le sapevo ma non le avevo più in mente

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    1. Come avrai capito anche dai post pubblicati l'anno scorso, a me queste storie sui gruppi rock piacciono un sacco.

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    2. Ovviamente, ero molto piccolino in quel periodo e seguivo mio fratello più grande. Più tardi, con l'avvento del punk e della new wave anch'io ho travalicato il mero aspetto musicale

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  3. Conosciuti grazie ad un prof, non lo ringrazierò mai abbastanza ;)

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    1. Anch'io, di teatro, mise Brain Damage da The Dark Side of the Moon. Cambiò tutto per me.

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  4. Eheh la presenza di Syd a fagiuolo sembra quasi un'apparizione, di quelle del destino.
    Interessante la faccenda dell'FBI, chissà che storia c'era dietro.
    Mary Casabianca insomma era la censura fatta persona XD

    Moz-

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    1. Prova a cercare qualcosa su di lei, tipo su Wikipedia. Era un roba assurda, 'sta tizia!

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  5. Ottimo articolo per cominciare ad approcciarmi meglio ai Pink Floyd :) Delle curiosità che hai citato ne conoscevo solo una che purtroppo è la meno felice (D come Diamante pazzo).

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    1. Sara un maxi-articolo questo! 😀

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    2. Benissimo, non vedo l'ora di scoprire il resto! 😁

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  6. Li ho apprezzati molti anni dopo averli sentiti per la prima volta, da ragazzo ammetto di non averli amati. Una riscoperta tardiva ma sentita

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  7. I P. F. li ho scoperto nel 1975, a quattordici anni, quando ho comprato "in diretta" proprio "Wish you were here". Conoscevo quindi l'episodio relativo alla D, di Barrett apparso in studio. Gli altri da te citati mi erano invece ignoti. Tra l'altro avevo pure dimenticato la presenza del cane in "Pink Floyd at Pompei", che ho visto anch'esso negli anni '70. Mi pare comunque evidente che l'unico genere musicale alla portata dell'ugola canina sia il blues.

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    1. Sembrerebbe di sì... Di certo non il Death Metal. 🤪

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