giovedì 14 aprile 2022

Ulteriori Curiosità dalla A alla Z (parte I)

In passato ho pubblicato diversi post che parlavano di cose strane e curiose oppure di storie bizzarre e incredibili, ma è capitato che alcune di queste non abbiano potuto trovare spazio all'interno di un post già fin troppo saturo, e pertanto sono stato costretto a escluderle. Così ho pensato di recuperarle in questa nuova serie, che raccoglie curiosità assurde e storie pazzesche, sempre nel consueto ordine alfabetico.

A come Arruffate. Le Shaggs erano un gruppo rock americano degli anni '60, composto dalle sorelle Wiggin. La loro nonna paterna, che faceva la chiromante, aveva predetto al figlio Austin che avrebbe sposato una donna bionda, avrebbe avuto tre figlie e che queste avrebbero suonato in una band. Dato che le prime due predizioni si erano avverate, Austin ritirò le ragazze da scuola, comprò degli strumenti e fece seguire loro delle lezioni di musica. Chiamò la band The Shaggs, cioè “le arruffate”, per via della capigliatura shaggy di moda all'epoca. Nel 1969 uscì il loro primo e unico disco, che fu un insuccesso, per via dell'inettitudine delle ragazze a suonare e cantare in un modo convenzionale. Il gruppo si sciolse nel 1975, alla morte di Austin. Le Shaggs sono considerate una band di culto, e le stampe originali del loro disco sono ben quotate e ricercate dai collezionisti di dischi rari, anche perché la persona che ne avrebbe dovuto stampare 1000 copie fuggì con i soldi dopo averne consegnate solo un centinaio.


B come Brevetti. A volte gli uffici brevetti rilasciano licenze discutibili. Nel 2001 John Keogh ha brevettato "un dispositivo circolare che facilita i trasporti", ovvero la ruota; nel 2004 Frank e Donald J. Smith hanno brevettato "un metodo per coprire la calvizie parziale", cioè il riporto. E nel 2021 una donna spagnola, Angeles Duràn, ha rivendicato la proprietà del Sole (registrata presso un notaio) e chiede che l'intera popolazione mondiale le paghi le tasse per lo sfruttamento.

C come Chindogu. Il chindogu (letteralmente "strumento insolito") è l'arte giapponese di inventare oggetti "utili ma inutilizzabili", ovvero assurdi gadget che apparentemente sembrano la soluzione a problemi particolari, ma in realtà causano più problemi di quanti ne risolvano. Nel libro 101 Invenzioni Inutili Giapponesi: L'Arte del Chindogu, uscito nel 1995, figurava tra essi anche una prima versione del bastone da selfie.


D come Davilar. Nel 1994 il trader cileno Juan Pablo Dávila sbagliò a programmare il suo computer, col risultato di comprare titoli quando invece li voleva vendere. Resosi conto del pasticcio, tentò di recuperare le perdite facendo una serie di scambi sempre più svantaggiosi, che riuscirono a provocare una diminuzione dello 0,5% del PIL del suo paese. Perciò i suoi connazionali hanno coniato il verbo davilar (presente sul dizionario di spagnolo cileno), che significa "incasinare le cose in maniera spettacolare".

E come EAP. 
PublishAmerica era una casa editrice americana che affermava di accettare solo manoscritti di alta qualità, ma sospettata di fare editoria a pagamento; inoltre aveva fatto affermazioni denigratorie verso autori di fantascienza e fantasy che le avevano mosso delle critiche. Così nel 2004 un gruppo di una quarantina di scrittori ideò una clamorosa beffa. Scrissero ciascuno un capitolo di un finto romanzo (Atlanta Nights) di qualità pessima, pieno di errori grammaticali, passaggi senza senso e privo di un intreccio logico e coerente. Inoltre due capitoli erano scritti da due autori diversi sullo stesso segmento di trama, il capitolo 21 era stato saltato, due capitoli erano identici parola per parola, due capitoli diversi erano indicati entrambi come 12, un capitolo era stato realizzato mediante un software che generava del testo casuale. I personaggi cambiavano etnia e genere, morivano e poi ricomparivano. Nel finale veniva rivelato che gli eventi narrati erano stati un sogno, ma poi il romanzo proseguiva lo stesso. E le iniziali dei personaggi formavano la frase "PublishAmerica is a vanity press" (ovvero che la PublishAmerica è un editore a pagamento). Il manoscritto venne inviato e fu accettato; a quel punto il gruppo rivelò pubblicamente la beffa. In seguito fu pubblicato in print on demand e i profitti devoluti in beneficienza.

F come Falso. 
Un falso lemma è una voce errata inclusa deliberatamente in dizionari, enciclopedie e carte geografiche, in modo da rivelare successivi atti di plagio o violazione del copyright: se copiata assieme ad altro materiale, si può evidenziare il plagio. Si usa anche il termine Mountweazel, in riferimento a una biografia fittizia nell'edizione del 1975 della New Columbia Encyclopedia, stando alla quale Lillian Virginia Mountweazel sarebbe stata una fotografa nota per una collezione di fotografie di cassette postali delle aree rurali americane, morta a 31 anni a seguito di un'esplosione durante un incarico per la rivista Combustibles. Molti mountweazel sono infatti volutamente ironici. La maggior parte degli elenchi dei membri del parlamento tedesco riportano il nome di Jakob Maria Mierscheid, presunto membro fin dal 1979, in realtà mai esistito. L'enciclopedia Der neue Pauly. Enzyklopaedie der Antike riporta la voce apopudobalia, sport simile al calcio praticato dagli antichi romani, totalmente inventato. L'enciclopedia medica Pschyrembel Klinisches Wörterbuch contiene una voce sullo Steinlaus o Petrophaga lorioti (pidocchio della pietra), animale che si nutre di rocce; la voce venne poi rimossa, ma su insistenza dei lettori fu reintrodotta aggiungendo il ruolo da lui avuto nella caduta del Muro di Berlino. 

14 commenti:

  1. Chissà quante risate all'ufficio brevetti :D

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    1. Eppure glieli hanno accordati! Incredibile...

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  2. Il falso lemma l'ho usato anche io, ma non con intenti anti-plagio; giusto per scherzo.
    Il problema è che ci sono cascati e finì, come parola, anche altrove... usata seriamente :O
    Il gruppo musicale nato per (far avverare una) premonizione non lo conoscevo; gli oggetti giapponesi invece sì perché a fine anni '90 ne uscì uno speciale sulla rivista Man-Ga! :D
    Bellissimo lo scherzetto editoriale fatto alla casa editrice...

    Moz-

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    1. Le Shaggs sono comunque considerate una band di culto, almeno nei circoli musicali di controtendenza, e negli anni hanno ricevuto elogi da parte di musicisti molto quotati, per esempio Zappa e Kurt Cobain.

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  3. Sono basita, non sapevo che ci fosse una donna che avesse rivendicato la propriertà del sole. Ciò che mi lasciaancora più sconvolta è che abbia trovato persino un notaio disposto a redigere un atto di proprietà. Non ci si crede.

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    1. Infatti. Per me quella è la parte più assurda della faccenda...
      "Chi è più pazzo? Il pazzo, o il pazzo che lo segue?"

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  4. Il falso lemma è qualcosa di geniale e creativo al tempo stesso. Chissà se esiste una raccolta dei falsi lemmi (ma presumo di no, altrimenti sarebbero troppo facili da smascherare per chi vuole plagiare).

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    1. Tra l'altro è interessante notare che gli esempi fatti sono di provenienza tedesca. Pensare che si dice che il libro dell'umorismo tedesco ha le pagine bianche...

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  5. Quella dei brevetti è davvero una notizia curiosa, però dai nomi si tratta di ufficio brevetti americano, se non ho capito male, mi chiedo se in Italia siano più attenti, mi risulta che serva anche un prototipo da presentare, proprio per evitare che vengano brevettate idee bislacche.
    Riguardo allo scherzo fatto alla casa editrice a pagamento, ho riso di gusto e con soddisfazione.

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    1. Keogh non so, ma i due Smith (padre e figlio, se non erro) sono americani. La questione brevetti è complessa, comunque il "prototipo" riguarda invenzioni tecnologiche, in questo caso si deve presentare lo schema tecnico, non l'oggetto in sè. Gli Smith nella loro licenza di brevetto presso gli USA (n° 4,022,227) hanno inserito tutti i dati e un disegno per meglio comprendere.
      Vedere qui: https://patents.google.com/patent/US4022227A/en
      Per cui sì, possono anche venire brevettate idee bislacche, l'importante è che non lo siano state prima, e l'autore paghi la quota (mi pare decennale) nel paese in cui sta brevettando la sua invenzione (bisogna pagare la quota in ogni paese del mondo, eh già...)

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  6. Non so perché è comparso il commento come anonimo, Giulia

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    1. Ho notato alcuni cambiamenti nel form dei commenti, penso ci siano stati aggiornamenti di Blogger. Probabilmente devi fare attenzione nel box "Commenta come" e selezionare Google, perché potrebbe non essere automatico su ogni blog.

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  7. Buongiorno Marco. Avevo letto della signora proprietaria del Sole. Davvero tante curiosità interessanti.
    Volevo anche farti tanti auguri di un sereno giorno di Pasqua a te e tutti i tuoi cari. Abbraccio enorme, ciao.

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    1. Ritengo che la Duran, se vuole rivendicare la proprietà del Sole, debba, come da manuale, sbarcare su di esso e piantarvi la propria bandiera, altrimenti niente.
      Ciao, auguri di buona Pasqua! 😃

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